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Martedì, 25 Novembre 2025 12:11

Procedura di raffreddamento per i dipendenti del Comune di Valenza

OGGETTO: RICHIESTA DI ATTIVAZIONE PROCEDURA DI RAFFREDDAMENTO DEI CONFLITTI PER I LAVORATORI DEL COMUNE DI VALENZA.
Richiesta di incontro per l'espletamento delle procedure di raffreddamento e conciliazione in conformità a quanto disposto dall'art. 2 comma 2 della Legge 146/90, così come modificato dall'art. 1, commi 2, 3, 4, della legge 11 aprile 2000, n. 83.


PREMESSO CHE:
• A seguito di incontro di confronto con la Delegazione di Parte Pubblica e con la presenza del
Sindaco Pro Tempore, del giorno 11/11/2025, in cui veniva enunciato che, a seguito di un
confronto politico all’interno della Giunta Comunale, la stessa comunicava che l’ipotesi di
incrementare il Fondo Salario Accessorio del Comparto, usufruendo delle risorse di cui al D.L.
n.25 del 2025 convertito in Legge n.69/25, non sarebbe stata praticabile in quanto suddette
risorse sarebbero state destinate alle manutenzioni varie per rispondere ai bisogni di tutti i
cittadini.
• Considerato che le parti sociali, in tale sede, avevano manifestato la volontà già votata
dall’assemblea dei dipendenti tenutasi in data 09/10/2025, di non sottoscrivere il Fondo Salario
Accessorio dell’anno 2025 così come costituito con la Determina n.484 del 26/09/2025, senza
l’incremento suddetto, ritenuto fondamentale per dare risposte concrete a tutti gli istituti
contrattuali ormai fermi da anni.
• Tenuto conto che il fondo Salario Accessorio del Comune di Valenza soffre di una decurtazione
pari a Euro 41.480,00, a seguito di verifica amministrativo contabile eseguita dal MEF con nota
n.27295 del 22/02/2019 ed attuata vai sensi di quanto previsto dall’art.4 comma 1 del D.L. 6
Marzo 214 n. 16 per il recupero delle somme illegittimamente previste nei fondi delle risorse
accessorie negli anni dal 2006 al 2015.
• Visto che, predetto Fondo, si attesta da anni ad una cifra disponibile alla contrattazione
totalmente insufficiente a riconoscere in maniera credibile e tangibile il lavoro dei dipendenti
che, con totale abnegazione e consapevoli delle ristrettezze economiche, non hanno mai fatto
mancare il loro apporto, per erogare servizi di qualità, anche molto spesso con mezzi e
attrezzature non adeguati alla contemporaneità.
• Accertata la cattiva gestione delle procedure di Confronto e Relazioni Sindacali, in merito alla
vicenda nella quale il Sindaco, al termine di una seduta di contrattazione Sindacale del 11/11/2025,
nella quale le parti sociali avevano espresso la volontà di portare in assemblea, fissata in data
19/11/2025, le risultanze di tale incontro per gli adempimenti sindacali, con dichiarazioni rese agli
organi di Stampa, anticipando di fatto posizioni che mai fino a quel momento erano state assunte
dai Lavoratori e dai Sindacati.
• Considerato che tale tentativo da parte del primo cittadino di anticipare il tema, oltre ad essere una
chiara mancanza di rispetto dei Lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali che li rappresentano,
risulta essere un evidente intento di spingere l’opinione pubblica verso un sentimento di vicinanza
nei suoi confronti e nella bontà del suo operato, screditando di fatto le legittime aspettative dei
Dipendenti del Comune di Valenza.
• Visto che, nonostante il tempo a disposizione per convocare i Sindacati, il Sindaco, sempre
utilizzando lo strumento della comunicazione mezzo stampa, di fatto eludendo i tavoli di
contrattazione, enuncia di voler presentare un emendamento al prossimo Consiglio Comunale da
tenersi in data 19/11/2025, in cui sostanzialmente “adegua lo stipendio dei dipendenti comunali già
dal 2025” rinviando le manutenzioni nel 2026 e stanziando euro 20.000 più oneri riflessi.
• Tenuto conto che tale incremento nella forma e nella sostanza risulta essere totalmente insufficiente
a dare risposte concrete ai dipendenti.
• Visto che le comunicazioni a mezzo stampa risultano essere sempre un tentativo da parte del
Sindaco, che andrà ad elezioni nella prossima primavera, di distogliere l’attenzione dei cittadini a
