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L'ipotesi di rinnovo del Ccnl Federmeccanica/Assistal Fim, Fiom, Uilm è stato sottoscritto dopo una trattativa lunga e difficile, in un contesto economico di deflazione, di riduzione dell'occupazione e

degli investimenti, e in assenza di regole confederali sul rinnovo dei Contratti nazionali di lavoro.

Si partiva con due piattaforme sindacali distinte e con una precisa volontà della controparte di introdurre il cosiddetto "salario di garanzia", che avrebbe comportato aumenti solo al 5% dei metalmeccanici, attraverso la totale sovrapposizione del Ccnl con la contrattazione di secondo livello con l'obiettivo di ridimensionare il Ccnl.

Per far avanzare la trattativa sono stati decisivi: il sostegno, la mobilitazione e le lotte delle lavoratrici e dei lavoratori, iscritti e non; la ricerca di una nuova sintesi unitaria fra le organizzazioni sindacali e la

capacità negoziale prodotta nelle proposte nel corso della trattativa, sono tutti fattori che hanno indotto la Federmeccanica/Assistal a modificare le sue posizioni espresse a partire dal 22 dicembre

2015 e consentito così di giungere a un contratto unitario.

L'intesa raggiunta è fortemente innovativa, allarga e acquisisce nuovi diritti, a partire dalla formazione continua e il diritto allo studio, alla riforma dell'inquadramento, dall'assistenza sanitaria integrativa per tutti, alla previdenza complementare, alla maggiore agibilità agli Rls sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; al rafforzamento della contrattazione e alla partecipazione, inoltre: l'intesa tutela i redditi dall'inflazione e rafforza il welfare, facendo passi avanti nei benefici complessivi per i metalmeccanici, definisce le regole democratiche e di rappresentanza fra le parti, le organizzazioni sindacali, gli iscritti e i lavoratori.

In questo modo si rafforza il ruolo del contratto nazionale quale strumento universale e generale di tutela dei diritti e delle condizioni di lavoro di tutti i metalmeccanici.

L'ipotesi di accordo qualifica ed estende la possibilità per le Rsu e le organizzazioni sindacali di contrattare nei luoghi di lavoro tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa.

L'ipotesi di accordo, dopo l'approvazione degli organismi di Fim, Fiom e Uilm, per essere pienamente efficace ed esigibile deve essere validata dalla consultazione certificata che verrà svolta tramite voto segreto dalla maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici.

Per queste ragioni le Segreterie nazionali e l'Assemblea nazionale di Fim, Fiom e Uilm invitano tutti i metalmeccanici a partecipare alle assemblee e al voto approvando il nuovo Contratto nazionale di

lavoro.

Segreterie nazionali

Fim, Fiom, Uilm

Roma, 1° dicembre 2016

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Nel corso della riunione del 28 settembre svolta in Confindustria, dopo 5 mesi di sospensione dl confronto, che hanno visto la mobilitazione sindacale con 20 ore di sciopero e il "blocco" dello straordinario e delle flessibilità, Federmeccanica e Assistal hanno presentato una proposta per il rinnovo contrattuale che, rispetto alla posizione sostenuta dal 22 dicembre 2015, rappresenta un apprezzabile avanzamento del negoziato, in quanto viene abbandonata l'ipotesi del cosiddetto "salario di garanzia" che, nella pratica, avrebbe portato gli aumenti contrattuali a un'esigua minoranza dei metalmeccanici, solo a coloro il cui trattamento economico era esclusivamente quello del contratto nazionale.

Tuttavia, pur valutando positivamente:

 il superamento del "salario di garanzia"

 l' aumento della contribuzione per la Previdenza complementare a Cometa dall'1,6 al 2% solo per le aziende

 l'estensione dell'assistenza sanitaria integrativa con maggiori prestazioni e la copertura per i familiari a carico senza il contributo dei lavoratori a mètaSalute

 il riconoscimento di un bonus di 100€per il 2017 – 150€per il 2018 e 200€per il 2019

la proposta della Controparte risulta insufficiente, in particolare sotto il profilo economico riguardo al recupero dell'inflazione.

