Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.    
slide_uilbandiere

Tesseramento 

sample image Tutti i vantaggi del tesseramento UIL e le convenzioni
Scopri

Galleria Fotografica 

sample image La nostra galleria fotografica aggiornata in tempo reale
Guarda

Le domande ricorrenti 

sample image Leggi le definizioni dei termini più frequenti
Leggi

In Primo Piano 

  • 1
  • 2
  • 3
Prev Next

Uffici CAF e ITAL UIL: in tutta la provi…

Uffici CAF e ITAL UIL: in tutta la provincia si riceve SOLO su appuntamento

Ricordiamo a tutti gli utenti che l'accesso agli uffici Caf e Ital in tutte le sedi UIL della provincia è consentito solo e soltanto previo appuntamento

Read more

Dichiarazione ISEE 2020: ecco l'elenco d…

Dichiarazione ISEE 2020: ecco l'elenco definitivo dei documenti da presentare

La DSU è valida dalla data di presentazione fino al 31 dicembre 2020Si prende appuntamento chiamando gli uffici CAF UIL: SI RICEVE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SU APPUNTAMENTO ATTENZIONE: I figli a...

Read more

Dichiarazione dei redditi: ecco i docume…

Dichiarazione dei redditi: ecco i documenti da procurarsi e presentare, previo appuntamento obbligatorio, al CAF UIL

DOCUMENTI NECESSARI PER COMPILARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2020 Al via la campagna fiscale per la dichiarazione dei redditi dei cittadini. Ricordiamo che quest'anno, a seguito dell'emergenza Coronavirus, la nuova scadenza...

Read more
Martedì, 27 Agosto 2019 08:04

Licenziamento per uso improprio dei permessi L.104

La Corte di Cassazione conferma la legittimità del licenziamento di un lavoratore che, in due delle giornate concesse per fruire dei permessi di cui alla legge n. 104/1992, non era mai entrato o uscito dalla propria abitazione tra le ore 6.30 e le 21, non recandosi dunque presso la (diversa) residenza della zia per fornire assistenza.

In sostanza la Suprema Corte condivide la sentenza della Corte di Appello per avere affrontato la questione relativa all'abuso dei permessi ex art. 33, comma 3, della legge n. 104, con motivazione congrua, che contrastava con le giustificazioni del lavoratore di aver prestato regolare assistenza alla zia come era abitudine, a eccezione di alcune ore della giornata, considerato inoltre che lo stesso non aveva mai dedotto di averla assistita in orario precedente le 6.30 o posteriore alle 21.00.

Tale comportamento giustifica il provvedimento espulsivo per il disvalore sociale ed etico della condotta e la compromissione irrimediabile del vincolo fiduciario tra datore di lavoro e dipendente.

Letto 154 volte

Condividi

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn