Visualizza articoli per tag: uil scuola

I contratti cosiddetti "covid" ai sensi dell'articolo 321 bis, lettera b, del testo coordinato del DL 34 del 2020, sono supplenze brevi ovvero contratti a tempo determinato stipulati dal dirigente scolastico. Tale personale in caso di malattia ha comunque diritto, nei limiti della durata del contratto medesimo, alla conservazione del posto per un periodo non superiore a 30 giorni annuali, retribuiti al 50%.

In sintesi, per i supplenti brevi o ai supplenti temporanei, in caso di malattia viene prevista la conservazione del posto di lavoro fino al tetto massimo di 30 giorni per anno, con una retribuzione pari al 50%. Dunque per assenze dovute a malattia per un periodo superiore a 30 giorni, il contratto di lavoro automaticamente cessa.

Il servizio maturato fino all'eventuale licenziamento è pienamente valutabile ai fini delle graduatorie.

Naturalmente stiamo parlando di malattia "normale", non legata al CovidIl periodo di malattia Covid infatti è equiparata a ricovero ospedaliero e non fa scattare il comporto per il licenziamento

Supplenze "covid" docenti e ATA: ci si può ammalare per max 30 giorni, pagati al 50%. Escluso Covid

Pubblicato in Notizie: UIL Scuola

Secondo quanto previsto e condiviso, hanno diritto di accesso allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile i dipendenti ATA a tempo indeterminato o determinato, secondo le seguenti priorità:

- genitori il cui figlio convivente minore di anni sedici è stato sottoposto a quarantena o isolamento obbligatorio, preventivo o fiduciario o al quale è stata sospesa la didattica in presenza;

- in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita (c.d. lavoratori fragili), nonché i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 104/1992;

- con figli disabili che necessitino di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale, ai sensi dell'articolo 39 del decreto-legge18/2020;

- dichiarati in condizioni di fragilità dal medico competente, secondo le modalità e le indicazioni previste dalla Nota 11 settembre 2020, n. 1585;conviventi di persone immunodepresse.

Per svolgere l'attività lavorativa è data facoltà ai lavoratori non dotati di adeguata strumentazione di connettività personale di farne richiesta all'Amministrazione stessa che potrà provvedere, nei limiti delle disponibilità finanziarie specifiche messe a disposizione dalla legge e senza ulteriori oneri o aggravi di spesa, a dotarli di quanto occorre in comodato d'uso, subordinatamente alle esigenze didattiche.

È stato altresì previsto che per il rimanente personale, che non rientra nei casi precedenti, in base alle esigenze di funzionamento delle scuole, il dirigente scolastico definirà, informandone le RSU, i criteri generali per l'individuazione delle quote di personale che potrà accedere al lavoro agile, privilegiando:

le esigenze delle lavoratrici madri che abbiano fruito del congedo obbligatorio di maternità nei tre anni antecedenti alla richiesta di accesso al lavoro agile;i genitori di figli minori;chi utilizza i mezzi pubblici per raggiungere la sede di servizio;le esigenze di cura e assistenza nei confronti di parenti/congiunti non autosufficienti.

I lavoratori posti in quarantena fiduciaria o isolamento fiduciario, possono comunque accedere al lavoro agile.
Ovviamente, per tale personale, stante la particolare posizione di interdizione dal lavoro che è equiparata a malattia con ricovero e senza che si applichi il comporto, la richiesta di lavoro agile rappresenta una facoltà; un eventuale obbligo si configurerebbe come illegittimo pur se mantengono, tuttavia, il diritto ad essere ammessi al lavoro agile anche dopo il periodo di quarantena.
Per questo motivo, al fine di evitare interpretazioni capziose, abbiamo voluto firmare con questa precisazione allegando una specifica dichiarazione a verbale.

Dichiarazione UIL Scuola al verbale di confronto:

Per ciò che riguarda il personale eventualmente posto in quarantena fiduciaria o isolamento fiduciario nei casi diversi dalla malattia diretta da Covid-19, la UIL scuola ha ritenuto necessario, al fine di una corretta interpretazione di quanto sottoscritto, che l'accesso al lavoro agile per tale personale possa avvenire, così come negli altri casi, solo dietro espressa volontà del dipendente. Si tratta infatti, per tale personale, di uno status che comunque ha delle implicazioni psicologiche oltre a quelle fisiche le quali impedirebbero di svolgere il proprio lavoro in assoluta serenità, ancorché in modalità agile. A ciò si aggiunge che la norma, rinvenibile nell'art. 87 comma 1 del D.L. n. 18/2020 come modificato dall'art. 26 comma 1-quinques del D.L. 104/2020, equipara tale periodo a personale collocato in malattia con ricovero ospedaliero senza che si applichi alcuna decurtazione stipendiale o riduzione del periodo di malattia spettante.

