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Con la decisione della Corte costituzionale, si aprono le porte a un nuovo processo teso a ottenere giustizia per le morti causate dalla fibre di amianto negli stabilimenti Eternit e nelle zone circostanti.Viene così superata la scandalosa sentenza di proscioglimento per prescrizione del primo processo Eternit. Restano dubbi in merito all'ambito di applicazione.

Tuttavia, la possibilità di verificare le responsabilità effettive può rendere finalmente giustizia alle vittime dell'amianto Eternit e alle loro famiglie, a cui si unisce il nostro sentimento di vicinanza e il nostro desiderio di verità.

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Martedì, 17 Novembre 2015 10:41

L'Afeva ha un nuovo Presidente: Beppe Manfredi

Ecco in allegato le foto dell"assemblea Afeva di ieri a Casale Monferrato, l'ultima presieduta da Romana Blasotti che ha passato il testimone a Beppe Manfredi, il neo presidente dell'associazione.

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Terminato il ciclo di udienze preliminari previsto, con dieci giorni di ritardo il GUP Federica Bompieri si è pronunciata senza di fatto decidere, rinviando pilatescamente alla Corte Costituzionale di sentenziare se trattasi di ripetizione di giudizio nei confronti dello stesso imputato, ( né bis in idem ), come sostiene la difesa, oppure di diverso capo d'accusa ( non disastro ambientale ma omicidio doloso ) come sosteniamo noi con la procura di Torino.

Scontiamo ancora una volta le ambiguità del nostro ordinamento giudiziario.

Per un verso siamo di fronte a fatti criminosi incontestabili, che nessuna sentenza oserebbe negare, per altro verso siamo di fronte all'eterno dilemma fra natura del crimine e relative prescrittibilità.

Il sottile distinguo fatto, in occasione della precedente sentenza di cassazione dal difensore di Smidheiny, fra giustizia e diritto che ci lasciò esterefatti, torna ad imperversare dimostrando che i ragionamenti da legulei continuano ad imporsi sulle ragioni della sofferenza, tutelando quanti lucrano senza un briciolo di umanità.

Nell'affermare l'ennesima delusione per questo allungamento dei tempi, non possiamo non riaffermare la nostra volontà a perseguire ogni strada possibile per raggiungere una giustizia che riteniamo sacrosanta ed irrinunciabile nei confronti di persone, famiglie, città, che ancora attendono credendo nelle nostre associazioni.

 

Luigi Ferrando

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Con l'udienza di Martedì 16 Giugno si sono concluse le udienze preliminari del nuovo processo intentato dalla Procura di Torino contro il magnate svizzero Stephan Smidheiny per omicidio doloso di 285 casalesi morti di mesotelioma.

I difensori Carlo Alleva e Astolfo Di Amato hanno replicato ai procuratori con gli stessi argomenti più volte evocati, la ripetitività delle accuse e l'inutilità di funzione rieducatrice , ( sic ), che avrebbe un'eventuale condanna a tanti anni di distanza dall'evento criminoso, come se gli effetti letali di tale evento non si scontassero ancora oggi con le morti registrate nell'ultimo anno.

Il GUP Federica Bompieri ha rinviato le decisioni al 14 Luglio p.v., giorno in cui pronuncerà la sentenza, che potrebbe aprire tre scenari:

-Rinvio a processo per omicidio doloso

-Proscioglimento, come chiedono i difensori

-Derubricazione dell'omicidio da doloso a colposo, con conseguente rischio di prescrizione.

Non ci resta che attendere la fatidica giornata con la consueta speranza ma senza soverchie illusioni.

Le carenze della competente legislazione in materia ci hanno insegnato a non darci soverchie aspettative, senza che ci venga meno la certezza di operare per la giustizia nei confronti dei danneggiati e di un'intera città.

LUIGI FERRANDO

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ETERNIT BIS  3° udienza

L'udienza del 4 Giugno è stata dedicata alle arringhe degli avvocati difensori di Stephan Smidheiny, Carlo Alleva e Astolfo Di Amato, i quali hanno sostenuto l'impraticabilità del processo richiamandosi al principio " NE BIS IN IDEM " , che in sostanza significa non potersi processare due volte un imputato per la stessa accusa.

Alleva, con la pomposità dialettica che tutti gli riconoscono, ha sostenuto che le accuse dell'Eternit bis ricalcano pari-pari le trascrizioni delle requisitorie dei P.M. nell'udienza preliminare dell'Eternit-Uno ripetute nel successivo processo d'appello ergo, essendo l'imputato già stato assolto da questi reati per prescrizione dalla Corte di Cassazione, questo processo non s'ha più da fare.