Infatti Federmeccanica e Assistal, sostenendo di aver erogato nel precedente contratto 73 euro mensili in più rispetto all'inflazione effettivamente realizzata, non prevedono alcuna erogazione salariale per il 2016, l'erogazione di un aumento sui minimi contrattuali a giugno 2017 calcolato sulla base dell'inflazione effettivamente consuntivata nel 2016, di un importo a giugno 2018 calcolato sul 75% dell'inflazione consuntivata nel 2017 e di un ulteriore aumento a giugno 2019 calcolato sul 50% dell'inflazione misurata nel 2018. Questi importi sarebbero calcolati in percentuale sul minimo di ciascun livello contrattuale e darebbero luogo ad assorbimento di voci retributive fisse.

A questa posizione presentata dalla Controparte, è stato replicato che:

 non si comprendono e comunque non si condividono le ragioni di una tutela decrescente e ridotta rispetto all'inflazione effettivamente misurata;

 non è possibile attendere 18 mesi prima di vedersi riconosciuta l'inflazione, né è pensabile lasciare "scoperto" il 2016;

 proporre gli "assorbimenti" significa comunque riproporre la logica del "salario di garanzia" che Sindacato e i Lavoratori hanno respinto in questi mesi.

Per quanto riguarda infine le richieste relative al "Diritto alla Formazione", Federmeccanica e Assistal hanno confermato la disponibilità a prevedere 16 ore di permesso specifico, più un contributo di 300 euro per i costi dei corsi, in un triennio a condizione che il dipendente utilizzi un suo Par e che sia superata la normativa sulle "150 ore".

Su questi temi, le Organizzazioni sindacali, dopo alcune valutazioni a caldo, si sono riservate di fornire risposte complessive nell'incontro fissato per le 11.00 del 12 ottobre, sempre presso la Confindustria.

UIILM NAZIIONALE

Roma, 29 settembre 2016

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Non si ferma la lotta dei metalmeccanici per chiedere lo sblocco della trattativa per il contratto nazionale di lavoro. Nelle ultime settimane sono state realizzate manifestazioni e scioperi in tuttI i territori e tutte le realtà aziendali sono coinvolte dal blocco degli straordinari e delle flessbilità.

Una risposta forte e compatta delle lavoratrici e dei lavoratori all'intransigenza di Federmeccanica e Assistal contro il blocco pregiudiziale del negoziato e il tentativo di annullare il ruolo di tutela generale del Ccnl sulla difesa del potere d'acquisto del salario, sulla tutela delle normative, sul rilancio della contrattazione di 2° livello aziendale e territoriale e sulla salvaguardia dei diritti e dell'occupazione.

Per queste ragioni Fim, Fiom e Uilm proclamano:

PER TUTTO IL MESE DI AGOSTO SCIOPERO DELLO STRAORDINARIO E DELLA FLESSIBILITA'

FIM-FIOM-UILM riaffermano la volontà di giungere presto ad un contratto per tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche. per migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l'occupazione, far ripartire il sistema industriale e rinnovare le relazioni sindacali.

Vanno battute le rigidità di Federmeccanica e Assistal, con la partecipazione alle iniziative e il sostegno alle proposte sindacali.

Roma, 1 agosto 2016

FIM - FIOM - UILM

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SCIOPERO DELLO STRAORDINARIO E DELLE FLESSIBILITÀ e 4 ORE DI SCIOPERO TERRITORIALE ANCHE IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA

La trattativa sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici, che in Italia riguarda 1,5 milioni di persone e in provincia di Alessandria 10-15 mila lavoratori, sta registrando un grave stallo a causa delle rigidità di Federmeccanica e Assistal su diversi punti rilevanti.

