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L'Inps, con il messaggio n. 3980 del 3 ottobre 2016, comunica che l'applicazione per l'invio telematico delle domande di maternità è stata integrata per acquisire quelle di congedo di paternità per il padre lavoratore autonomo, secondo le indicazioni fornite con la circolare n. 128/2016, esplicativa delle novità contenute nel D.Lgs. n. 80/2015.

Si ricorda che questo decreto ha introdotto per i padri lavoratori autonomi il congedo di paternità quando la madre sia lavoratrice dipendente o autonoma, in presenza delle casistiche previste dall'art. 28 del T.U. n. 151/01: morte o grave infermità della madre; abbandono del figlio da parte della madre; affidamento esclusivo del figlio al padre, come già previsto per i lavoratori dipendenti.

È lavoratore autonomo (padre o madre): l'artigiano; il commerciante; il coltivatore diretto, il colono,il mezzadro, l'imprenditore agricolo a titolo principale; il pescatore autonomo della piccola pesca marittima e delle acque interne.

Anche nei casi di adozione e affidamento, ora regolamentati per le madri lavoratrici autonome in analogia a quanto previsto per le lavoratrici dipendenti, i padri lavoratori autonomi possono beneficiare dell'indennità giornaliera per i periodi non fruiti dalla madre lavoratrice (dipendente o autonoma), nelle citate ipotesi di cui all'art. 28.

Le lavoratrici e i lavoratori interessati possono rivolersi agli Uffici del Patronato Ital Uil per consulenza e assistenza gratuite e per l'inoltro in via telematica delle domande

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Il CE.PA., raggruppamento dei Patronati INCA, INAS, ACLI e ITAL, ha sollecitato, con una lettera alla Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, una comunicazione chiara e trasparente alle Questure e all'utenza in merito alle novità introdotte dalla Sentenza del TAR del Lazio del 24/5 scorso in materia di rilascio e rinnovi dei permessi di soggiorno.

Secondo i patronati, "l'assenza di informazioni utili ad adeguare il comportamento della macchina amministrativa secondo quanto disposto dal giudice sulla inesigibilità dell'ulteriore contributo che sta creando troppe ambiguità supportate da informazioni errate".

"I siti internet della Polizia di Stato, delle Poste, dei Comuni che illustrano i requisiti per l'ottenimento dei titoli di soggiorno non sono stati ancora aggiornati – denunciano i Patronati. Questo nonostante ad oggi la Pubblica Amministrazione non possa esigere il pagamento di un ulteriore contributo che di fatto, per disposizione del Tribunale Amministrativo, non esiste più".

"Questa assenza di comunicazione – spiegano in una nota stampa -, inizialmente giustificata con le esigenze di raccordo con gli altri Ministeri, MEF in primis, sta generando un danno a quegli stranieri che richiedono il permesso di soggiorno e pensano, affidandosi alle informazioni disponibili sui siti ufficiali delle Amministrazioni, che questo sia ancora dovuto. Ad oltre 20 giorni dalla Sentenza che cancella l'ulteriore contributo non è ammissibile che non siano state date indicazioni corrette per gestire le modifiche normative introdotte  ma che, anzi, si insista nel diffondere messaggi ambigui o generatori di comportamenti scorretti".

"Mancano inoltre – continua il comunicato stampa - informazioni sull'aggiornamento del sistema telematico in uso alle Questure che ancora oggi richiede il versamento del contributo da 80 a 200 per portare a definizione la procedura amministrativa del permesso di soggiorno. Si arriva a casi limite dove alcune Questure si spingono a richiedere il versamento integrativo con preavviso di rigetto ignorando completamente la portata e l'esecutività della Sentenza del Tribunale Amministrativo del Lazio".

I Patronati INCA, INAS, ACLI, ITAL, nel vigilare affinché non siano compiute irregolarità rispetto al non dovuto versamento dell'ulteriore contributo, chiedono alla Amministrazione di adeguare urgentemente le proprie procedure alla normativa in vigore; di mettere in atto le dovute comunicazioni all'utenza e alle strutture periferiche affinché non si ripetano situazioni di danno agli stranieri che richiedono oggi i permessi di soggiorno".

