04 MAGGIO 2026
Presso la sala del palazzo comunale di Via Torino 69 Ovada
ODG: Chiusura temporanea dell’Ufficio postale
Per il Comune di Ovada: Sindaco Comaschi e due Assessori
Per il Sindacato: SPI/CGIL – FNP/CISL – UILP/UIL Gandini Claudio, Scarsi Pinuccia, Toson Arturo
La discussione verte sulla decisione unilaterale di Poste Italiane di chiudere o ridimensionare un ufficio a Ovada (probabilmente l'ufficio principale), e la conseguente necessità di organizzare servizi di supporto per la popolazione, specialmente per gli anziani e le persone vulnerabili.
Punti Chiave della Discussione:
- Chiusura e Mancanza di Comunicazione;
- Viene criticata la decisione di chiudere l'ufficio postale il prossimo 5 maggio solo preavvisando il 22 aprile senza aver consultato il comune.
o Si evidenzia che la decisione è stata percepita come unilaterale e non sufficientemente comunicata da Poste Italiane, nonostante il riferimento al "Progetto Polis" di modernizzazione degli uffici.
- Impatto sui Cittadini Vulnerabili:
o Grande preoccupazione è espressa per gli anziani, le persone con problemi motori o difficoltà tecnologiche, che dipendono dai servizi postali per il ritiro delle pensioni e altre operazioni essenziali.
o Si teme che molti non possano recarsi ad altri uffici e che la chiusura li lasci isolati o in difficoltà.
- Proposte di Soluzioni Alternative:
o I sindacati dei pensionati (SPI, CISL, UIL, CGIL) propongono la messa a disposizione di un servizio navetta per trasportare i cittadini all'ufficio postale più vicino o alternativo.
o Le associazioni di volontariato come Anteas e Auser si dichiarano disponibili a offrire supporto per il trasporto, magari coordinandosi con l'amministrazione comunale.
o Si suggerisce di concentrare il servizio navetta nei primi 4-5 giorni del mese, quando c'è maggiore affluenza per il ritiro delle pensioni, e di valutarne l'estensione al pomeriggio.
- Difficoltà Organizzative e Richiesta di Dati:
o Il Comune esprime difficoltà nell'organizzare un servizio sostitutivo senza dati precisi da Poste Italiane sull'utenza e sui volumi di attività.
o Si sottolineano le complicazioni legate alla sicurezza nel trasportare persone che hanno appena prelevato denaro.
o Viene evidenziato che la situazione di Ovada è particolare perché comune con più di 10.00 abitanti con un unico ufficio principale, senza succursali in loco.
- Critiche al "Progetto Polis":
o Il progetto è visto con scetticismo, temendo che, sotto la veste della modernizzazione, si nascondano tagli ai servizi e disagi per la popolazione.
o Si esprime frustrazione per la mancanza di dialogo e cooperazione da parte di Poste Italiane.
Prossimi Passi:
Si sollecita una maggiore collaborazione tra il Comune, i sindacati e le associazioni di volontariato per definire un piano di supporto. Il Comune si impegna a cercare di ottenere da Poste Italiane i dati sull'utenza necessari per ottimizzare l'organizzazione di eventuali servizi di trasporto e assistenza. L’obiettivo è fornire un servizio essenziale ai cittadini richiamando l’attenzione sull’esigenza di mobilità comunicative di ampia chiarezza nella condivisione delle informazioni e delle procedure adottate da Poste Italiane Spa.
Sindaco: Gian Franco Comaschi
Sindacati: Spi/Cgil, Fnp/Cisl, UilPensionati/Uil.

