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Alla luce "dell'assunzione" dei 26 nuovi "operatori volontari" che in linea teorica, a detta del Sindaco , andrebbero a sopperire alle carenze di organico , in attesa di procedere a nuove assunzioni, bisogna fare chiarezza e spiegare alla cittadinanza lo stato attuale in cui versa da anni un settore come quello della Polizia Locale.

Innanzi tutto bisogna chiarire che , proprio per la loro natura , i volontari non hanno le qualifiche giuridiche per poter operare,  seppur in forma di vigilanza, sul territorio, tanto più che uniformandoli anche nella vestizione agli Agenti in servizio si generano numerosi problemi sia per la loro stessa incolumità, sia per quella degli Agenti chiamati a dover vigilare ancorchè su di loro, sia  per la cittadinanza , esposta maggiormente a truffe da parte di malintenzionati, che prendendo spunto da questa nuova figura dei "volontari in divisa" potrebbero adescare pensionati ed anziani, a tal proposito , bisogna ricordare che, da anni chiediamo una vestizione adeguata del personale , necessaria e obbligatoria per intervenire sulla strada in qualunque situazione climatica e in ogni momento della giornata, capi ad alta visibilità , uniformi in grado di far fronte alle condizioni climatiche sia invernali che estive ecc... risultato , ad oggi la cosiddetta "massa vestiaria" , che ricordiamo , è in capo all'amministrazione, risulta inefficiente e inadeguata .

Quando si dice che ci potrebbero essere dei problemi , si intende anche che , si genera un problema di sicurezza personale dell'operatore volontario che risulta troppo esposto ad eventuali fatti delittuosi ! ( divisa assolutamente simile a quella degli Agenti ) e qualcuno poi ,mi dovrà spiegare come giustificare eventuali infortuni, inoltre,  le segnalazioni di questo personale vanno ad aggiungersi a quelle dei cittadini ,aggravando di fatto una situazione incancrenita da anni , in quanto il personale è sempre quello  ed è spalmato su quattro turni , sette giorni su sette, e difficilmente questa "iniezione" di volontari può far sì che gli agenti possano intervenire sempre e ovunque!!!

Certo, la direzione tracciata da questa e le precedenti amministrazioni , era quella di voler legittimamente , fornire un servizio quanto più possibile efficiente ed efficace , ma la realtà a nostro avviso è stata quella di voler giocare sulla pelle dei lavoratori, nonostante fosse ben chiaro che vi erano carenze significative di personale, mancanza di tutele assistenziali, carenza di formazione e di attrezzature, assenza di strumenti essenziali quali per esempio l'accesso diretto alla banca dati per i soggetti controllati, locali inadeguati per la natura del servizio, poca attenzione alla sicurezza del personale operante mandato allo sbaraglio in alcune attività non proprio di istituto.

Insomma a nostro avviso vi è stata una ricerca di visibilità politica per dare una finta risposta alle esigenze della cittadinanza piuttosto che una attenta analisi delle problematiche in relazione alla effettiva forza lavoro e alle effettive risorse messe in campo, quindi una totale indifferenza alla qualità del lavoro in cambio di una quantità poco incisiva rispetto alle vere esigenze della città , alle legittime aspettative che i cittadini hanno nella loro Polizia Locale!! Insomma una ricerca spasmodica di visibilità e consensi!

Noi crediamo nella specificità del Settore e nelle sue peculiarità , noi ,ad oggi NON SIAMO FORZA DI POLIZIA , NON ABBIAMO NE LE TUTELE NE LE RETRIBUZIONI DELLE FORZE DI POLIZIA INSERITE NELLA LEGGE (Forze di polizia di cui all'art. 16 della L. n. 121/1981 ,Polizia di Stato, Arma dei carabinieri, Corpo della guardia di finanza, Polizia penitenziaria) !! PERO' SIAMO CHIAMATI AD OPERARE NEGLI STESSI INTERVENTI ( vedasi lo stadio, gli sgomberi , ecc...)  , noi siamo inseriti nel Contratto degli Enti Locali ( del quale peraltro aspettiamo il rinnovo da anni, al contrario delle Forze di Polizia...) con un evidente sperequazione economica .

Noi abbiamo chiesto e lo chiediamo da anni , che il servizio sia svolto in totale sicurezza per l'operatore, che vi sia una presa di coscienza che la coperta è corta e qualcuno ci dovrebbe finalmente dire da che parte tirarla , abbiamo detto che allo stato attuale il personale in servizio non è in grado di fornire un servizio di qualità 24 h su 24 , il personale , a causa del blocco del turn over ha un'età media molto alta , ci sono state cessazioni , ci sono insomma molte situazioni da prendere in considerazione , occorre una progettazione a lungo termine e non per ultima i pagamenti delle spettanze.

Deve necessariamente cessare il malcostume di richiedere e pretendere prestazioni lavorative anche al di fuori delle norme contrattuali per poi accorgersi che mancano le coperture finanziarie o che gli operatori comunque si vedano riconosciute le stesse dopo lunghi periodi di attesa o dietro vertenze sindacali o che addirittura gli venga imposto il recupero delle prestazioni straordinarie in totale difformità da quanto prevede la norma che lascia al lavoratore la scelta del pagamento o del recupero.