Pubblicato in Notizie: UIL Scuola

La pandemia ha prevalso sulle narrazioni di questi mesi, sprecati ad inseguire gli eventi e supportare posizioni di parte.

La realtà ha prevalso sulla narrazione: serve un atto di responsabilità e non limitarsi alla sospensione del concorso straordinario, ma serve una sessione di discussione che riguardi il reclutamento – commenta Pino Turi, segretario generale Uil Scuola, in merito alla sospensione dei concorsi pubblici prevista nel nuovo Dpcm.

Il percorso è saltato e va riprogrammato. C'è qualcuno che possa pensare ancora che la convivenza tra il concorso ordinario e lo straordinario possa ancora reggere?
Si tratta di agire e presto per non pregiudicare anche il prossimo anno scolastico.

Un tema che riguarda centinaia di migliaia di lavoratori che hanno acquisito anni ed anni di esperienza per i quali serve una selezione sui titoli, sul curriculum, con una prova finale di verifica.
Non vanno misurate capacità enciclopediche ma verificate le capacità professionali, quelle che si apprendono in classe, con i ragazzi.
Dobbiamo, ora più che mai – sottolinea Turi – pensare ad una sorta di percorso integrato pluriennale che abbia come finalità quella della continuità didattica.
Il sistema scolastico ha caratteristiche tali da richiedere percorsi costituzionali di reclutamento, come quelli che la scuola ha sempre avuto.

Il Dpcm ha sospeso tutti i concorsi pubblici e privati eccetto quelli che si svolgono per valutazione telematica o per curricula (allora esistono concorsi costituzionali diversi?), proprio quelli che erano stati concepiti e sottoscritti con gli accordo governativi presi con i predecessori dell'attuale ministro che peraltro, nella sua vita da sottosegretario, aveva anche condiviso – osserva Turi-

Ci auguriamo che non si pensi a riprendere, acriticamente, il percorso interrotto – aggiunge Turi.
Un percorso già pregiudicato, nella sua iniquità, dall'esclusione di molti candidati, che non hanno potuto partecipare per ragioni a loro non imputabili.

L'interruzione del calendario delle prove, a nostro parere – sottolinea Turi - archivia un concorso nato male e continuato peggio, che ora mette i candidati in posizioni diversificate.
Ancora altre disparità di trattamento.

Questo dpcm archivia il concorso e apre una strada di riflessione nuova che serve – propone il segretario della Uil Scuola - a mettere il prossimo anno scolastico nelle condizioni di avviarsi senza ritardi didattici ed educativi. Serve un piano nuovo di reclutamento. Non è tempo di polemiche o di rimpianti.

Pubblicato in Notizie: UIL Scuola

Saranno centinaia le iniziative sparse sul territorio nazionale, questo pomeriggio, per chiedere stabilità al lavoro e sicurezza nelle scuole.

Manifestazioni e sit-in davanti alle Prefetture e agli uffici scolastici regionali per una scuola in presenza, con tutte le garanzie necessarie: a partire dagli organici, e poi gli spazi e le misure di sicurezza.

"Le scuole hanno riaperto – osservano i segretari generali dei sindacati scuola promotori delle iniziative nelle città – ma la didattica non decolla perché mancano i docenti. Inutile dire che le misure da prendere dovevano essere di altro tipo, prova ne sono i buchi di organico e le mancanze strutturali. Ora bisogna intervenire rapidamente".

"Lo svolgimento in presenza delle prove concorsuali in piena emergenza pandemica esclude dalla possibilità di partecipazione tutti i precari in situazione di quarantena in concomitanza della prova e nello stesso tempo contribuisce ad aumentare i rischi di contagio" ribadiscono i leader dei sindacati scuola.

Queste le proposte al centro della giornata di mobilitazione:

–          stabilizzare tramite prova orale e valutazione di titoli i docenti con tre anni di servizio: l'unico modo per garantire in tempi brevi e certi la copertura delle cattedre e la continuità didattica.