Posizioni ripercorse anche dal secondo difensore Di Amato.

Al termine delle requisitorie il GUP Federica Bompieri ha aggiornato le udienze ai giorni 11 e 16 Giugno, quando parleranno, rispondendo alla difesa, i P:M: Guariniello e Colace, nonché gli avvocati delle parti civili.

Nel frattempo Lunedì 8 e Martedì 9 p.v. sarà presente, prima in prefettura ad Alessandria, successivamente in comune a Casale, la commissione senatoriale ambiente per interrogare le parti sociali e istituzionali sul tema amianto.

Luigi Ferrando

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ETERNIT BIS

Le prime quattro udienze sono servite alla costituzione di parte civile da parte di organizzazioni e singoli ricorrenti.

Nell'ultima di Giovedì 21 Maggio sono arrivate le costituzioni dello Stato, come aveva promesso il Premier Renzi, della Regione e della Provincia.

I legali di Smidheiny hanno subito eccepito ma, dopo un'interruzione di due ore, il Gup Federica Bompieri ha accettato tutte le costituzioni perché, come aveva motivato il rappresentante dell'avvocatura dello Stato, " la rilevante gravità dei fatti è correlata al contesto in cui è avvenuto il reato " e perché " i molti ammalati d'amianto costituiscono notevoli spese sanitarie per gli Enti Pubblici ".

Si è poi entrati, con l'arringa del Procuratore Guariniello, nel dibattimento.

Secondo la Procura, rappresentata anche da Gianfranco Colace, i tanti morti si sono verificati e si verificano ancora non per "colpa" di Smidheiny ma per"dolo" di Smidheiny, che sapeva da tempi non sospetti che le patologie asbesto- correlate avevano una prognosi infausta che porta inevitabilmente al decesso.

Nella prossima udienza del 4 Giugno p.v. prenderanno la parola gli avvocati delle parti civili e della difesa ed il processo di udienza preliminare, previsto fino al 14 Luglio p.v., entrerà nel vivo.

Luigi Ferrando

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Giovedì, 14 Maggio 2015 10:27

Eternit Bis: prime udienze a Torino

È iniziato l'Eternit Bis, il nuovo processo intentato dalla Procura di Torino, capeggiata da Raffaele Guariniello, contro il magnate svizzero Stephan Smidheiny, già proprietario della famigerata fabbrica casalese.

Le prime due udienze di martedì 12 e di Giovedì 14 Maggio sonodedicate alla costituzione di parte civile dei vari ricorrenti.

Martedì, oltre i primi danneggiati si sono costitute le organizzazioni sindacali sui due livelli , Regionale e Territoriale, per la Uil si è anche costituita la categoria degli edili Feneal.

Si sono inoltre costituiti, il comune di Casale con il Sindaco professoressa Titti Palazzetti, i comuni di Ozzano, Rosignano, Cella Monte, Ponzano ed altre associazioni fra cui AFEVA.

I legali delle controparti potrebbero, anzi è scontato che lo facciano, eccepire sulle costituzioni stesse chiedendo anche che la sede del processo possa essere spostata o a Genova, già sede legale di Eternit, o a Vercelli, foro cui appartiene la città di Casale.

Se si superano queste eccezioni il processo preliminare,  presieduto dal GUP Federica Bompieri, decollerà verso il dibattito che entro l'estate dovrà dirci se l'istanza di rinvio a giudizio per omicidio volontario sarà accolta.

In precedenza, Venerdì 8 Maggio, in una riunione che si è svolta a Torino fra Uil, Cisl e Cgil ed i legali, si era deciso di valutare successivamente l'eventualità di ricorrere alla corte di Strasburgo, qualora non si costituisse lo stato italiano come promesso dal Premier Renzi e lo stesso ricorso al Foro di Vercelli per nuovi casi che riguardano la sola città di Casale (Eternit ter).

Luigi Ferrando

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COMUNICATO STAMPA CGIL-CISL-UIL PIEMONTE: PARTI CIVILI NEL PROCESSO ETERNIT BIS

Cgil Cisl Uil Piemonte  si sono costituite parti civili nel nuovo processo Eternit, che inizia domani mattina, martedì 12 maggio, al Tribunale di Torino, e garantiranno il patrocinio ai familiari delle vittime attraverso il pool di avvocati delle rispettive organizzazioni.