FIM, FIOM e UILM ribadiscono la necessità di giungere ad un contratto in grado di rinnovare qualitativamente le relazioni industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l'occupazione, far ripartire gli investimenti e avviare una nuova politica industriale.

La proposta formulata da Federmeccanica e Assistal sul salario non riconosce al 95% dei lavoratori alcun aumento, rendendo così inutile e residuale il Contratto nazionale.

Il nostro impegno è oggi rivolto ad un nuovo contratto nazionale, tanto più per cogliere i segnali di ripresa ed favorire una nuova fase di rilancio ed innovazione del nostro sistema manifatturiero industriale investendo sulla qualità del lavoro.

Le rigidità di Federmeccanica e Assistal vanno battute e superate con la necessaria mobilitazione unitaria nei luoghi di lavoro. Per queste ragioni Fim, Fiom e Uilm hanno già proclamato:

- lo sciopero dello straordinario e della flessibilità in tutte le aziende

- un pacchetto di 4 ore di sciopero con iniziative articolate e visibili sul territorio a discrezione di ogni consiglio di fabbrica. La settimana da lunedì 18 luglio saranno interessati i lavoratori delle aziende di Alessandria, Tortona e Casale Monferrato, mentre dal 25 luglio a scioperare toccherà a Novi, Ovada, Serravalle e Acqui Terme.

Inoltre per venerdì 29 luglio alle 18 è fissato nella sede della Cgil di Alessandria un incontro pubblico sul Ccnl metalmeccanici con tutti gli esponenti politici locali, senatori e parlamentari della provincia di Alessandria, che servirà ad illustrare l'importanza del Ccnl, anche per le ricadute che comporta sul rinnovo degli altri contratti nazionali da tempo scaduti.

UILM – FIM – FIOM Alessandria

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L'intervento di Rocco Palombella, segretario generale della Uilm.

Andiamo avanti con la mobilitazione dei lavoratori affinché gli imprenditori metalmeccanici modifichino la proposta contrattuale che ci hanno presentato, impossibile da accettare.

E' bene sgombrare subito il campo da equivoci: ai sindacati metalmeccanici sta bene il termine "Rinnovamento" proposto ripetutamente dal vertice degli imprenditori del settore specifico, come ci sta altrettanto bene lo scambio salari-produttività anticipato, al momento del suo insediamento dal leader degli industriali. A livello di enunciazione entrambi i principi sono condivisibili. Quello che non va è che nella pratica da Federmeccanica ed Assistal non si attuerebbe alcun rinnovamento contrattuale e che gli aumenti retributivi non andrebbero a tutti i metalmeccanici che ne avrebbero diritto. Da qui la nostra reazione che prosegue con iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione utili a non far andare in ferie la vertenza dei metalmeccanici. Abbiamo proclamate altre quattro ore di sciopero, rispetto alle sedici già tenute finora, da realizzarsi a livello territoriale e deciso il blocco degli straordinari e delle flessibilità in tutte le aziende metalmeccaniche. Si tratta di misure, soprattutto le seconde, assai dure che  colpiscono le aziende che hanno commesse da rispettare.

E' doloroso, ma la contrapposizione, che è seguita ad un dialogo fine a sé stesso con la controparte, richiede questo tipo di scelte, in una logica di confronto giunta ad un vero e proprio braccio di ferro. Ma faremo anche di più. Invieremo, infatti, una lettera a tutte le forze politiche e alle istituzioni per illustrare le ragioni  dei metalmeccanici; determineremo  incontri con tutte le forze politiche e con le istituzioni a livello nazionale e locale; svilupperemo  iniziative e incontri informativi rivolte alla stampa e ai media, anche a livello locale. Abbiamo previsto riunioni delle segreterie unitarie Fim-Fiom-Uilm locali per la programmazione e la gestione delle iniziative a livello territoriale. 