–          stabilizzare su sostegno tramite prova orale i docenti specializzati: personale già selezionato per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità

–          avvio dei percorsi abilitanti a regime per tutti e in particolare per i docenti con 3 anni di servizio

Le iniziative avverranno nel rigoroso rispetto delle misure prescritte nell'ultimo Dpcm.

#RENDIAMOSTABILEILLAVORO
#RENDIAMOSICURELESCUOLE

 

In Piemonte appuntamento a partire dalle 14,30 davanti alle prefetture di Alessandria, Asti, Cuneo, Novara, Torino e Vercelli. Assembea on line a Biella.

Pubblicato in Notizie: UIL Scuola

Lunedì prossimo i sindacati saranno al Ministero, convocati per una informativa relativa al concorso straordinario. Secondo quanto riferitoci, la data di avvio delle prove potrebbe essere fissata per la metà di ottobre. I posti messi a bando sono 32mila. Tutti i posti per Regione e classe di concorso

Prova in caso di emergenza sanitaria

E' prevista un'unica prova. La prova si svolgerà nella regione indicata nella domanda o, se le condizioni epidemiologiche dovessero richiederlo, nella regione indicata appositamente per lo svolgimento della prova.

La prova scritta, computer based

La prova scritta, da superare con il punteggio minimo di 56/80 sarà computer based, distinta per classe di concorso e tipologia di posto.La durata della prova e' pari a centocinquanta minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all'art. 20 della
legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Prova scritta posti comuni: 5 quesiti + 1 di inglese

La prova scritta per i posti comuni, e' finalizzata alla valutazione delle conoscenze e delle competenze disciplinari e didattico-metodologiche, nonche' della capacita' di comprensione del testo in lingua inglese ed e' articolata come segue:

a. cinque quesiti a risposta aperta, volti all'accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento;
b. un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacita' di comprensione del testo al livello B2 del "Quadro comune europeo di riferimento per le lingue."

Prova scritta posti di sostegno

La prova scritta per i posti di sostegno e' finalizzata all'accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilita', nonche' finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all'inclusione scolastica degli alunni con disabilita', oltre che la capacita' di comprensione del testo in lingua inglese ed e' articolata come segue:

a. cinque quesiti a risposta aperta, volti all'accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilita', nonche' finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all'inclusione scolastica degli alunni con disabilita';

b. un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacita' di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

Prova scritta classi di concorso di lingua inglese

La prova scritta per le classi di concorso di lingua inglese e' svolta interamente in inglese ed e' composta da 6 quesiti a risposta aperta rivolti alla valutazione delle relative conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche.

I quesiti  delle classi di concorso relative alle restanti lingue straniere, sono svolti nelle rispettive lingue, ferma restando la valutazione della capacita' di comprensione del testo in lingua inglese al livello B2 con il quesito di lingua inglese.

Pubblicato in Notizie: UIL Scuola

In questi giorni la Regione Piemonte ha deciso di stanziare 500.000 euro per l'acquisto di termoscanner da distribuire direttamente a tutte le autonomie scolastiche presenti nel nostro territorio.

L'opposizione dei sindacati CGIL CISL UIL di categoria e la posizione dell'Ufficio scolastico Regionale hanno determinato la sospensione della decisione del Presidente Alberto Cirio immediatamente sostituita da una ordinanza specifica nella quale si introducono meccanismi di controllo per "verificare" l'avvenuta misurazione della temperatura da parte delle famiglie.

L'ordinanza del Presidente Cirio, senza valutare gli impatti e le modalità con cui le scuole si sono organizzate, in base alle disposizioni Statali, non fa altro che aggiungere indicazioni tardive che determinano ulteriore confusione nella gestione delle attività di prevenzione alla diffusione del Covid 19; in particolare per ciò che attiene la destinazione di personale specifico, la sua adeguata formazione e le garanzie di tutela degli stessi studenti.

Inoltre la decisione di attivare un sistema di controllo nei confronti dei genitori, di fatto, vanifica lo strumento base dell'interazione scuola famiglia che è oggetto del "Patto di corresponsabilità educativa" che le scuole piemontesi hanno condiviso con le famiglie.

Interazione e responsabilità genitoriale riconosciuta e sostenuta dallo Stato anche nelle linee guida nazionali che impegnano le famiglie nella misurazione della temperatura.