"È la prosecuzione – affermano i segretari regionali Laura Seidita (Cgil), Marcello Maggio (Cisl) e Francesco Lo Grasso (Uil) – di un impegno profuso in tutti questi anni, a tutela dei lavoratori  e di una lotta portata avanti insieme all'Afeva e a un'intera comunità. Dopo la conclusione del primo processo, che non ha reso giustizia alle tante vittime da amianto e ai loro familiari, abbiamo deciso di costituirci parte civile nel nuovo processo per omicidio volontario nei confronti di 258 cittadini deceduti, di cui 68 ex lavoratori Eternit".

Al Premier Matteo Renzi, Cgil Cisl Uil piemontesi chiedono di onorare gli impegni assunti subito dopo la sentenza della Cassazione, nel novembre 2014: ovvero la costituzione di parte civile nel processo Eternit bis da parte del governo italiano e l'adeguamento legislativo in merito alla necessaria revisione dell'istituto della prescrizione e in modo particolare sull'introduzione di una nuova norma relativa al disastro ambientale. Le segreterie regionali di Cgil Cisl Uil si appellano anche ai parlamentari piemontesi a sostegno dell'iniziativa sul disegno di legge, approvato già dal  Senato il 4/3/2015 e non ancora alla Camera, che stabilisce il delitto di disastro ambientale per alterazione irreversibile dell'equilibrio dell'ecosistema.

"È un passo avanti importante – fanno sapere i tre segretari Seidita (Cgil), Maggio (Cisl) e Lo Grasso (Uil) – che può essere ancora migliorato. Oltre alla tutela della salute per i cittadini, chiediamo anche il completamento della bonifica dei siti territoriali come promesso dagli ultimi governi che si sono succeduti fino ad oggi".

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A seguire il programma della giornata di domani con tutti gli appuntamenti che si terranno a Casale Monferrato.

28 aprile 2015

ore 8,30-10,30 AULA MAGNA ISTITUTO SUPERIORE LEARDI:

Saluto delle autorità

Mesotelioma: cura e ricerca

Dott.sa Federica Grosso oncologa responsabile UFIM       (Unità funzionale interaziendale mesotelioma ospedali di Casale e Alessandria)
Dott.sa Daniela Degiovanni oncologa responsabile Hospice e Cure palliative Casale Monferrato

Dott. Maurizio D'Incalci  Ricercatore Istituto di Farmacologia Mario Negri di Milano

ore 10,45-13,00  AULA MAGNA ISTITUTO SUPERIORE SOBRERO:

La giustizia e il processo Eternit

Dott. Gian Carlo Caselli già Magistrato
Prof. Davide Petrini Docente Università Piemonte Orientale del Collegio Legale Parti Civili Eternit

coordina Alberto Gaino scrittore e giornalista de la Stampa di cronaca giudiziaria

ore 18,00 PARROCCHIA DEL RONZONE:

Santa Messa in suffragio di tutte le vittime dell'amianto

ore 18,30 EX STABILIMENTO ETERNIT:

Deposizione fiori e illustrazione da parte dell'Amministrazione Comunale dei lavori per la realizzazione del PARCO DELLA MEMORIA

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Giovedì, 26 Febbraio 2015 10:35

Eternit: Cgil Cisl Uil pronte a continuare la lotta

Roma, 25 febbraio - «Le motivazioni della sentenza Eternit ci lasciano sgomenti, più della sentenza stessa. Affermare oggi, dopo due sentenze che riconoscevano la giustezza dell'impianto accusatorio, con la condanna per disastro ambientale, che tale processo non doveva nemmeno iniziare, è un altro duro colpo alle vittime e ai loro familiari, ma il colpo più duro è alla giustizia, ai diritti di questo paese». E' quanto affermano in una nota i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, Fabrizio Solari, Giuseppe Farina e Paolo Carcassi

"Lavoratori e cittadini - proseguono i tre dirigenti sindacali - continuano a morire per amianto, si accerta e si certifica il disastro ambientale, ma nessuno è colpevole e viene punito. C'è un problema generale di prescrizione che non può cancellare i reati di disastro ambientale e che investe i tanti luoghi che non sono più sicuri per gli abitanti e i lavoratori. Su questo Governo e Parlamento debbono abbandonare sterili polemiche e modificare la legislazione vigente".

"Come Cgil Cisl e Uil non ci fermeremo nella nostra battaglia per ottenere verità e giustizia sul disastro Eternit, individuando le modalità più efficaci per la tutela dei lavoratori e dei loro familiari. La cosa certa è che non lasceremo nulla di intentato, per restituire, dignità, diritti e giustizia", concludono Solari, Farina e Carcassi.

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