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Entro il prossimo 10 gennaio 2020 i datori di lavoro domestico devono pagare all'INPS i contributi per colf, badanti o altro personale domestico che hanno svolto lavoro nel quarto trimestre del 2019 (ottobre, novembre, dicembre).

Lo ricorda l'INPS, con una nota pubblicata sul proprio sito, precisando che il pagamento può essere effettuato: direttamente tramite il portale dei pagamenti, con la modalità online pagoPA; con carta di credito, carta di debito oppure conto corrente bancario; rivolgendosi al circuito "Reti Amiche": presso le tabaccherie che aderiscono al circuito di Lottomatica e che espongono il logo Servizi INPS; presso gli sportelli bancari di Unicredit SpA; tramite il sito del gruppo Unicredit SpA per i clienti titolari del servizio di banca online; presso tutti gli sportelli di Poste Italiane; presso bar, tabacchi ed edicole con SisalPay.

Si può pagare anche con il bollettino MAV precompilato inviato dall'INPS o utilizzando l'avviso di pagamento pagoPA generato online tramite il portale dei pagamenti all'interno della sezione lavoratori domestici.

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Giovedì, 21 Febbraio 2019 10:15

Contributi lavoratori domestici per l'anno 2019

L'INPS comunica gli importi dei contributi dovuti per il 2019 per i lavoratori domestici, a seguito della variazione annuale dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati (1,1%).

Di conseguenza, sono state determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l'anno 2019 per i lavoratori domestici.

È confermata la minore aliquota dovuta per l'Assicurazione Sociale per l'Impiego (ASpI) dai datori di lavoro soggetti al contributo Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF).

Per il rapporto di lavoro a tempo determinato si continua ad applicare il contributo addizionale dell'1,4% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti.

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Lunedì, 17 Dicembre 2018 10:37

Anzianità contributiva e part-time

I lavoratori a tempo parziale ciclico e verticale per vedersi riconoscere l'anzianità contributiva che gli spetta, comprensiva anche dei periodi non lavorati, devono muoversi per via giudiziaria. Questa è l'unica strada che i dipendenti part time possono percorrere altrimenti, come spesso accade, sono penalizzati e non vedono il riconoscimento dell'anzianità contributiva. Per maggiori informazioni potete rivolgervi alla UIL FPL in Via Fiume 10

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CGIL, CISL e UIL chiedono con forza di prorogare il temine del 1 gennaio 2019 data entro la quale diventerà operativa la prescrizione dei contributi nel settore pubblico.  Lo scorso anno grazie all´azione sindacale unitaria per molti lavoratori è stato applicato un meccanismo che ne tutelerà il futuro previdenziale, ma molti temi restano ancora aperti. Oggi, a tre mesi dall'entrata in vigore ancora non si garantisce a tutti i lavoratori interessati di poter visualizzare la propria posizione assicurativa, né tantomeno di poter agire per impedire che i contribuiti spettanti cadano in prescrizione. Per questo CGIL CISL e UIL, insieme alle categorie del settore pubblico e della scuola, hanno chiesto al Ministro del lavoro e al Presidente dell'INPS di differire l'entrata in vigore così da consentire a tutti i lavoratori coinvolti di poter tutelare i propri diritti.

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"Non si può andare in pensione tutti alla stessa età". È quanto ha sostenuto il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, intervenendo al dibattito organizzato dal PD sul tema della previdenza, ribadendo la sua contrarietà all'innalzamento automatico dell'età pensionistica e rilanciando il principio della flessibilità introdotto con l'accordo dello scorso mese di settembre.

"Inoltre - ha proseguito Barbagallo - dobbiamo preoccuparci dei giovani e del loro futuro previdenziale: bisogna fare investimenti, dunque, per creare lavoro e definire regole che diano un minimo di garanzie per la loro futura pensione. E poiché - ha sottolineato il leader della Uil - da questo punto di vista la precarietà non aiuta, occorre introdurre una contribuzione integrativa per i giovani - oltreché per le donne che si occupano della cura della famiglia - che, altrimenti, rischiano di non avere una pensione decente. Questo è l'obiettivo - ha concluso Barbagallo - che ci prefiggiamo di raggiungere nel confronto in atto con il Governo".

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Giovedì, 27 Marzo 2014 10:53

Contributi per colf e badanti

Caf e Ital Uil ricordano che entro il 10 aprile 2014 devono essere versati all'Inps i contributi per colf e badanti relativi al primo trimestre 2014 (periodo gennaio - marzo)

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