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Le dimissioni volontarie e le risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro devono essere trasmesse dal lavoratore, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche. Per effettuare le comunicazioni il lavoratore può avvalersi dell'assistenza del Patronato Ital Uil, riconosciuto come "soggetto abilitato".

La nuova disciplina, che intende evitare il cosiddetto fenomeno delle "dimissioni in bianco", si applica alle dimissioni comunicate a partire dal 12 marzo 2016 e riguarda le cessazioni dei rapporti di lavoro subordinato a eccezione dei:

rapporti di lavoro domestico;rapporti di lavoro marittimo;durante il periodo di prova;dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni;lavoratrice nel periodo di gravidanza e lavoratrice/lavoratore durante i primi 3 anni di vita del bambino (convalida presso la Direzione del Lavoro);dimissioni e risoluzioni consensuali effettuate nelle sedi c.d. "protette" (Direzione del Lavoro, Sindacato e Commissione di Certificazione).

Si precisa inoltre che il lavoratore è tenuto a rispettare il termine di preavviso previsto dal contratto e ha facoltà di revocare le dimissioni entro 7 giorni dalla data di trasmissione delle dimissioni.

VIENI ALL'ITAL PER PRESENTARE LA DOMANDA ON LINE!

Gli uffici di Patronato sono a disposizione dei lavoratori per fornire informazioni e assistenza nella presentazione delle domande.

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Dichiarazione del Segretario generale Uil Pensionati Romano Bellissima

"Se si vuole intervenire sulle pensioni di reversibilità, siamo pronti a reagire". È quanto dichiara il Segretario generale della Uilp Romano Bellissima, commentando i contenuti il disegno di legge delega del Governo per il contrasto alla povertà.

"Chiederemo un incontro al Presidente della Commissione lavoro della Camera Cesare Damiano – prosegue Bellissima –e punteremo a una mobilitazione unitaria con i Sindacati dei pensionati di Cgil e Cisl.

Siamo molto preoccupati, perché si tratta di un ulteriore attacco al sistema previdenziale da parte del Governo. Non si può finanziare il contrasto alla povertà, misura che consideriamo necessaria ma che è una misura assistenziale e va finanziata con la fiscalità generale, prendendo le risorse dalle pensioni di reversibilità, che sono prestazioni previdenziali, pagate con i contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro.

Il Governo Renzi – conclude Bellissima – invece di colpire l'evasione fiscale e contributiva, che costa al nostro Paese circa 130 miliardi di euro l'anno, gli sprechi e i privilegi, manifesta l'intenzione di continuare a colpire i più deboli, in questo caso vedovi e soprattutto vedove, che hanno già pensioni mediamente più basse di quelle degli uomini, persone spesso molto anziane e incolpevoli.

15 febbraio 2016

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Martedì, 26 Gennaio 2016 11:22

Asdi: nuovo assegno di disoccupazione

In allegato il Decreto del Ministro del Lavoro del 29 ottobre 2015, in materia di assegno di disoccupazione, Asdi, pubblicato in gazzetta ufficiale il 18 gennaio scorso.

Sotto il profilo squisitamente normativo l'Asdi è stata istituita in via sperimentale per l'anno 2015 dal D.lgs. 22/2015, con riferimento a lavoratori o lavoratrici percettori di Naspi che abbiano beneficiato della prestazione per la sua intera durata nell'anno 2015 ed al termine della quale si trovino ancora in stato di disoccupazione.

Successivamente, con il D.lgs. 148/2015, la misura è stata rifinanziata per permettere la prosecuzione della sperimentazione anche dopo il 2015, con uno stanziamento pluriennale (200 milioni a regime dal 2019) ed attraverso un ulteriore Decreto Interministeriale (lavoro/finanze), sentita la Conferenza delle Regioni.

Pertanto il Decreto Ministeriale del 29 ottobre 2015 arriva in ritardo e nasce "vecchio" ma, malgrado la sua portata sia limitata agli ultimi 9 mesi del 2015, definisce l'architettura del nuovo sussidio e le modalità per la sua erogazione che saranno sicuramente mantenute.