temi importanti, quali ad esempio, la valorizzazione dell’Ente come fornitore di Servizi e dei sui
lavoratori, facendo intendere che toglie risorse alla collettività, sacrificando gli stanziamenti per le
manutenzioni alla città, in ragione di aumenti di stipendio dei dipendenti del Comune di Valenza.
• Considerato che la natura della normativa prevede stanziamenti di risorse da imputare sul capitolo
di bilancio destinato alle spese di personale e più precisamente a quelle destinate all’incremento
della dotazione organica e non su altre voci di Bilancio!
• Visto che oltretutto bisogna sottolineare che, la predetta ipotesi è stata presentata dalla Delegazione
Trattante di parte pubblica nella seduta del 29/09/2025, con un evidente, colpevole ritardo rispetto
al dettame contrattuale.
• Considerato che, nel corso degli anni passati, tale ritardo è stato più volte ripetuto e già
stigmatizzato dalle Organizzazioni Sindacali, che evidenziano come risulti impossibile avviare una
contrattazione credibile e rispettosa della normativa, ma soprattutto risulta inaccettabile che la
costituzione del fondo e la conseguente indicazione di accettazione da parte delle RSU, avvenga
sistematicamente a fine anno.
• Nonostante diverse proposte e innumerevoli accordi verbali che avrebbero dovuto sistemare la
situazione venutasi a creare.
• Visto che il tempo per procedere alla contrattazione erano congrui e tali da non mettere a rischio le
legittime aspettative dei lavoratori.
• Considerato che le scriventi Organizzazioni Sindacali, in esito alla assemblea sindacale effettuata
dai dipendenti, nell'ultima seduta del 19/11/2025, i dipendenti presenti hanno votato a maggioranza
assoluta di dare mandato alla RSU di procedere alla dichiarazione di Stato di Agitazione del
Personale e conseguente richiesta di attivazione di procedura di raffreddamento dei conflitti, nonché
di procedere alla mancata sottoscrizione dell’ipotesi di ripartizione del Fondo Salario Accessorio da
parte della Delegazione Trattante di Parte Pubblica.
CON LA PRESENTE SI PROCEDE A
PROCLAMARE LO STATO DI AGITAZIONE
allo scopo di attivare la procedura di conciliazione prevista dall'art. 2 c. 2 della Legge 146/90 come
modificato dalla Legge 83/2000, per le seguenti motivazioni:
• Cattiva gestione delle procedure di Confronto e Relazioni Sindacali da parte dell’Organo
Politico del Comune di Valenza
• Mancato adeguamento delle risorse per incrementare il Fondo Salario Accessorio del
Comparto, usufruendo delle risorse di cui al D.L. n.25 del 2025 convertito in Legge n.69/25
• Comportamento non corretto rispetto alle procedure e le tempistiche per la Contrattazione
Decentrata del Salario Accessorio dei Dipendenti dell’Ente che quasi in maniera sistematica
si trovano costretti a discutere della distribuzione delle risorse a fine anno.
TUTTO CIO' PREMESSO
VISTO l'art. 2, c.2 della Legge 146/90 come modificato dalla legge 83/2000;
VISTA quanto disposto dalla Commissione di garanzia per l'attuazione della Legge sullo sciopero
nei servizi pubblici essenziali nella parte in cui dispone che la procedura debba essere svolta nei 5
giorni lavorativi successivi alla comunicazione della richiesta;
CONSIDERATO che è contrario alla ratio della legge e, comunque, all'esercizio del diritto di
sciopero costituzionalmente tutelato, ipotizzare una dilazione eccessiva o addirittura a tempo
indeterminato dello sciopero a causa della inerzia o del ritardo dell'Autorità competente;
PRECISATO che qualora l'incontro conciliativo delle parti non sia intervenuto nei 5 giorni
lavorativi successivi alla comunicazione della richiesta delle OO.SS., la Commissione vorrà ritenere
adempiuto l'obbligo delle Organizzazioni Sindacali di far precedere alla proclamazione dello
sciopero, compatibilmente con il periodo elettorale, l'esperimento delle procedure di
raffreddamento e conciliazione è pertanto legittima, sotto tale profilo, la proclamazione dello
sciopero medesimo.
LE SCRIVENTI OO.SS.
L'attivazione della procedura preventiva di raffreddamento dello sciopero, ai sensi dell'art. 2
comma 2, della Legge 146/90, così come modificato dalla Legge 83/2000


Le SEGRETERIE PROVINCIALI e le RSU

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