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FEDERDISTRIBUZIONE ANNUNCIA L'AUMENTO DI 30 EURO?.........CONTINUANO LE FURBATE!

Federdistribuzione dichiara di far erogare alle aziende ad essa associate i 30 euro lordi mensili per non penalizzare i lavoratori, visto che le trattative con le Organizzazioni Sindacali si stanno prolungando da troppo tempo ed occorre tutelare il loro potere d'acquisto, come da sempre è stato dichiarato ai sindacati".

BUGIE!!!!!

Se fosse vero quello che dichiara e se rispettasse realmente i lavoratori, perché da anni nega la sottoscrizione di un Contratto Nazionale di Lavoro alla pari di quanto ottenuto già dal 2015 con il Contratto firmato da Confcommercio o non sottoscrive quello stesso Contratto come da invito reiterato di UILTuCS?

Dice Federdistribuzione che è troppo oneroso!

BUGIE!!!!!

Il Contratto Nazionale di Lavoro firmato dalle Organizzazioni Sindacali con Confcommercio è applicato dalla stragrande maggioranza delle aziende del commercio, grandi, medie e piccole; non c'è ragione per la quale quelle associate a Federdistribuzione non sarebbero in grado di onorarlo.

Federdistribuzione vuole uscire dalla bilateralità per dare maggiori e migliori servizi ai lavoratori?

BUGIE!!!!!

Chiedano ai dipendenti delle aziende associate come sono stati trattati dopo l'uscita dal Fondo di Assistenza EST.

Nonostante gli aumenti unilaterali annunciati da Federdistribuzione i colleghi dipendenti da aziende associate a Confcommercio guadagnano molto di più grazie al Contratto rinnovato. Se Federdistribuzione e le aziende associate rispettano veramente i loro lavoratori firmino o applichino il Contratto già firmato ed applicato da Confcommercio, dimostrino di voler applicare un elementare diritto costituzionale:

a pari lavoro, pari retribuzione!

Se non lo faranno, ciò che affermano sono solo BALLE proferite per prendere in giro i loro dipendenti, buttando loro fumo negli occhi.

Torino, 28 giugno 2017. Stampato in proprio

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Mercoledì, 21 Giugno 2017 11:59

Proclamazione stato di agitazione Terme di Acqui

Si è tenuta ieri 20 giugno ad Acqui Terme l'assemblea con le lavoratrici e i lavoratori di Terme di Acqui S.p.a. L'assemblea ha riunito sia i dipendenti del comparto termale che il personale del Grand Hotel Nuove Terme di Acqui.

L'azienda Finsystems S.r.l., nuovo proprietario di maggioranza da ormai quasi un anno e con la quale si sono interrotti i rapporti sindacali da due mesi, continua a non fornire il piano industriale fondamentale per comprendere le scelte gestionali e il futuro per le terme, i suoi lavoratori e per la stessa città di Acqui.

È ormai chiaro che non c'è stata una programmazione per l'alta stagione ormai in corso, anzi rispetto alle già precarie condizioni di lavoro degli anni passati, quest'anno si registra un peggioramento del servizio offerto e delle condizioni lavorative. Segnaliamo la riduzione del personale stagionale assunto, l'utilizzo massiccio dei voucher e contemporaneamente un aumento esponenziale dei carichi di lavoro da parte di chi è in forze.

Si erano create grosse aspettative di cambiamento, ma questo non è avvenuto e quindi come organizzazioni di categoria, insieme ai lavoratori. Si è  deciso di proclamare lo stato di agitazione con il blocco degli straordinari a partire dalla data di oggi, 21 giugno.

Con questa decisione si vuole lanciare un segnale sia all'azienda che anche all'Amministrazione comunale della città termale per portare alla luce situazioni non più accettabili che compromettono una stabilità lavorativa del personale e, di conseguenza, la qualità del servizio offerto.

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Comunicato sentenza ufficio vertenze UILTUCS Alessandria

Importante vittoria per undici lavoratori addetti ai servizi di pulizie, manutenzione e servizi cimiteriali, impegnati nell'appalto indetto dal Comune di Tortona.

La Sezione Lavoro del Tribunale di Alessandria ha infatti riconosciuto loro diritto a ricevere il pagamento delle differenze retributive ancora dovute.

Si tratta di somme trattenute e non versate, rivalutazione, interessi e spese in relazione al rapporto di lavoro intercorso con il precedente datore di lavoro, la società cooperativa TKV, ora in liquidazione coatta amministrativa.

L'obbligo di pagamento è a carico del Comune di Tortona, responsabile in quanto ente committente dei servizi nonché della società Adigest srl, capogruppo del raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario dell'appalto.