Federmeccanica ed Assistal sono ferme, in concreto, alla proposta avanzata il 22 dicembre del 2015. Ma è bene considerare che quella piattaforma è stata concepita ancora prima, nell'Assemblea generale degli imprenditori metalmeccanici di due anni fa, un'assise tenuta a Bari. Dalla controparte ci dividono questioni di merito, ma soprattutto il divario si basa sulla questione del modello contrattuale. Proprio non è accettabile la proposta formulata da Federmeccanica e Assistal sul salario, perché non riconosce al 95% dei lavoratori alcun aumento, rendendo così inutile e residuale il Contratto nazionale.

Crediamo fermamente nel Contratto nazionale quale strumento per garantire il potere d'acquisto del salario per tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche.Tutto questo, però, va determinato insieme a una qualificazione e a un'estensione della contrattazione di secondo livello (aziendale e territoriale) che, quindi, confermano la struttura contrattuale su due livelli. Il salario minimo di garanzia, così com'è strutturato secondo lo schema di Federmeccanica-Assistal garantisce più le imprese che i lavoratori. In realtà non si vuole garantire un salario minimo, assicurato dal livello nazionale ed incrementabile con ulteriori aumenti da concordarsi al secondo livello. Gli imprenditori metalmeccanici vogliono stabilire un salario minimo per i vari livelli di inquadramento professionale su cui innestare, ogni anno, i potenziali aumenti determinati dall'indice Ipca, rispetto all'andamento dell'inflazione dell'anno precedente. I vari livelli di salario minimo andrebbero poi comparati con i salari reali di ogni singolo lavoratore.

Si tratta di salari che potrebbero rivelarsi superiori ai minimi contrattuali in essere a tutto il 31 dicembre 2015 a causa di vari motivi, ovvero perché ai minimi contrattuali si possono essere aggiunti nel tempo aumenti derivanti da superminimi individuali e collettivi, premi di produzione, importi retributivi fissi  e scatti di anzianità. Insomma, gli eventuali aumenti del salario nominale derivanti dall'andamento dell'indice Ipca andrebbero nelle tasche di quei lavoratori i cui salari di fatto risultassero inferiori ai nuovi minimi. A Brescia, per la nostra manifestazione mattutina, utilizzeremo le quattro ore di sciopero previste in ambito regionale. Finora, come già detto, ne abbiamo proclamate venti, a partire dalle prime mobilitazioni iniziate dal 20 aprile. Occorre, però ricordare che negli ultimi sei anni abbiamo rinnovato due contratti nazionali senza un'ora di sciopero perché con la controparte si discuteva senza strappi.

Scioperiamo non solo per rinnovare il contratto, ma per il bene del Paese: rinnovare il contratto significa tutelare le regole che stanno alla base del Ccnl strutturato sui due livelli di contrattazione ed anche chiedere un aumento retributivo che copra il potere d'acquisto per tutto il popolo dei metalmeccanici. Si  tratta di una buona ragione per una giusta battaglia. Dall'esito di questa nuova mobilitazione si capirà ancor meglio da che parte penderà la bilancia nel confronto tra noi, Federmeccanica ed Assistal. E l'esito sarà verificabile proprio nelle parole che il presidente Fabio Storchi rivolgerà all'Assemblea di Federmeccanica a Brescia. Noi siamo certi che il decentramento contrattuale ideato dalla controparte non riesca a far recuperare al 95% dei lavoratori metalmeccanici l'inflazione finora registrata. Il primo livello contrattuale deve consentire un aumento effettivo dei salari dei lavoratori a cui spetta. Ora attendiamo di ascoltare un'idea da Storchi che tenga conto di questo gap da colmare. Domani mattina, in ogni caso, si riuniranno di nuovo le segreterie unitarie di Fim, Fiom e Uilm presso la sede nazionale di Roma: faremo ancora una volta il punto sulla vertenza contrattuale, perché il nostro pressing su Federmeccanica ed Assistal continuerà ad oltranza.