Deve cessare l'utilizzo sbagliato degli istituti contrattuali , strumentale esclusivamente alle esigenze del servizio e totalmente sordo alle esigenze legittime dei lavoratori , chiamati per esempio a lavorare tre se non quattro domeniche al mese, sempre in pronta disponibilità a prescindere dai propri impegni extralavorativi, colpevolizzati a volte di voler pensare a quello dell'operatore di Polizia Locale come di un mestiere che inizia e finisce nell'ambito del debito orario giornaliero, piuttosto che una "missione" che ci vede operativi e disponibili al richiamo 24 ore su 24!!! ignorando totalmente che oltre a doveri si hanno anche dei diritti , quali il diritto ad una famiglia !!!!

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Comunicato stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl

Polizia locale, lunedì 9 maggio mobilitazioni e sit-in davanti alle prefetture di tutta Italia

Cgil Cisl Uil: "La misura è colma. Tutele, riconoscimento e contratto per chi assicura legalità e sicurezza"

Lunedì mattina presidio anche davanti alla Prefettura di Alessandria in mattinata.
Gli agenti della polizia municipale e provinciale tornano in piazza, con Cgil Cisl e Uil, per manifestare contro l'indifferenza di governo e politica rispetto allo stato di abbandono in cui sono lasciati i corpi di polizia locale: "Più compiti, meno salario a fronte di un organico sempre più ridotto, nessun riconoscimento di ruolo e contratto bloccato. Non è così che si assicura la legalità e la sicurezza delle nostre comunità".

Lunedì 9 maggio gli agenti si mobiliteranno, dunque, con sit‐in dinanzi a tutte le prefetture d'Italia con priorità chiare: uniformare su tutto il territorio nazionale le condizioni operative; rinnovare il CCNL di riferimento e riconoscere le specificità e peculiarità dei corpi di polizia locale; superare il blocco del turn over; riconoscere e valorizzare il ruolo e le funzioni della polizia locale; tutelare e garantire equità al trattamento economico e alle condizioni di lavoro.

Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Fpl chiedono al governo "di avviare subito il confronto per colmare già nel DDL Sicurezza in discussione, le gravi discriminazioni esistenti su piano delle tutele e dei diritti rispetto alle altre forze di polizia, a partire da equo indennizzo e cause di servizio".

"Quella della Polizia Locale è una vertenza che parte da lontano", scrivono le federazioni di categoria in una nota, "vogliamo l'adeguamento della legge 65/86, vecchia oramai di trent'anni, per tener conto delle reali funzioni che ogni giorno la polizia locale svolge sul territorio.

"La misura è colma", rimarcano Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Fpl. "Per questo lunedì prossimo manifesteremo davanti alle Prefetture. Più tutele, più riconoscimento e rinnovo di contratto per essere sempre più vicini alle comunità che trovano nella polizia locale, il primo e più prossimo presidio di sicurezza e legalità".

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Anche una piccola delegazione della UIL FPL di Alessandria ieri era presente a Roma per la Manifestazione Nazionale Cgil Cisl Uil.

A partecipare alla manifestazione al motto "Ora basta, tutti in piazza!" sono stati gli agenti di Polizia Locale intervenuti per rivendicare il riconoscimento per quanto, ogni giorno, svolgono a favore dei cittadini e per la sicurezza del territorio, nei grandi e piccoli comuni.

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Riuscita la mobilitazione nazionale di ieri, martedì 10 febbraio, dei lavoratori della polizia locale con presidi davanti a tutte le Prefetture."Una riforma della polizia locale che ne valorizzi il ruolo e le funzioni e garantisca sicurezza e prevenzione ai cittadini". Questo il messaggio rilanciato dai lavoratori che hanno aderito numerosi, da tutta Italia, all'iniziativa promossa dai sindacati di categoria Fp Cgil Cisl Fp e Uil Fpl, per tenere alta l'attenzione sulla vertenza delle polizie municipali e provinciali.

A Roma (e in molte altre città come Torino per noi) una delegazione unitaria ha chiesto e ottenuto di essere ricevuta dai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato. "La Polizia locale con i suoi oltre 60mila operatori rappresenta una straordinaria rete al servizio del territorio e una risorsa strategica al servizio dei cittadini" dichiarano i segretari nazionali delle tre sigle Federico Bozzanca (Fp-Cgil), Daniela Volpato (Cisl-Fp) e Giovanni Torluccio (Uil-Fpl).

"Di fatto, però, nessun Governo ha previsto finora una giusta valorizzazione giuridica e contrattuale, che ne riconoscesse ruolo, specificità e funzioni. Il quadro normativo di riferimento, la legge 65 del 1986, è ormai obsoleto".

"E poi - aggiungono i sindacalisti - rivendichiamo equità nel trattamento economico, nelle condizioni di lavoro e nelle tutele a partire dal riconoscimento delle disposizioni in materia di causa di servizio ed equo indennizzo, al pari degli altri corpi di Polizia. Abbiamo apprezzato le dichiarazioni di sostegno che sono arrivate dalle istituzioni e dai gruppi parlamentari, ma le rassicurazioni non ci bastano. Le nostre proposte sono chiare. Ora vogliamo vedere i fatti. Per questo - concludono - non abbasseremo la guardia, la manifestazione di oggi è l'solo l'inizio di una serie di battaglie che porteremo avanti per tutelare questi lavoratori".

(Dal Quotidiano della Cisl)

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Mercoledì, 28 Maggio 2014 10:11

Polizia locale: sicurezza e tutela sul lavoro

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