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«Cgil, Cisl e Uil chiedono una proroga della data limite per la presentazione della domanda di accesso all'ottava salvaguardia per gli esodati, in considerazione del ritardo da parte dell'Inps nel rendere disponibili le procedure necessarie per il corretto invio delle domande stesse».

É quanto si legge in una lettera inviata questa mattina dai segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Roberto Ghiselli, Maurizio Petriccioli e Domenico Proietti al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti e al Presidente dell´INPS Tito Boeri.

«Tale procedura - spiegano i tre dirigenti sindacali - è stata infatti rilasciata il 17 gennaio e resa pienamente operativa dal 1° febbraio, riducendo di fatto il tempo utile per la presentazione, che scadrà il prossimo 1° marzo».

«Tale proroga - conclude la lettera - si rende necessaria per poter garantire l'accesso alla misura di salvaguardia in considerazione del fatto che oltre il termine del 1° marzo il diritto decadrà».

 

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CGIL, CISL e UIL di Alessandria  promuovono, a sostegno della modifica della legge Fornero, una mobilitazione delle  strutture territoriali.

Per CGIL CISL UIL è urgente un intervento strutturale di modifica della legge Fornero che abbassi l'età di accesso alla pensione, reintroducendo una vera flessibilità in uscita e intervenendo sui lavoratori precoci. Ciò anche per favorire il turn over, quindi per incrementare l'occupazione giovanile.

Va inoltre varata la settima salvaguardia per i lavoratori esodati e consentita l'applicazione dell'opzione donna, misure entrambe che non hanno bisogno di nuove coperture, così come vanno sanati alcuni tra i più macroscopici "errori" della legge Fornero.

Chiediamo per i pensionati la parità fiscale con il lavoro dipendente  e il recupero del danno subito dal blocco delle pensioni 2012/13.

CGIL CISL UIL INVITANO ALLA MOBILITAZIONE AD ALESSANDRIA

IL GIORNO 14 OTTOBRE  ALLE ORE 11.00

DAVANTI ALLA PREFETTURA – PIAZZA LIBERTA'

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Continua la mobilitazione di CGIL, CISL e UIL per risolvere le questioni esodati e opzione donna.

A questo proposito è stato programmato per martedì 22 settembre alle ore 10.00 un nuovo presidio in Via XX Settembre di fronte il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Al fine di garantire la buona riuscita dell'iniziativa, chiediamo alle strutture di Roma, Lazio, e regioni limitrofe il massimo sforzo sulla partecipazione mentre alle altre regioni la presenza di almeno una delegazione. Si invitano, inoltre, i territori dove c'è una maggiore concentrazione di esodati a favorirne la partecipazione.

I sindacati chiedono al Governo risposte certe ed un concreto impegno alla stesura della settima salvaguardia ed alla proroga di opzione donna prima della legge di Stabilità.

La legge di Stabilità deve affrontare la reintroduzione di un principio di flessibilità di accesso alla pensione per favorire l'occupazione dei giovani e per sanare le iniquità ed ingiustizie prodotte dalla legge Fornero come più volte riconosciuto in questi mesi dal ministro del Lavoro e dallo stesso presidente del Consiglio.

 

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Il 15 settembre, dalle ore 10 alle 13.30 si svolgerà un presidio unitario di fronte al Ministero dell'Economia e delle Finanze (via XX Settembre n. 97) a Roma per esigere il rispetto della Legge 228 del 2012 che ha istituito un fondo a tutela dei lavoratori esodati e per rivendicare una soluzione che risolva in modo definitivo e strutturale questo problema.

L'obiettivo di partecipazione al presidio è di n. 600 persone (n. 200 persone per ciascuna Organizzazione Sindacale). Al Lazio e alle regioni limitrofe chiediamo un maggiore sforzo sulla partecipazione mentre alle altre regioni la presenza di almeno una delegazione.

Vi informiamo, inoltre, che abbiamo chiesto un incontro al Ministro Pier Carlo Padoan (vedi allegato) in coincidenza con lo svolgimento del presidio unitario.

Fraterni saluti.

CGIL

Nino Baseotto

CISL

Giovanna Ventura

UIL

Pierpaolo Bombardieri

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L'interpretazione fornita dal Ministero del Lavoro, in merito alla 6° salvaguardia per i lavoratori esodati, tendente ad escludere dai possibili aventi diritto alla salvaguardia gli operai agricoli a tempo determinato, è sbagliata e profondamente ingiusta.

Rischia infatti di discriminare centinaia di lavoratori del settore agricolo che, nonostante abbiano maturato i requisiti al pensionamento prima dell'entrata in vigore della Legge Monti – Fornero, si vedono negare l'accesso alla pensione.

La UIL chiede al Ministero del Lavoro di riconfermare i contenuti della lettera e) della legge n. 147/2014 e della stessa Circolare ministeriale n. 27/2014 che prevede la salvaguardia per i lavoratori "con contratto di lavoro a tempo determinato cessati tra il 2007 e il 2011 ..." senza fare nessun alcun riferimento né alla disciplina dei contratti a termine per i settori non agricoli (L.368/2001) né a quella prevista per gli operai agricoli (L. 375/1993).

Considerando che la salvaguardia ha interessato un numero di lavoratori corrispondenti alla piena copertura finanziaria del provvedimento, la corretta interpretazione della norma da parte del Ministero eviterebbe lunghi contenziosi che penalizzerebbero ulteriormente i lavoratori agricoli.

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