Ricordiamo che la TKV aveva corrisposto ai lavoratori gli importi netti delle retribuzioni dopo le azioni giudiziali intentate con l'assistenza della UILTuCs di Alessandria con il patrocinio dello Studio Legale Ponzano & Berello di Alessandria, rifiutandosi tuttavia di versare le differenze dovute per interessi e rivalutazione e spese legali.

I Giudici del Lavoro, respingendo le opposizioni, hanno ora riconosciuto il diritto dei lavoratori ad ottenere il pagamento di ciò che gli spetta.

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#FUORISERVIZIO: PROSEGUONO LE INIZIATIVE DI LOTTA

Dopo la giornata di mobilitazione plurisettoriale nazionale dello scorso 31 marzo 2017, che ha visto un'altissima adesione allo sciopero e partecipazione alla manifestazione svoltasi a Roma, come annunciato da quella piazza, continueremo le iniziative di lotta per dare sostegno alle nostre rivendicazioni per il rinnovo del Contratto Nazionale.

Le prime iniziative da attuare sono il blocco delle flessibilità, degli straordinari e dei supplementari e la proclamazione di un ulteriore pacchetto di 8 ore di sciopero da gestire a livello territoriale entro la fine di maggio. Gli scioperi dovranno essere predisposti nel modo più articolato possibile per avere un'alta incisività in termini di disagio per le imprese.

Per il proseguo della nostra battaglia, contro le aziende e le associazioni datoriali che persistono nel non rinnovare i contratti nazionali di lavoro, avvieremo nuove modalità di contrasto che consisteranno nel:

• dare vita ad una campagna straordinaria di carattere vertenziale per esigere in modo definitivo la correttezza delle buste paga e la chiarezza nella loro compilazione, procedere alle verifiche sul corretto inquadramento del personale, consolidamento delle ore supplementari dei part time, piena e corretta applicazione del CONTRATTO NAZIONALE in ogni sua parte;

• vigilare e pretendere il pieno rispetto e la corretta applicazione delle normative in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, troppo spesso vissuta dalle imprese come un mero adempimento burocratico e non come un preciso dovere. Qualora si rilevino infrazioni si dovrà procedere alle dovute segnalazioni agli Enti Preposti.

• riservare maggiore attenzione e promuovere interventi sistematici da parte dei delegati dei lavoratori in materia di responsabilità sociale di impresa, cosidd etta SA 8000; siamo infatti stanchi di leggere sui siti delle aziende quanto siano corrette e attente al valore sociale del lavoro, a come siano rispettose dei propri dipendenti, che ora più che mai suonano come enunciazioni senza fondamento, spesso prodotte al solo fine di ottenere la certificazione necessaria per partecipare alle gare di concessione/appalto. Rispetto infine a quanto dichiarano nei bilanci sociali, qualora non corrispondente alla realtà , procederemo con le denunce del caso;

• promuovere e diffondere una campagna mediatica tesa a sostenere le nostre rivendicazioni per il rinnovo del CCNL e per denunciare le imprese che pur chiudendo bilanci in attivo, quando si ritrovano al tavolo di trattativa continuano ad affermare che l'aumento contrattuale, stante il permanere della crisi, non è nelle loro disponibilità;

• sensibilizzare i Comitati Aziendali Europei (CAE ) delle imprese multinazionali del settore per chiedere la solidarietà di strutture sindacali delegati lavoratori degli altri Paesi.

Confidiamo nella massima partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori del settore turismo Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Agenzie di Viaggio, a tutte le iniziative proclamate, per ottenere subito

il rinnovo del contratto nazionale da troppo tempo scaduto, e per difendere i nostri diritti sempre più minacciati

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UILTuCS, Filcams e Fisascat con il Gruppo Carrefour hanno sottoscritto l'ipotesi di rinnovo del contratto collettivo aziendale. L'accordo, che ha decorrenza Giugno 2017 e durata fino al maggio 2019, conferma l'impianto complessivo delle norme pattuite nel 2016 e mantiene le condizioni salariali in essere a valere per i dipendenti del gruppo. E' possibile mettere in evidenza anche i seguenti aspetti migliorativi:

Valore e forza al tema alla stabilità occupazionale con riferimento alla mobilità di Gruppo.

SALVAGUARDIA DELL'OCCUPAZIONE

L'Azienda e le OO.SS considerano il patrimonio occupazionale fattore importante per affrontare e superare la crisi. Fermo restando l'accordo sindacale sottoscritto in data 22 aprile 2017, l'Azienda si impegna ad una complessiva salvaguardia dei livelli occupazionali ed al mantenimento del perimetro Aziendale e ad assicurare un confronto periodico con le OO.SS. finalizzato a monitorare la qualità dell'occupazione in Azienda. A fronte di ristrutturazioni e/o chiusure che si rendessero necessarie in ragione di un peggioramento del contesto economico, l'Azienda si impegna a procedere in coerenza con quanto previsto dalle norme di legge e di Contratto Integrativo Aziendale, nonché ricercando soluzioni non traumatiche agli eventuali problemi occupazionali e favorendo ove possibile la ricollocazione interna al Gruppo del personale coinvolto. Le parti si impegnano ad incontrarsi al termine di ogni anno, per monitorare la situazione occupazionale dell'anno di riferimento e per valutare lo scenario economico.

