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Martedì, 09 Luglio 2019 09:11

UIL e UILP al Tavolo Nazionale per la non autosufficienza

Lo scorso 25 giugno la Uil e la Uilp hanno partecipato alla riunione del Tavolo nazionale per la non autosufficienza. Era la prima volta che il Governo in carica riuniva il Tavolo, costituito nel 2016, sebbene sia i sindacati sia le associazioni dei disabili avessero in più occasioni richiesto la sua convocazione.
Come Uil e Uilp accogliamo positivamente la riapertura del confronto. Per quanto riguarda i contenuti dell'incontro, i rappresentanti del Governo per ora hanno dato solo disponibilità generiche, senza entrare nel merito. Potremo quindi fare una valutazione solo successivamente. Consideriamo comunque negativamente l'atteggiamento del Sottosegretario Zoccano all'inizio dell'incontro, per il suo tentativo di valorizzare il ruolo delle associazioni dei disabili quali 'unici' interlocutori del governo per la non
autosufficienza. Tentativo peraltro non riuscito e rettificato al termine dell'incontro.

Qui di seguito, un breve riassunto della riunione.


Oltre a Cgil, Cisl, Uil e a Spi, Fnp, Uilp erano presenti: Claudio Cominardi, Sottosegretario al Ministero del lavoro; Vincenzo Zoccano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Dipartimento per le politiche della famiglia e le disabilità; Raffaele Tangorra, Direttore generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale del Ministero del lavoro; il Ministero della salute; le Regioni; l'Anci; l'Inps; la Fand (Federazione tra le Associazioni nazionali delle persone con disabilità); la Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap); l'Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica); l'Associazione 16 novembre; il Forum del Terzo settore; l'Ugl; l'Ugl Pensionati.
Raffaele Tangorra ha illustrato nel dettaglio lo stato dell'arte, ripercorrendo gli avvenimenti dalle ultime riunioni del Tavolo con il governo precedente fino ad oggi. Ha poi evidenziato come le Regioni abbiano chiesto di approvare in tempi rapidi il Piano nazionale e il riparto del Fondo per il 2019, perché nel 2018 le risorse sono state ripartite alle Regioni con grande ritardo, praticamente a inizio 2019. (La richiesta è stata poi ribadita dalle stesse Regioni nel loro intervento al Tavolo). Tangorra ha quindi presentato una serie di dati.

Il Fondo per le non autosufficienze rappresenta, con meno di 600 milioni di euro, il 2% circa di tutte le risorse per la disabilità (valutate da Eurostat pari a 28 miliardi di euro, l'1,7% del Pil). In percentuale una cifra contenuta, ma in valori assoluti non irrilevante, soprattutto se si pensa che si tratta di risorse per il sociale. Ne beneficiano circa 110mila persone, il 5% circa dei beneficiari dell'indennità di accompagnamento, che secondo Tangorra è la misura che prevede la definizione di non autosufficienza più precisa (riconoscimento della necessità di una assistenza continua, della impossibilità di deambulare senza aiuto e/o di compiere gli atti principali della vita quotidiana). I beneficiari del Fondo NA sono dunque una platea abbastanza piccola, ma costituita da persone in condizioni di particolare difficoltà e bisogno.


Tangorra ha poi ricordato che, proprio perché le risorse sono relativamente modeste, nei due anni in cui il Tavolo ha lavorato si è cercato di determinare i destinatari più bisognosi e si è quindi definito l'insieme di criteri per individuare i disabili gravissimi, con l'obiettivo di dare le stesse risorse a persone nelle stesse condizioni di bisogno (anche se, di fatto, restano differenze anche cospicue tra le Regioni, perché queste aggiungono risorse proprie). Si è poi avviato il lavoro per definire i criteri per individuare i disabili gravi, ma il lavoro è rimasto a metà, perché è caduto il governo.


Oggi quindi, in sintesi, il Ministero ripartisce il Fondo alle Regioni secondo i criteri della popolazione e della percentuale di anziani. Le Regioni hanno poi il vincolo di destinare il 50% delle risorse ricevute ai disabili gravissimi, secondo i criteri individuati dal Tavolo.
Sempre secondo Tangorra, tra i disabili gravissimi la percentuale di donne e uomini è circa pari, mentre le donne sono la maggioranza dei disabili gravi, probabilmente perché in questo gruppo c'è un maggior numero di persone anziane e, come si sa, la non autosufficienza tra gli anziani è più diffusa tra le donne. Al Ministero, tuttavia, non sono purtroppo arrivati dati sufficienti sulla classificazione per età dei beneficiari del Fondo.
Le Regioni hanno adottato diverse modalità di accesso alle prestazioni e diverse prestazioni, anche se si tratta soprattutto di assegni di cura.
Essendo la prima volta che il Tavolo si riuniva con questo governo, gli interventi dei sindacati e delle associazioni hanno avuto un taglio soprattutto politico.


Cgil, Cisl, Uil, Spi, Fnp, Uilp hanno concordemente evidenziato la necessità di dare risposte adeguate a tutte le persone non autosufficienti, di confrontarsi con le organizzazioni sindacali confederali e dei pensionati quali soggetti titolari della contrattazione, di aumentare le risorse del Fondo, di approvare una legge quadro nazionale con finanziamenti congrui, di definire livelli essenziali uniformi in tutto il territorio e servizi e sostegni adeguati, di aprire un tavolo politico o di utilizzare il Tavolo per la non autosufficienza come tavolo politico.

La Uil ha inoltre messo in evidenza la soddisfazione per il riavvio del Tavolo, ha chiesto di dare continuità ai lavori, ha sottolineato la necessità di una forte integrazione sociosanitaria e, pertanto, di un maggior coinvolgimento del Ministero della salute. La Uilp ha rilevato che la maggioranza dei beneficiari dell'indennità di accompagnamento sono persone anziane e che quindi i sindacati dei pensionati hanno piena titolarità di rappresentanza delle persone non autosufficienti, pur rifiutando ogni logica di contrapposizione tra associazioni dei disabili e sindacati confederali dei pensionati. Ha poi evidenziato che il numero delle persone anziane cresce anche tra i caregiver, sia tra chi si prende cura dei genitori, sia tra chi
si prende cura dei figli, o di fratelli e sorelle.


Le associazioni dei disabili, in estrema sintesi, hanno tutte rimarcato, sia pure con sfumature diverse, la necessità di maggiori risorse e della definizione di livelli essenziali per la non autosufficienza. Nelle conclusioni, il Sottosegretario Zoccano ha condiviso la necessità di un aumento del Fondo e si è anche detto disposto a ragionare su una legge quadro. Ha dato la sua disponibilità a dare maggiore continuità al Tavolo e a organizzare incontri anche informali. Il Sottosegretario Cominardi ha ricordato che il Tavolo è tecnico, ma che avrebbe riportato al ministro Di Maio le richieste e le sollecitazioni. Ha poi aggiunto che in ogni caso servono risorse adeguate e che sarebbe opportuno un coinvolgimento del Ministero delle
finanze.

La Segretaria Nazionale Uil La Segretaria Nazionale Uilp
(Silvana Roseto) (Livia Piersanti)

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