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Martedì, 24 Marzo 2020 17:50

Lettera ai lavoratori dei settori turismo, commercio e vigilanza: senza sicurezza astensione dal lavoro

Ancora scarsi, in alcune realtà del tutto assenti, i dispositivi di sicurezza sul luogo di lavoro a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici: vengono disattese in molti casi le disposizioni del Governo, in merito al contenimento del contagio da Covid-19.

Sono queste le segnalazioni di ricevono le nostre organizzazioni territoriali dai lavoratori e da Rsa/Rsu. Per questo la Uiltucs, per voce del suo segretario generale Brunetto Boco, "denuncia carenze nella distribuzione dei dispositivi di protezione individuale" e il fatto che "a volte questi risultano inadeguati".

"Capita – si legge nel testo di un comunicato diffuso poco fa alle lavoratrici e ai lavoratori – anche non di rado che non siano rispettate le distanze di sicurezza tra i dipendenti e tra questi e gli utenti.

Siamo tutti consapevoli che stiamo affrontando una situazione nuova e con altissime criticità, quindi nulla può giustificare la messa a rischio della salute delle lavoratrici, dei lavoratori e degli utenti e quindi dei cittadini tutti, a causa di superficialità o per disinvolta ricerca di performance economiche da parte delle aziende.

Pertanto, laddove manchino le condizioni di sicurezza previste dalla normativa ordinaria e straordinaria sopra richiamata, nonché dalle disposizioni dell'autorità sanitaria, le nostre organizzazioni Territoriali e/o Rls e/o Rsa-Rsu ed in loro assenza direttamente le lavoratrici e i lavoratori, hanno il diritto e il dovere di segnalarlo alle Autorità ed ai preposti aziendali, e di astenersi dal lavoro".

Questa decisione fino a quando il datore di lavoro, a cui rimane l'obbligo di retribuire i propri dipendenti durante tale periodo di astensione, non realizzi le necessarie condizioni di sicurezza".

Il rifiuto della prestazione lavorativa ed il diritto comunque alla retribuzione, trova fondamento giuridico nell'art. 32 co. 1, Costituzione, che prevede il diritto alla salute quale "fondamentale diritto dell'individuo», nonché un «interesse della collettività" nonché in varie pronunce della Cassazione.

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