Per la partenza vera e propria, inoltre, si dovrà comunque attendere l'emanazione di una apposita circolare dell'Inps (entro 15gg dalla pubblicazione del Decreto) che è attesa per i prossimi giorni.

E' comunque ipotizzabile, visto il ritardo con cui è stato pubblicato il Decreto, che i termini di decadenza per la presentazione della domanda, 30 giorni dalla fine della Naspi, vengano rivisti attraverso una neutralizzazione e prevedendo l'inizio della decorrenza dei 30 giorni dalla data di pubblicazione della circolare Inps.

Come stabilito dal D.lgs. 22/2015 il sussidio Asdi è caratterizzato sia dallo stato di disoccupazione che dallo "stato di bisogno" del richiedente, prevedendo i seguenti requisiti:

·         Fruizione della Naspi per tutta la sua durata entro il 31/12/2015

·         Stato di disoccupazione (come modificato dall'art. 19 del D.lgs. 150/2015)

·         Presenza nel nucleo familiare di almeno un figlio minore, ovvero avere un'età superiore ai 55 anni

·         Attestazione Isee in corso di validità non superiore ai 5000 euro

·         Sottoscrizione, presso il centro per l'impiego di residenza, di un "progetto personalizzato", le cui caratteristiche sono riportate all'art. 5 del Decreto Ministeriale 29 ottobre 2015

Riguardo all'ultimo dei requisiti sopra indicati il Ministero del Lavoro ha recentemente emesso una nota operativa (in allegato) che disciplina i flussi informativi che i centri per l'impiego dovranno utilizzare per certificare l'avvenuta sottoscrizione, da parte del richiedente, del progetto personalizzato.

L'Asdi avrà una durata massima di 6 mesi ed il suo ammontare sarà pari al 75% dell'ultima rata mensile di Naspi e comunque non superiore all'assegno sociale (€ 448,07).

L'importo dell'Asdi è incrementato per ogni figlio a carico, secondo una tabella riportata in calce al Decreto ed in ogni caso, l'ammontare complessivo del sussidio, non potrà superare il 75% dell'ultima indennità di Naspi percepita comprensiva degli assegni per il nucleo familiare.

In conclusione ed in attesa della circolare dell'Inps,  è ipotizzabile che i potenziali beneficiari dell'Asdi possano, sin d'ora, verificare i requisiti relativi allo stato di bisogno attraverso l'Isee e successivamente recarsi al centro per l'impiego per la sottoscrizione del c.d. progetto personalizzato.

Si ricorda infine che la domanda di Asdi, come tutte le altre prestazioni di sostegno al reddito, andrà presentata in via telematica e che i possibili beneficiari andranno indirizzati presso le nostre sedi dell'Ital.

 

Il Segretario Confederale UIL

Guglielmo Loy

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Evitare che vengano intaccate le tutele previdenziali e socio-assistenziali garantite gratuitamente dai patronati ed impedire il licenziamento di migliaia di operatori: sono questi gli obiettivi della campagna "#iocimettolafaccia #xidiritti", lanciata oggi sul sito www.tituteliamo.it dai Patronati d'Italia (Acli, Inas, Inca e Ital).

L'iniziativa mira a coinvolgere tutti i cittadini, che potranno postare i loro selfie a sostegno della richiesta di annullare i tagli previsti dalla legge di stabilità.

Nonostante al Senato la riduzione dei fondi sia passata da 48 a 28 milioni di euro, infatti, i promotori sottolineano che anche un intervento più "leggero" danneggerebbe l'attività di pubblica utilità svolta, prevista dalla Costituzione.

La sforbiciata si aggiungerebbe a quella di 35 milioni di euro dello scorso anno e ad altri interventi strutturali che – di fatto – abbatteranno significativamente le risorse e, con esse, la capacità di continuare a fornire i servizi di tutela.