Un lavoro iniziato da tempo grazie al serio lavoro dei dirigenti, dei docenti e dei collaboratori scolastici perché la scuola il 14 settembre possa aprire le porte e ridare alle migliaia di studentesse/i una sana normalità, a loro privata nel periodo del lockdown, in piena sicurezza.

CGIL CISL UIL Piemonte sono convinti che il 14 settembre la scuola debba aprire garantendo la sicurezza per gli studenti e per il personale senza ulteriori complicazioni.

CGIL CISL UIL Piemonte chiedono al Presidente della Giunta di sospendere tale provvedimento che introduce ulteriori difficoltà ad una situazione già complicata.

La scuola è un presidio di comunità che tanto può fare, sia all'interno sia all'esterno dei propri edifici, proprio per questo va protetta.

CGIL Piemonte CISL Piemonte UIL Piemonte

 

Pubblicato in Notizie: UIL Scuola

Con la circolare n. 1588 dell'11/09/2020 il Ministero interviene con gli ennesimi chiarimenti sulla valutazione dei titoli e dei servizi delle GPS nonché sui tempi e le modalità di produzione delle relative graduatorie.

Il ministero ricorda ai dirigenti che le attività di controllo devono essere avviate immediatamente e che gli esiti saranno registrati al sistema informativo a partire dal 21 settembre 2020, data nella quale saranno rilasciate le relative funzioni a cura del gestore del sistema, unitamente al relativo manuale utente.

Restano inoltre in capo al Dirigente scolastico dell'istituzione scolastica di valutazione gli eventuali esposti all'autorità giudiziaria relativi alle "dichiarazioni mendaci" di cui all'articolo 76 del DPR 445/2000.

Infine, che è già possibile utilizzare la funzione di produzione delle graduatorie di istituto che rimarrà sempre disponibile, H24, per tutto il mese di settembre.

Tali graduatorie dovranno essere prodotte per le Istituzioni Scolastiche per consentirne la pubblicazione entro il giorno 12 settembre 2020 e l'avvio immediato, nei limiti stabiliti dalla normativa ed in coerenza con le disposizioni impartite dagli Uffici, delle attività di convocazione.

In ultimo, il ministero ricorda, ad ogni buon conto, che l'attribuzione delle supplenze per l'anno scolastico 2020/21 sarà disposta dalle graduatorie provinciali e di istituto costituite in attuazione dell'OM 60/2020. Le graduatorie di istituto vigenti per il triennio 2017/2018, 2018/2019, 2019/20, ad eccezione della prima fascia, sono ovviamente caducate e inattingibili.

Ciò anche in contrasto con alcune iniziative estemporanee ma di buon senso, di alcuni Ambiti territoriali.

Titolo di accesso

La prima raccomandazione è per il titolo di accesso.

L'istituzione scolastica avrà cura di verificare ulteriormente e immediatamente la corrispondenza del titolo dichiarato con quanto previsto al punto A delle tabelle allegate all'OM 60/2020 relativamente alle diverse graduatorie e con l'ordinamento vigente delle classi di concorso.

▪ I fasce (gli abilitati o specializzati):

Andrà ulteriormente verificato che gli aspiranti abbiano inserito il titolo di abilitazione o il titolo di specializzazione sul sostegno previsto dalla normativa vigente.

▪ II fasce (accesso con il solo titolo di accesso)

Va ulteriormente verificata la correttezza del titolo di studio e la sua completezza, con riferimento ai casi di conseguimento dei crediti formativi previsti per la relativa classe di concorso e dei titoli di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), del D.lgs 59/17 (24 CFU).

Su questo punto la UIL scuola aveva prontamente segnalato come nella procedura online, tra le tante cose, mancasse anche lo spazio dedicato in cui il docente doveva dichiarare l'Ente di rilascio dei titoli relativi ai 24 CFU, dal momento che nella quasi totalità dei casi si tratta di istituti che non hanno nulla a che fare con l'Università in cui si è conseguita la laurea o comunque il titolo di studio. Tale controllo, che poteva avvenire in modo più snello da parte della scuola, conoscendo in anticipo questi dati, è quello che invece creerà più ritardi nella convalida del titolo.

▪ II fascia sostegno

Per le quali il requisito di accesso è aver svolto almeno tre anni di servizio sul sostegno sullo specifico grado: la mancanza del requisito determina il depennamento dalla relativa graduatoria.

