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Riportiamo la dichiarazione di Carmelo Barbagallo, Segretario generale UIL:

"Apprezziamo la scelta del Governo di stanziare 25 miliardi per far fronte all'emergenza Coronavirus e alle sue conseguenze sull'economia e sul lavoro: questa è la strada da seguire. Bisogna sostenere la sanità pubblica, per l'oggi e per il domani, e valorizzare il lavoro dei medici, degli infermieri e di tutti gli operatori sanitari: ora tutti hanno compreso questa necessità che da tempo avevamo rivendicato con forza. Così come bisogna sostenere, con assoluta determinazione, tutti i lavoratori e le imprese in difficoltà, le famiglie e i nostri pensionati, perché non si cada in una condizione irreversibile di povertà sociale. È bene, dunque, che il rallentamento o la sospensione delle attività siano accompagnati da provvedimenti che evitino il tracollo dell'economia. Ora, la priorità assoluta è la salute di tutti i cittadini, ma il sostegno al reddito, la tutela del lavoro e lo sviluppo del Paese devono sempre restare al centro dell'agenda del Governo. Ed è quello che noi continueremo a chiedere, come sempre, pronti a fare la nostra parte".

 

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Dichiarazione di Carmelo Barbagallo, Segretario generale UIL Alessandria.

Nonostante le indicazioni del Fondo monetario internazionale, noi continuiamo a sostenere che la spesa pensionistica nel nostro Paese è decisamente più bassa della media europea. Questa verità sarà palese, per tutti, quando finalmente si separerà la previdenza dall'assistenza. Il confronto avviato con il Governo si pone anche questo obiettivo. Allo stesso tempo, noi puntiamo a rendere più flessibile l'accesso al pensionamento, perché è socialmente ed economicamente sbagliato che tutti vadano in pensione alla stessa età. I lavori non sono tutti uguali, infatti, e l'altra Commissione, quella sui lavori usuranti o gravosi, sancirà questo principio dal punto di vista tecnico e scientifico. La Fornero ha fatto solo cassa su pensionati e pensionandi. Noi vogliamo introdurre elementi di equità e sanare le sue negative conseguenze sociali.

Roma, 29 gennaio 2020

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Barbagallo sull'incontro avvenuto con il Governo sul cuneo fiscale.

"Il Governo ha accolto le nostre richieste sull'ampliamento del bonus fiscale. Ora, bisogna ridurre le tasse anche ai pensionati"
"Siamo partiti con il piede giusto: si allarga la platea dei lavoratori interessati, si mantiene il bonus, si introduce il ragionamento sulle detrazioni". È questo il primo commento del Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi, in merito al confronto sul cuneo fiscale. Come è noto, Cgil, Cisl, Uil avevano sollecitato, ripetutamente, il Governo a varare provvedimenti che non solo dessero continuità al cosiddetto bonus, ma che estendessero il beneficio ad altri lavoratori. Ed è ciò che accadrà, secondo quanto convenuto nel corso dell'odierno appuntamento. In sostanza, coloro che fino ad ora hanno beneficiato degli 80 euro otterranno un incremento di 20 euro per complessivi 100 euro. Poi, saranno coinvolti altri 4 milioni e 300 mila lavoratori. Con un meccanismo di decalage, infatti, si arriverà a 80 euro per coloro che guadagnano 35 mila euro e, infine, saranno interessati anche i lavoratori delle fasce successive, ma con un decalage più netto che condurrà all'azzeramento del bonus ai 40 mila euro. Tutto ciò a partire dal prossimo mese di luglio. "Questo incontro - ha proseguito il leader della Uil - ha rappresentato, per noi, il primo step di una riforma fiscale complessiva. Infatti, ora, bisogna ridurre le tasse anche ai pensionati, detassare gli incrementi contrattuali e rendere il sistema fiscale coerente con il principio costituzionale della progressività. Infine - ha concluso Barbagallo - vanno attivati i tavoli sugli altri capitoli della piattaforma".
Roma, 17 gennaio 2020

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I dati e le riflessioni dell'Ocse sul tema 'lavoro, anziani, pensioni' ci inducono a rilanciare le nostre proposte. È necessario costruire un percorso per l'invecchiamento attivo della popolazione: bisogna consentire ai pensionati di svolgere lavori socialmente utili. In questo modo, si integrerebbero assegni pensionistici sempre più esigui e si manterrebbero in attività persone che possono offrire alla società il contributo della loro esperienza.

Non bisogna invece allungare l'età pensionabile, semmai bisogna renderla più flessibile. Soprattutto, occorre attivare subito le due commissioni per la separazione della previdenza dall'assistenza e per l'individuazione di lavori gravosi. I risultati della prima, infatti, dimostrerebbero, una volta per tutte, che il nostro sistema previdenziale è in equilibrio, mentre la seconda stabilirebbe, dal punto di vista tecnico-scientifico chi avrebbe diritto ad anticipare l'uscita dal lavoro. Questi sono temi che porremo prioritariamente all'attenzione del prossimo Governo.