Più importanza alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI

L'Azienda ribadisce il proprio impegno affinché la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro siano sempre e comunque garantite, dando, con ciò, piena e convinta attuazione al D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni. Nell'ambito di tale normativa, vengono pertanto favoriti i confronti tra le rappresentanze a ciò preposte, finalizzati al miglioramento delle condizioni di lavoro. Nel secondo semestre di ogni anno, entro il mese di novembre, si terrà un incontro nazionale alla presenza degli RLS e dell'RSPP Aziendale. In tale occasione, l'Azienda si impegna a presentare una relazione annuale sullo "stato della salute e della sicurezza" nel Gruppo. I contenuti di tale rapporto verranno definiti dalle parti entro il 2017.

Valore e forza al coinvolgimento della rappresentanza dei lavoratori nelle politiche organizzative aziendali ed efficacia al ruolo delle strutture territoriali e della rappresentanza sindacale su organizzazione del lavoro, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e formazione permanente.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Allo scopo di favorire livelli qualificati di efficienza e produttività e realizzare condizioni di stabilità occupazionale e flessibilità anche positiva delle prestazioni lavorative, in un contesto di costante mutamento dei livelli di concorrenza e del comportamento dei consumatori si conviene di prevedere un tempestivo confronto per punto vendita e/o per territorio, finalizzato a realizzare eventuali accordi sugli assetti organizzativi condivisi. Tali confronti saranno mirati anche ad equilibrare gli effetti sull'occupazione in ragione della ridefinizione degli organici funzionali a recuperi di efficienza, qualificazione e ampliamento dei livelli di servizio. Nell'ambito di tali incontri le parti si confronteranno sugli assetti organizzativi, gli organici, l'utilizzo degli impianti e la sicurezza nei luoghi di lavoro, il nastro orario di apertura al pubblico, i livelli di servizio, l'utilizzo di lavoro supplementare e straordinario, del lavoro somministrato e sulle attività appaltate/terziarizzate. Nell'ambito di tali confronti potrà essere altresì perseguita l'implementazione dei seguenti fattori: Orario di lavoro

o Flessibilità oraria giornaliera e/o settimanale programmata, finalizzata a garantire un efficace presidio dei flussi merci e clienti e portare attenzione alle esigenze di flessibilità positiva.

o Copertura del presidio a fronte di situazioni non prevedibili e non rientranti nella pianificazione oraria definita, con ricorso a soluzioni individuate nell'ambito dei singoli punti vendita.

Mansioni

o promiscuità, fungibilità e polivalenza da applicare all'interno delle singole unità produttive e tra i rispettivi settori e reparti.

I suddetti confronti saranno realizzati sulla base di proposte organizzative che prevedano la preventiva informazione, non inferiore a due settimane dalla data del primo incontro, sull'andamento del punto vendita/territorio sia sull'aspetto commerciale che sulla composizione dell'organico e delle ore lavorate, suddivise per specifiche tipologie contrattuali. Tali confronti dovranno concludersi entro 45 giorni dal loro avvio, salvo diverso accordo tra le parti.

Sperimentazione in tema di welfare aziendale.

PRODUTTIVITÀ E WELFARE AZIENDALE

Le parti convengono di incontrarsi, entro il mese di novembre del corrente anno, per valutare l'opportunità di definire, in via sperimentale in alcuni punti di vendita test che saranno successivamente identificati, un sistema premiante. Tale sperimentazione, da definirsi nelle modalità a livello negoziale nazionale, potrà prendere in considerazione indicatori di produttività, qualità e redditività utili a valorizzare premi di natura variabile da erogare anche sotto forma di welfare aziendale in considerazione di quanto previsto dalla L. 208/2015, come modificata dalla L. 232/2016. L'ipotesi di sperimentazione tiene conto temporalmente della possibile e auspicabile variazione in positivo del contesto economico complessivo e dell'andamento aziendale in essere al momento della sottoscrizione del presente accordo. Nel mettere in evidenza il ruolo positivo e determinante al buon esito della trattativa assicurato dalle strutture territoriali, si trasmette in allegato il testo dell'ipotesi di accordo. Seguirà a breve una nota inerente le modalità utili a realizzare la consultazione delle lavoratici e dei lavoratori del gruppo. Cordiali saluti Il Segretario Nazionale (Paolo Andreani)

Il Segretario Generale (Brunetto Boco)

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Servizio tv sull'aperura dell'outlet di Serravalle Scrivia nel giorno di Pasqua, andata in onda l'11 aprile su La/ nella trasmissione Coffee Break, tra gli intervistati anche Rosario Trupia della UILTUCS.

