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Venerdì, 04 Giugno 2021 11:31

Alleanza delle Cooperative del Piemonte e sindacati firmano l'accordo regionale  per i Workers Buyout 

È stato firmato nel pomeriggio di giovedì 3 giugno, nella sede di Torino di Alleanza delle  Cooperative, l’Accordo regionale per la promozione e lo sviluppo dei workers buyout cooperativi  in Piemonte. Protagonisti dell’accordo l’Alleanza delle Cooperative del Piemonte (Agci,  Confcooperative e Legacoop Piemonte) e i sindacati Cgil, Cisl, Uil Piemonte. 

Il documento stabilisce l'impegno per la diffusione e sostengo dei workers buyout cooperativi, o  imprese rigenerate da parte dei lavoratori stessi che acquistano l'impresa salvandola dal  fallimento o dalla chiusura per mancato passaggio generazionale.  

“L'accordo regionale che firmiamo oggi è il frutto di un confronto chiaro e trasparente con le  organizzazioni sindacali e rappresenta uno strumento importante per salvaguardare posti di lavoro  e nel contempo garantire la continuità economica del nostro territorio. Il Piemonte è un tessuto  imprenditoriale ricco che va preservato e aiutato: questa forma di impresa rigenerata può apportare quindi un contributo importante e confermare il ruolo di coesione sociale e il valore  intergenerazionale della cooperazione, un attore di sviluppo che in molti casi può fare la differenza,  in particolare alla luce dei prossimi mesi, che saranno decisivi per l’occupazione sul nostro  territorio” - affermano il presidente di Alleanza delle Cooperative del Piemonte e di Legacoop  Piemonte, Dimitri Buzio, e i co-presidenti Tino Cornaglia, presidente di Confcooperative  Piemonte, e Alberto Garretto, presidente di Agci Piemonte.  

I segretari regionali di Cgil Piemonte, Pier Massimo Pozzi, Cisl Piemonte, Alessio Ferraris, Uil  Piemonte, Gianni Cortese, hanno sottolineato: “Crediamo fortemente a questo accordo e abbiamo lavorato all’unisono per un obiettivo comune, secondo competenze differenti. Siamo molto  soddisfatti perché, in una fase che si farà indubbiamente sempre più critica per il mondo del lavoro,  seppur ammorbidita da una serie di misure nazionali, un accordo sul tema del Workers Buyout  arricchisce la cassetta degli attrezzi a disposizione delle imprese del territorio. Promuovere i WBO  significa imprimere un’accelerazione alla partecipazione dei lavoratori ai processi d’impresa. Ma  non è tutto. Quello firmato oggi è uno strumento che rafforza ulteriormente un sodalizio per la  promozione della buona cooperazione e per il contrasto al dumping contrattuale, mettendo sotto i  riflettori la partecipazione dei soci lavoratori e l’autoimprenditorialità come collettività.” 

Alla firma dell'accordo era presente anche l’Assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena  Chiorino, che ha dichiarato: “Credo in questo strumento che, mai come in questo momento di  grande difficoltà per il mondo del lavoro, potrà essere una grande opportunità oltre ad  un’alternativa alla continuità occupazionale. Si tratta certamente di un modello di cui non si parla  ancora abbastanza e per il quale bisogna lavorare per creare azioni e strumenti di supporto, ma  che può trovare attuazione tanto in casi di crisi aziendale o processi di ristrutturazione, quanto a 

fronte di difficili ricambi generazionali nelle imprese familiari. Il nostro impegno come Regione  Piemonte è quello di garantire a ciascun lavoratore la possibilità di riformulare le proprie  competenze, attraverso formazione e aggiornamento continuo e performante tale da potersi  ricollocare sul mercato del lavoro: un aspetto che non va trascurato in un momento storico come  quello che stiamo attraversando, di grandi cambiamenti per il nostro territorio e la nostra  Nazione”. 

Anche il presidente nazionale di Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti, presente per  l’occasione, ha osservato come: “Il protocollo d'intesa sottoscritto con i sindacati a livello nazionale  a inizio anno e ora a livello territoriale è un segnale molto importante. Stiamo vivendo in una bolla  di incertezza, ma quando si tornerà alla normalità sappiamo che ci sono pezzi del nostro sistema  economico che non reggeranno. I Workers Buyout sono per le piccole e medie imprese uno  strumento utile per attenuare l'impatto economico del post-pandemia e preservare patrimoni  imprenditoriali e posti di lavoro”.

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