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Entro la fine dell'anno il Patto della fabbrica dovrà essere operativo. È questo l'impegno che si sono assunte oggi Cgil, Cisl, Uil e Confindustria nel corso di un incontro svoltosi presso la sede dell'Associazione imprenditoriale. Già definito il calendario dei prossimi appuntamenti, programmati per il prossimo autunno. Le parti si rivedranno il 14 ottobre, il 5 e il 26 novembre e il 17 dicembre per dare continuità' al percorso di attuazione di tutti i punti del Patto della fabbrica. Cinque i capitoli che saranno oggetto di approfondimento: welfare, mercato del lavoro e politiche attive, partecipazione, formazione e Mezzogiorno.

Il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha anche ricordato che le parti hanno ribadito la loro comune posizione in merito a salario minimo e taglio del cuneo fiscale: "È da tempo che conveniamo su questi punti - ha detto il leader della Uil - perché ridare potere d'acquisto ai lavoratori dipendenti e ai pensionati è importante anche per salvare e rilanciare produzione e occupazione di quelle aziende che lavorano per il mercato interno".

Barbagallo, poi, ha anche accennato agli impegni che vedono coinvolti i sindacati nei prossimi giorni: "L'1 agosto andremo all'Inps pronti a firmare la convenzione sulla rappresentanza e rappresentatività; il 5 ci incontreremo con il Governo a Palazzo Chigi per l'ultimo dei tre incontri già programmati; se, poi, successivamente dovessimo essere convocati anche dal vice premier, andremo a questa riunione". Il Segretario della Uil, infine, ha concluso sottolineando l'urgenza di rinnovare i contratti collettivi nazionali di lavoro, scaduti ormai da molti anni, che riguardano i lavoratori della sanità privata, dei multiservizi e della vigilanza.

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 «Quando è arrivata la sua convocazione, signor Ministro, tutti hanno parlato di un fatto irrituale e mai verificatosi, ma le cose irrituali e le novità non mi spaventano, se determinano risultati concreti. Per questo motivo siamo qui oggi e vorremmo cercare di capire, però, quale metodo usare per arrivare a qualche risultato concreto». Così il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, ha introdotto il suo intervento al tavolo aperto con le parti sociali dal vicepremier Matteo Salvini al Ministero dell´Interno.

«Vorrei capire - ha precisato Barbagallo - se quelli proposti stamane sono input che derivano dalla posizione della Lega o se sono frutto di un confronto interno al Governo. Inoltre, sarebbero molto utili documenti scritti per proseguire il confronto sui singoli aspetti». Il leader della Uil ha ribadito le posizioni contenute nella piattaforma di Cgil, Cisl, Uil, dal Mezzogiorno al rinnovo dei contatti del pubblico impiego, dalle infrastrutture alla previdenza e ha indicato anche una prima riforma possibile da attuare a costo zero per la crescita del Paese: la delegificazione.

Inoltre, ha posto l'accento su quella che la Uil considera la priorità: «Bisogna ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati: ormai lo diciamo tutti in coro, perché c'è la necessità di rilanciare i consumi per accrescere i livelli produttivi e occupazionali. Peraltro, noi proponiamo di detassare, per tre anni, gli aumenti contrattuali: non costerebbe nulla in più. E, comunque, se le risorse sono poche, bisogna recuperarle dall´evasione fiscale. Noi - ha proseguito - siamo contro l'austerità, ma bisogna fare alleanza per modificare quelle regole europee che ci stanno soffocando. Infine, per quel che riguarda il salario minimo, così come è stato proposto, il rischio è che siano maggiori gli svantaggi dei vantaggi. Siamo disponibili - ha concluso Barbagallo - a discutere su tutto e con tutti per trovare soluzioni positive e condivise».

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Fabbriche vuote e piazze piene. Lo sciopero indetto da Fim, Fiom, Uilm ha raggiunto il suo obiettivo. Nonostante il caldo torrido, decine di migliaia di tute blu hanno attraversato in corteo le strade di Milano, Firenze e Napoli, le tre città dove si sono svolti i comizi sotto lo slogan "Futuro per l'industria". Nel capoluogo toscano ha parlato dal palco il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, mentre a Napoli è stato il Segretario generale della della Uil, Carmelo Barbagallo, a sfilare al fianco dei lavoratori confluiti nella città partenopea da tutte le regioni del Sud.

"Siamo in piazza, oggi - ha detto Barbagallo a margine della manifestazione - per rivendicare salvaguardia dell'occupazione, crescita dei salari, sicurezza sul lavoro, ma anche investimenti, in particolare per il Mezzogiorno, e riduzione delle tasse a lavoratori dipendenti e pensionati: insomma, siamo qui per chiedere futuro per l'industria e sviluppo per il Paese, perché il Paese è fermo, l'economia è al palo, e noi vorremmo fare la nostra parte per dare impulso alla ripresa". Alla testa del corteo, a Napoli, i lavoratori della Whirlpool, simbolo, in questa fase, della crisi industriale: "Noi chiediamo - ha precisato Barbagallo - che questa azienda rispetti i patti e resti a Napoli, ma se dovesse andare via deve restituire il maltolto, e cioè tutti gli incentivi di cui ha fruito in questi anni di permanenza sul territorio". Infine, la replica a chi gli chiede dell'indizione di uno sciopero generale: "Io gli scioperi non li minaccio: se necessario, li faccio. Ora dobbiamo concentrarci sulla manifestazione nazionale che Cgil, Cisl, Uil stanno organizzando per sabato prossimo 22 giugno a Reggio Calabria, per il rilancio del nostro Mezzogiorno: anche in quella circostanza - ha concluso Barbagallo - ci sarà una grande partecipazione, così come l'abbiamo registrata in tutte le iniziative svolte sino ad ora".