Nonostante lo scorso anno si fossero ridotti i tagli in cambio della richiesta di sottoporre il sistema patronati ad una profonda riforma orientata ad una maggiore trasparenza, il Governo stesso non ha provveduto ad attivare del tutto questa revisione, evitando di fornire spiegazioni plausibili per questa scelta e tornando a proporre la riduzione dei fondi.
Per sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di annullare il taglio e permettere ai patronati di portare avanti la loro missione solidale, da oggi tutti possono "metterci la faccia", con un semplice autoscatto.

Proseguono intanto in Italia e all'estero le iniziative di protesta e sensibilizzazione di Acli, Inas, Inca e Ital: un'ampia mobilitazione portata avanti dai Patronati che prevede, per il prossimo mese di dicembre, l'apertura straordinaria delle sedi o del servizio di patronato nelle piazze cittadine da parte degli operatori.


Roma, 24 novembre 2015

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Giovedì, 24 Settembre 2015 11:24

Domande di congedo parentale solo telematica

A decorrere dal 14 settembre 2015 potranno essere accettate solo le domande trasmesse in via telematica di congedo parentale, anche prolungato in caso di figli disabili gravi, riferite ai periodi tra gli 8 e i 12 anni di vita del bambino o tra gli 8 e i 12 anni dall'ingresso in famiglia del minore adottato o affidato.

Lo comunica l'Inps con il messaggio n. 5626 del 9 settembre 2015 precisando che sono valide le domande di congedo per i predetti periodi presentate in modalità cartacea sino al 13 settembre.


Con precedenti messaggi, il n. 4576 del 6 luglio 2015 e il n. 4805 del 16 luglio 2015 aveva illustrato le novità introdotte al congedo parentale ordinario e al suo prolungamento dal D.Lgs. n. 80/2015, chiarendo che nel periodo transitorio, dal 25 giugno (entrata in vigore del decreto) alla data dell'aggiornamento della procedura on line, le istanze potevano essere inviate in modalità cartacea (v. in questo sito la news del 31/07/2015).

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COMUNICATO STAMPA

CENTRO PATRONATI  ( CE. PA. ) ACLI – INAS- INCA- ITAL ALESSANDRIA

IL TAGLIO AI PATRONATI CANCELLA IL PREZIOSO LAVORO DI TUTELA GRATUITA IN FAVORE DEI  CITTADINI : SERVIZI A RISCHIO PER MIGLIAIA DI PERSONE

33  DIPENDENTI
28 UFFICI ad  Alessandria e provincia  520 ore di apertura al pubblico.

Assistenza e tutela sociale a tutti i cittadini italiani e stranieri su 92 tipologie di pratiche che abbracciano tutto l'arco della vita, dalla nascita fino alla pensione.

IL CE.PA. ( raggruppamento dei maggiori patronati inca-inas-ital-acli ) CONTINUA LA MOBILITAZIONE  PER CHIEDERE AL GOVERNO LA CANCELLAZIONE DEL COMMA  10 (TAGLIO DI 150 MILIONI AI PATRONATI ) DALLA LEGGE DI STABILITA'.

SABATO 15 NOVEMBRE  PRESIDIO DEI PATRONATI DEL CE.PA. ALESSANDRIA SOTTO I PORTICI ANGOLO FRA P.ZZA MARCONI E P.ZZA GARIBALDI DALLE 9 ALLE 17.

CON RACCOLTA FIRME E DISTRIBUZIONE DI MATERIALE INFORMATIVO.

A TORTONA (causa previsto maltempo ) SOTTO I PORTICI IN VIA EMILIA DALLE 9 ALLE 13.

 

INCA-INAS-ITAL-ACLIAlessandria

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In allegato la lettera unitaria UIL CGIL CISL Regionali inviata a tutti i Parlamentari piemontesi in merito ai tagli ai Patronati previsti nella proposta di Legge di Stabilità.

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Giovedì, 27 Marzo 2014 10:57

Domande per gravi disabilità

Le richieste di permessi per l'assistenza al familiare disabile grave dovranno essere presentate all'Inps esclusivamente in modalità telematica. Il patronato ITAL UIL è a dsposizione persvolgere gratuitamente il servizio e l'inoltro delle domande e dei permessi L. 104/1992

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