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Mercoledì, 29 Settembre 2021 10:31

Il licenziamento è illegittimo e il lavoratore può rientrare al suo posto: sentenza a favore di un corriere seguito dalla UIL Trasporti

Giustizia fatta per un corriere impiegato alla Elpe Global Logistic Services s.p.a. di Fubine e ingiustamente licenziato. Il lavoratore, assistito dall'avvocato Stefano Ena dello Studio Legale Associato Ena Gallina Lasagna Lunati di Alessandria e seguito dalla UIL Trasporti Alessandria, inquadrato con il CCNL Autotrasporto Merci e Logistica era stato licenziato a fine ottobre 2019, ma pochi giorni fa il Tribunale di Alessandria ha annullato il licenziamento e condannato la società al risarcimento del danno.

La società, che ancora oggi consegna anche per Amazon, aveva mandato una contestazione disciplinare al lavoratore che non era riuscito ad effettuare tutte le consegne a lui affidate.

Secondo la tesi dell'avvocato Ena, accolta del Giudice, a non rendere legittimo il licenziamento è l’aver agito, da parte dall’azienda, prima con una sanzione disciplinare, con conseguente sospensione dal lavoro e dalla retribuzione, per poi licenziare il lavoratore per le medesime ragioni.

L'avvocato Stefano Ena ha affermato inoltre che nel settore delle consegne il problema è serio: “In assenza di comportamenti colpevoli non poteva essere addebitato al lavoratore di non essere riuscito ad effettuare tutte le consegne, in quanto la prestazione del lavoratore subordinato non obbliga lo stesso al raggiungimento di obiettivi fissati dalla società, dovendosi tenere conto per le consegne di limiti di velocità, difficoltà di parcheggio, possibilità di non trovare in casa il soggetto cui era destinata la consegna e molteplici altre varianti”.

Alessandro Porta, Segretario UIL Trasporti Alessandria: “Siamo particolarmente soddisfatti per la sentenza e come UIL Trasporti, cosa che stiamo facendo già da tempo, continueremo a sorvegliare con particolare attenzione il settore autotrasporti e logistica, continuando a tutelare i diritti degli addetti alla consegna pacchi e a segnalare le situazioni critiche del settore”.

Il Tribunale ha stabilito quindi che il licenziamento del lavoratore è da ritenersi annullato per insussistenza del fatto, deliberando la reintegra sul posto di lavoro e la corresponsione della retribuzione dal giorno del licenziamento fino a quello detta reintegra.

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