Nel caso di titoli di accesso non validi, il DS non sottoscrive il contratto ovvero lo rescinde e ne dà immediata comunicazione all'Ambito territoriale per il seguito di competenza.

Questo è il punto che creerà più confusione, soprattutto nei casi di rescissione dei contratti in corso che non garantiranno un avvio regolare delle supplenze.

Altro titolo

La procedura informatica ha automaticamente decurtato il punteggio nel caso di titolo di accesso contemporaneamente dichiarato quale titolo aggiuntivo, tenendo conto della data di conseguimento. Il Ministero rammenta che i titoli possono essere dichiarati soltanto una volta per ciascuna graduatoria. Eventuali punteggi attribuiti con diversa valutazione da parte dell'ufficio operante, devono essere decurtati in fase di convalida.

Laura triennale/diploma I livello

La laurea triennale o il diploma accademico di I livello sono valutabili solo quando non costituiscono presupposto per il conseguimento del titolo di accesso. Nella fase di valutazione non è stato possibile procedere alla loro esclusione automatica: nella fase di convalida l'aspirante dovrà dimostrare la veridicità della dichiarazione circa la non propedeuticità del titolo. Il ministero ricorda che detto titolo NON costituisce titolo di accesso a nessuna classe di concorso.

Diploma ITS

Relativamente al diploma di Istituto Tecnico Superiore, va verificato il possesso del titolo rilasciato da uno degli Istituti presenti al link http://www.indire.it/progetto/its-istituti-tecnici-superiori/. Tale verifica è stata indicata anche in fase di valutazione, tuttavia quanto dichiarato dagli aspiranti richiede un preciso controllo, per evitare ad esempio la valutazione del diploma di istruzione secondaria superiore.

Assegni di ricerca

Relativamente all'assegno di ricerca il ministero raccomanda di verificare le dichiarazioni. E ricorda che sono valutabili solo le tipologie previste dalla tabella A, e dunque "Attività di ricerca scientifica sulla base di assegni ai sensi dell'articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, ovvero dell'articolo 1, comma 14; della legge 4 novembre 2005, n. 230, ovvero dell'articolo 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240" ed è valutabile, come previsto dall'OM e come più volte precisato, il singolo bando vinto, non le annualità di durata o il numero dei singoli assegni.

In merito alla valutazione delle "Attività di ricerca scientifica" sulla base di assegni, la UIL scuola aveva chiesto che venissero considerati in tale valutazione, anche le attività didattica integrative e di ricerca scientifica che includono il Tutorato, la Ricerca scientifica tramite borse di ricerca, la docenza universitaria, proprio ai sensi dell'art. 1, comma 14 L. 230/2005. A parere della UIL scuola non possono essere infatti valutati solo gli assegni di ricerca ed escludere le attività di ricerca e di didattica integrativa.

Diploma di specializzazione

Il ministero raccomanda di verificare la durata pluriennale dei diplomi di specializzazione dichiarati.

Specializzazione sostegno: in particolare raccomanda di verificare, nell'ambito delle dichiarazioni "altri titoli", che l'aspirante sia effettivamente in possesso di specifica specializzazione per il sostegno conseguente alla frequenza di specifica procedura. Non costituiscono infatti titoli di specializzazione master o corsi di aggiornamento variamente denominati relativi ad alunni con disabilità, Bes, DSA etc.

Certificazioni linguistiche

Il ministero raccomanda di verificare il rilascio di tali certificazioni da parte degli enti certificatori riconosciuti dall'Amministrazione e reperibili al link https://www.miur.gov.it/enti-certificatori- lingue-straniere.

Titoli artistici

Il ministero ricorda che va effettuato un controllo accurato sul conseguimento dei titoli di cui ai punti 20, 21, 22, 24, 25, 26 della sezione B, Titoli artistici per le GPS della scuola secondaria di I e II grado.

Titoli di servizio

I servizi svolti presso le istituzioni scolastiche statali sono stati caricati a sistema e richiamati dall'aspirante. Gli altri servizi, non derivanti dal SIDI, devono essere puntualmente verificati.

La circolare non è altro che l'ammissione di responsabilità relativa al fallimento dell'operazione della trasformazione delle graduatorie in GPS.

Sono le raccomandazioni nonché l'individuazione degli errori, non sappiamo se sono quelli definiti dal MI come "errori macroscopici", ovvero la molteplicità di quelli magari microscopici che gli uffici ministeriali e le scuole polo non sono in grado di modificare.