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DICHIARAZIONE DI CARMELO BARBAGALLO SEGRETARIO GENERALE UIL

Da anni, ormai, la Uil chiede un taglio del cuneo fiscale a vantaggio dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e sono anni che aspettiamo che alle promesse seguano i fatti. Speriamo che già dal prossimo incontro con il vice premier Di Maio, su questo punto, possa finalmente emergere qualche elemento di concretezza.

Un provvedimento del genere sarebbe l'unico modo per far aumentare i redditi di lavoratori e pensionati, a differenza di ciò che accadrebbe, invece, con il salario minimo definito forfettariamente per legge. Peraltro, nel nostro Paese, il salario minimo già esiste: è quello stabilito, per l'appunto, dai minimi contrattuali delle singole categorie e già oggi, in forza dell'articolo 36 della Costituzione, può essere applicato a ogni lavoratore. Anche su questo punto, attendiamo di capire le reali intenzioni del Governo.

Roma, 6 marzo 2019

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Si è svolta lo scorso sabato mattina 9 febbraio  la grande e partecipatissima manifestazione nazionale organizzata da Cgil, Cisl e UIL per far sentire le esigenze di cittadini, lavoratori e pensionati al Governo che sembra aver escluso moltissime persone con la manovra finanziaria. Anche la UIL di Alessandria non ha fatto mancare la sua partecipazione e si è unita alla folla di manifestanti. Le pizze e le vie romane che hanno ospitato il corteo dsi sono riempite di persone convinte di avere cose da dire al Governo, di meritare attenzione per il loro presente e futuro. Un'onda blu ha animato la città, colorata di striscioni, palloncini, pettorine, loghi delle varie categorie . Blu, rosso e verde erano i colori sbandierati con orgoglio per chiedere attenzione. I sindacati, con il motto diventato #FuturoalLavoro, devono essere ascoltati quando si decidono misure che riguardano lavoro, pensione, sussidi, futuro, denaro ed economia del Paese, specie in un momento così delicato. Ad aderire con uno striscione ben visibile anche i disabili che chiedono l'aumento delle pensioni di invalidità. Ricordiamo che tutte le eprsone interessate ad essere seguite possono rivolgersi all'Ufficio H presente anche all'interno della sede UIL di Alessandria. Servono rinnovo dei contratti, tournover, attenzione a creare nuovi posti di lavoro specie per i più giovani che hanno davanti un futuro privato e lavortivo da costruirsi.

"A Piazza San Giovanni, una folla così immensa non la si vedeva da molti anni. Il Governo ne tenga conto". Il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, non ha nascoto la sua enorme soddisfazione per la perfetta riuscita della manifestazione organizzata da Cgil, Cisl, Uil. Superate di gran lunga anche le più rosee aspettative: lavoratori, pensionati e giovani hanno riempito le strade di Roma.

"Sono così tanti - ha chiosato Barbagallo - che non siamo riusciti a contarli! C'è tanta voglia di partecipare alla rinascita del Paese. Il Governo non sia autoreferenziale, ascolti questa gente e cerchi di trovare le soluzioni insieme alle parti sociali. Non siamo contro il Governo, ma gli chiediamo di convocarci, altrimenti la mobilitazione proseguirà.

"Quota 100" va bene - ha precisato il leader della Uil - ma si deve trovare una soluzione anche per tanti altri lavoratori che avrebbero diritto di andare in pensione e non ci possono andare. Il reddito di cittadinanza è un utile strumento contro la povertà, ma vorremmo anche che si creasse lavoro per i giovani. Inoltre, servono investimenti pubblici e privati in infrastrutture materiali e immateriali per puntare allo sviluppo.
Il Paese è in recessione - ha proseguito Barbagallo - noi siamo contro l'austerità e vogliamo batterci perché si riprenda il cammino economico e produttivo".

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La libertà di stampa è un diritto costituzionale a garanzia del pluralismo e della democrazia: è un principio imprescindibile che va difeso da tutti, perché è interesse della collettività che esso venga affermato e praticato. La Uil esprime solidarietà alla Fnsi, ai giornalisti e ai lavoratori dell'informazione, molti dei quali, peraltro, in questo periodo, vivono preoccupanti difficoltà occupazionali e salariali. Al contempo, la Uil invita tutti ad abbassare i toni e a smorzare le polemiche, confidando sempre nel valore del dialogo e del confronto dialettico.

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