Il link al servizio:

http://www.la7.it/coffee-break/video/outlet-aperti-il-giorno-di-pasqua-giusto-lavorare-in-questa-giornata-11-04-2017-210081

Aggiungiamo inoltre il link alla puntata de La Gabbia Open in cui si è affrontato lo stesso tema, in onda lo scorso 5 aprile, che ha visto intervistata Maura Settimo, Segretario Uiltucs Alessandria:

https://www.youtube.com/watch?v=Yzqvktmn9xY

 

 

 

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Vi informo che stasera, mercoledì 5 aprile, andrà in onda su La7, nel programma in prima serata La Gabbia, un servizio sulle aperture straordinarie annunciate all'outlet di Serravalle per Pasqua e Santo Stefano, con testimonianze di lavoratori e del sindacato sulle tipologie dei contratti, storie, ecc...

Sarà il servizio di apertura. Orario previsto: 21.20/21.35

 

 

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Ieri sera, venerdì 31 marzo, del tutto inaspettatamente, ci è arrivata una mail che comunicava lo slittamento del passaggio dei lavoratori dell'Grand HotelNuove Terme di Acqui, già fissato per la data di oggi 1 aprile, al 1 maggio 2017.

Come Uiltucs riteniamo che questo modo di operare e comunicare non sia più accettabile. Stiamo parlando di 35 lavoratori e lavoratrici che vivono, ormai da due anni, in balia delle decisioni dell'azienda sul loro futuro. Inoltre non si hanno relazioni sindacali da più di 20 giorni con Terme Spa, la nuova proprietà, ed ad oggi non sono stati rispettati gli impegni presi.

La questione dell'Grand Hotel Nuove Terme di Acqui si somma all'incertezza per i lavoratori  del comparto termale che ancora oggi non hanno un contratto di lavoro stabile. E' di questi giorni la notizia che anche Terme Spa ha iniziato a ricorrere ai voucher al posto dei contratti a tempo determinato. Abbiamo avviato accertamenti anche con i nostri legali per difendere le posizioni dei lavoratori che rappresentiamo.

 

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Alleghiamo la locandina sull' iniziativa unitaria che prevedere per la serata di giovedì prossimo, 30 marzo, al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure,l'incontro con i lavoratori dell'outlet di Serravalle Scrivia alla presenza di Susanna Camusso, oltre a quella dei segretari confederali di CGIL, CISL e UIL Alessandria e di categoria.

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Si è tenuta ieri l'assemblea delle lavoratrici dell'Iper di Serravalle avente come ordine del giorno la decisione anche da parte della direzione Iper di associarsi alle aperture annunciate da McArthurGlen per le giornate di Pasqua e Santo Stefano.

La nostra priorità resta l'occupazione, fermo restando che esistono altre logiche, prima fra tutti una regolamentazione oltre a non veder calpestati valori come la famiglia, il riposo e la condivisione di momenti di festa, religiosi o no, con i propri cari.

È di questi giorni inoltre la notizia che si stia concretizzando un interesse per ampliare ulteriormente gli esercizi commerciali lungo la statale che collega Serravalle e Novi Ligure. In quest'ottica, l'idea della UILTUCS, è quella di non ragionare più come entità separate, ma attraverso i gruppi di lavoratori creare e presentare una piattaforma rivendicativa complessiva del territorio che tenga conto delle differenti tipologie di contratti (commercio, tessile, ristorazione, vigilanze, pulizie) presenti all'interno dell'area commerciale più grande di Europa  per regolamentare i tempi di lavoro e di vita di migliaia di lavoratori.

Riteniamo che da questo evento si possa creare un primo importante passo, che vada oltre il discorso delle aperture nelle giornate festive, ma che ponga definitivamente dei paletti e delle regole, chiare, condivise e rispettate, a tutela dei lavoratori.

Con quest'ultima iniziativa, secondo noi, si manifesta tutta la fragilità dell'economia di questo grosso centro che, ricordiamo, non fornisce un servizio essenziale, come medici, infermieri, forze armate. Ci preoccupa il fatto che arrivati a questo punto, dopo quest'ulteriore sacrificio sproporzionato richiesto ai dipendenti, vuol dire che non restano altri margini di crescita economica.

Ricordiamo i grossi gruppi che in questi mesi hanno ampliato fino ad un orario h24 le loro aperture, ma che contemporaneamente hanno avviato procedure di mobilità e chiusura di interi punti vendita, anche in Piemonte, per far fronte all'aumento spropositato di costi di gestione. Un esempio fra tutti Carrefour.

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