Insomma le graduatorie pazze ci sono e vanno modificate: occorre evitare i ricorsi.

Chi ci pensa? Be' le scuole, i dirigenti scolastici: ancora una volta si scaricano competenze improprie alle scuole che avrebbero dovuto avere il lavoro finito.

La rivoluzione digitale annunciata dal ministro, come era prevedibile, è naufragata e non c'è altra soluzione che aumentare il lavoro delle segreterie, peraltro sguarnite di personale a partire dai DSGA che il ministero si è ostinato ad ignorare.

Le procedure e le responsabilità dei dirigenti scolastici, sono ancora una volta aumentate, si passa dalle molestie burocratiche al decentramento di competenze ministeriali fingendo di non sapere che non ci sono le condizioni per fare ciò che la circolare chiede.

Ecco un'altra delle perle di questo ministero: si ricorre alle scuole come ultima trincea per regolarizzare progetti irrealizzabili per la mancanza dei presupposti della sua realizzazione.

Ora invece di prenderne atto ed assumersi le proprie responsabilità il MI delega la verifica e la regolarizzazione dei contratti a tempo determinato.

Un'azione disperata che a nostro parere non potrà eliminare i tanti contenziosi che si determineranno.

Insomma, cosa dovremo ancora vedere perché qualcuno intervenga?

 

Pubblicato in Notizie: UIL Scuola

A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, è stata emanata l'Ordinanza Regionale riguardo alla questione di un ulteriore accertamento in Piemonte sullo stato febbrile o meno degli allievi.

Dopo la vicenda dei termoscanner, il Presidente Cirio per cercare convintamente di vincere la sua personale battaglia contro la febbre... "dribbla l'ostacolo" senza ancora una volta prefigurare soluzioni operative praticabili. Ma, anziché andare in rete, butta la palla in tribuna.

Solo con una metafora calcistica riusciamo a definire la decisione del Presidente Cirio che ORDINA alle scuole di controllare l'autocertificazione OBBLIGATORIA per le famiglie in mancanza della quale l'allievo, prima di essere ammesso in classe deve essere sottoposto a controllo. Questo mentre già c'è, per il Piemonte come per tutta l'Italia, una regolamentazione già stabilita con indicazioni nazionali.

Pensavamo di avere chiarito le nostre argomentazioni sul tema del termoscanner, riproviamo a sintetizzare con uno slogan: "bella idea ma non ci sono le condizioni", non c'è abbastanza personale, si rallentano gli ingressi, si creano ulteriori condizioni di contagio. Abbiamo anche affermato che se il Presidente ci avesse dato personale specificamente formato e risorse di supporto, le scuole ne avrebbero avuto un giovamento.

In Piemonte accade invece che, anziché comprendere (eppure è stato illustrato all' Assessore all'Istruzione) che i Dirigenti e il personale del sistema di Istruzione e Formazione della nostra regione stanno lavorando da mesi ai protocolli e alla formazione, stilando registri, predisponendo incarichi, misurando spazi, valutando rischi, studiando opzioni; che invece di percepire che il primo giorno di scuola dovrà essere una festa, un ritorno alla normalità, una ripartenza; che invece di ragionare sugli aspetti educativi e formativi e sulle strategie che gli insegnanti e in generale il personale del settore dovranno mettere in campo per recuperare la dimensione educativa, affettiva e relazionale, il

Presidente mette un carico pesante sulle scuole ma anche sulle famiglie, dimenticando che al centro ci sono le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi che non possono vivere la scuola con le regole di un ospedale da campo.

Ogni mattina dopo la rilevazione della temperatura le famiglie dovranno scrivere un'autocertificazione su modulo o su diario. Ogni mattina in classe l'allievo che ne è privo lo risulta di fronte a tutti i compagni e ...bella dimenticanza quella fatta da mamma e papà! Ogni mattina in ogni classe il tempo scuola, tanto prezioso e tanto perduto durante il lockdown, sarà dedicato a quest'appello?

Oppure un "superbidello" ogni mattina raccoglie le autocertificazioni e in alternativa misura la temperatura: 1200 alunni per 7 secondi ciascuno.... tempo stimato 2 ore e 55 minuti per ogni mattina.

Un eccellente inizio delle lezioni!

Auspichiamo allora che la frase del preambolo "PRESO ATTO che gli sforzi che vengono messi in campo dalle istituzioni scolastiche e dal sistema sanitario regionale rischiano di non sortire i risultati attesi in assenza di un nuovo patto di corresponsabilità educativa che preveda la collaborazione attiva fra scuola e famiglie " sia considerata con attenzione affinché non sfugga il fatto che le scuole hanno adottato e stanno condividendo con le famiglie i nuovi patti di corresponsabilità.

In presenza del patto le misure diventano un ulteriore atto di forza e un ostacolo per tutti.

Caricare le famiglie e la scuola di oneri non necessari e che minano il buon funzionamento della macchina organizzativa e la serenità della comunità scolastica, non superando il rischio di contagio è una strada da non percorrere e che non aiuta la scuola del Piemonte.

Presidente è il caso che ci ripensi, le imposizioni non hanno mai portato a nulla di buono, provi a guardare al futuro e magari a traguardarlo.

 

Torino, 10/9/2020

FLC CGIL - Piemonte CISL SCUOLA - Piemonte UIL SCUOLA - Piemonte

Luisa Limone        Maria Grazia          Penna Diego Meli

Pubblicato in Notizie: UIL Scuola

Educare alla prevenzione e all'adozione di comportamenti e stili di vita sani e sicuri, anche a tutela della sostenibilità ambientale, deve rappresentare uno dei principali obiettivi di un sistema scolastico in grado di formare ed orientare l'individuo di domani: un individuo consapevole e responsabile, che sappia sviluppare una corretta capacità di percezione del rischio, adottando idonee misure di prevenzione e protezione, sia nei confronti delle persone che verso l'ambiente naturale che lo circonda.

Questo è lo scopo de "La cultura della salute e sicurezza e della sostenibilità ambientale tra i banchi di scuola", realizzato da UIL, UIL Scuola, Irase Nazionale e DiCultHer. Il Progetto, presentato oggi ed indirizzato a tutte le scuole di ogni ordine e grado, sarà realizzato nel corso dell'anno scolastico 2020/2021.

Nato in un periodo storico cruciale, a seguito dell'emergenza da Covid-19 che ha fatto emergere l'esigenza di ricorrere a nuove modalità di erogazione della formazione e di integrare la stessa con percorsi educativi specifici su salute e sicurezza e sviluppo sostenibile, il Progetto prevede l'implementazione dell'utilizzo di tecnologie innovative che agevolino il raggiungimento degli obiettivi formativi.

La diffusione su scala globale della pandemia da Covid-19 ha lasciato, infatti, un segno profondo che muterà radicalmente, o quantomeno condizionerà, alcune delle nostre principali abitudini di vita. È più che mai urgente, oggi, concretizzare azioni che orientino i ragazzi - così fortemente penalizzati dalla chiusura improvvisa delle attività educative e dai cambiamenti sociali in atto - allo sviluppo di una cultura della salute e della sicurezza in grado di interiorizzare regole e valori di responsabilità sociale e civile, indispensabili per rendere le future generazioni consapevoli, circa il significato delle loro azioni e delle ripercussioni che le stesse potrebbero avere. Generazioni di ragazze e ragazzi che, dopo l'emergenza, saranno chiamati a ricostruire un nuovo modello di società nel rispetto di principi e valori condivisi su sicurezza, benessere e sostenibilità. In tal senso, solo attraverso la partecipazione attiva dei giovani, sin dai loro primi approcci con il sistema scolastico, si costruiscono solide basi etiche e morali per i cittadini di domani, che siano portatori di saperi e di civiltà, rispettosi del bene comune e attivatori del diritto.

Pubblicato in Notizie: UIL Scuola
Etichettato sotto

Lunedì 8 giugno alle 10 davanti alla Prefettura di Alessandria, in piazza della Libertà, si terrà il flash mob in occasione dello sciopero del personale della scuola, indetto dai sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Fgu Gilda.

L'incontro che si è svolto il 29 maggio con il Ministero dell'Istruzione per il tentativo di conciliazione, in seguito alla proclamazione dello stato di agitazione, ha lasciato infatti insoddisfatti i sindacati che l'avevano richiesto.

A parte l'aggiornamento delle graduatorie dei supplenti, proposta che aveva già trovato risposta risolutiva nel testo di conversione del Decreto Scuola, su tutte le altre questioni le organizzazioni sindacali hanno dovuto prendere atto della "totale assenza di precisi impegni da parte dell'amministrazione".

I sindacati promotori dello sciopero hanno anche sottoscritto un manifesto che sintetizza le loro richieste e le loro proposte per la ripartenza della scuola in presenza, in sicurezza, a partire da quello che manca e da ciò che serve e si può fare subito.

Queste le rivendicazioni delle parti sociali:

• un piano straordinario di investimenti al fine di rendere possibile la ripresa in condizioni di sicurezza delle attività scolastiche in presenza, come peraltro si evince dalla lettura del documento del CTS "Modalità di ripresa delle attività didattiche del prossimo anno scolastico" del 28/05/2020 e pertanto richiedono il coinvolgimento della Presidenza del Consiglio al fine di individuare nuovi investimenti in materia di personale e sostegno
dell'offerta formativa, da inserire a partire dal decreto "Rilancio";

adeguate risorse economiche, per consentire un necessario potenziamento degli organici, sia per il personale docente che per il personale Ata, condizioni indispensabili per la riduzione del numero di alunni per classe e consentire un a didattica per gruppi ridotti di alunni. Segnalano, inoltre, episodi inaccettabili di gestione in sede locale degli organici che non sembra tenere conto delle indicazioni riguardanti la necessità di prevedere una didattica gestita con gruppi classe di ridotta consistenza

• il rispetto rigoroso del tetto massimo di 20 alunni per classe in presenza di alunni con disabilità

• la piena funzionalità alle segreterie scolastiche, garantendo sorveglianza e rigorosa applicazione delle misure di sicurezza e anti-contagio in tutti i plessi e in ogni singolo piano degli edifici

• Il consolidamento, a regime, della figura dell'assistente tecnico in tutte le scuole del primo ciclo

• la revisione dei parametri per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche, attribuendo DS e DSGA titolari alle istituzioni scolastiche con almeno 500 alunni e individuando come limite massimo 900 alunni per ogni istituzione scolastica

• L'Assunzione a tempo indeterminato dal 1° settembre 2020 attingendo da graduatoria per soli titoli del personale con almeno tre anni di servizio

• il Rinnovo delle graduatorie provinciali con procedura on line entro agosto 2020 al fine di consentire l'accesso all'insegnamento ai nuovi aspiranti ed evitare il ricorso alle cosiddette "messe a disposizione"

• l'emanazione del Bando di un concorso riservato per Dsga riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione con almeno tre anni di servizio sul profilo privi del titolo di studio specifico

Analoghe rivendicazioni vengono rappresentate per quanto concerne la responsabilità della dirigenza scolastica e le problematiche retributive.

Per l'Area della Dirigenza non sono più procrastinabili:
• gli interventi relativi alla responsabilità in materia di sicurezza;
• l'attivazione delle procedure relative alla rilevazione dello stress lavoro correlato dei dirigenti scolastici;
• l'erogazione delle risorse economiche necessarie a compensare il taglio del FUN a partire dall'anno scolastico 2017/18, in applicazione dell'Intesa sottoscritta il 20 dicembre 2019.

Per garantire un funzionamento delle scuole sono inoltre indispensabili specifici investimenti per:
• un piano di formazione di tutto il personale;
• il potenziamento degli strumenti informatici
• assicurare un rinnovo contrattuale che sappia riconoscere le diverse professionalità operanti nel sistema scuola con risorse aggiuntive
• provvedere a incrementare le risorse per il miglioramento dell'offerta formativa
• intervenire in tema di edilizia scolastica se non altro per consentire di lavorare e studiare in edifici sicuri.

Infine, rappresentano la forte contrarietà per la conclusione della vertenza relativa al precariato dei docenti con 36 mesi di servizio ribadendo, ancora una volta, la necessità di interventi per assicurare alle scuole tutti i docenti necessari, attraverso un percorso per soli titoli che valorizzi l'esperienza e la professionalità come anche la mancata attenzione per un apposito percorso di abilitazione semplificato rivolto a tutto il personale docente, anche già di ruolo. Inaccettabile, inoltre, tenuto conto dell'assoluto bisogno di docenti specializzati, l'assenza di opportune soluzioni per assicurare l'immediata stabilizzazione del personale di sostegno con il titolo.

.

 

Pubblicato in Notizie: UIL Scuola
Pagina 1 di 27

Sempre con voi

AREA STAMPA

UIL Alessandria

© 2021. Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy | Cookie Policy
Web by ModusOperandi

Search

No Internet Connection