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Il 9, 10 e 15 giugno si svolgerà lo sciopero generale di 8 ore dei metalmeccanici indetto da Fim, Fiom e Uilm a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto nazionale della categoria, con manifestazioni regionali in tutta Italia. Ecco le modalità della protesta.

Domani, giovedì 9 giugno, si svolgerà lo sciopero nazionale di otto ore dei metalmeccanici indetto da FIM Cisl, FIOM Cgil e UILM Uil con manifestazione regionale da Porta Susa (alle ore 9), e arrivo in piazza Castello a Torino. Con questa mobilitazione le organizzazioni sindacali e i lavoratori metalmeccanici vogliono sostenere l'apertura di una vera trattativa con Federmeccanica per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, che garantisca il potere d'acquisto dei salari, che rilanci l'occupazione e che migliori le condizioni nei luoghi di lavoro.

Ad aprire gli interventi sul palco, coordinati da Antonio Sansone, segretario regionale della Fim-Cisl, sarà Vittorio De Martino, segretario regionale della Fiom-Cgil, mentre le conclusioni saranno affidate a Rocco Palombella, segretario nazionale della Uilm-Uil. Interverranno anche tre delegati di aziende metalmeccaniche.

Alberto Pastorello, segretario territoriale UILM Alessandria: "I metalmeccanici si mobilitano per fare breccia nel muro che Federmeccanica ha eretto dallo scorso dicembre  formulando una proposta inaccettabile. Non possono  chiederci di firmare un contratto nazionale che di fatto lo elimina per il futuro e non possono stabilire aumenti retribuitivi solo per una parte minima dei lavoratori (meno del 5%) o costringerci a non chiedere aumenti salariali per i prossimi 20 anni. Non dimentichiamo che il settore metalmeccanico rappresenta una leva importante per l'economia del Paese. Domani, 9 giugno, manifesteremo unitariamente a Torino".

I metalmeccanici vogliono conquistare un contratto nazionale che:

garantisca il potere d'acquisto del salario per tutti;

estenda la contrattazione di 2° livello su tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa;

qualifichi le relazioni industriali, faccia ripartire gli investimenti, rilanci una vera politica industriale;

migliori l'organizzazione e le condizioni di lavoro e tuteli tutte le forme di lavoro e l'occupazione;

introduca nuovi diritti di formazione, welfare, partecipazione e valorizzazione delle professionalità.

Il 9 giugno si asterranno dal lavoro Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Abruzzo e Molise.

Il 10 giugno toccherà a Liguria, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata.

Il 15 giugno sarà la volta di Sicilia, Sardegna e Calabria.

Il segretario generale della Fim, Marco Bentivogli, concluderà il 9 giugno la manifestazione di Milano, il 10 quella di Bologna e il 15 quella di Cagliari.

Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, concluderà il 9 giugno la manifestazione di Vicenza, il 10 quella di Bari e il 15 quella di Palermo.

Il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, concluderà il 9 giugno la manifestazione di Torino, il 10 quella di Napoli e il 15 quella di Catanzaro.

 

Uffici Stampa Fim, Fiom, Uilm

Roma, 7 giugno 2016

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Le segreterie nazionali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, a seguito dell'incontro svolto lo scorso 24 marzo 2016 tra i Segretari generali e i Presidenti di Federmeccanica e Assistal, decidono di proclamare 4 ore di sciopero per tutte le lavoratrici e i lavoratori a cui si applica il Ccnl Federmeccanica e Assistal per mercoledì 20 aprile 2016.

La giornata di mobilitazione nazionale si articolerà con iniziative e manifestazioni unitarie a livello territoriale e sarà preparata con assemblee nei luoghi di lavoro e con attivi regionali delle delegate e dei delegati Fim, Fiom, Uilm eletti nelle Rsu.

L'avvio della mobilitazione unitaria ha l'obiettivo, a 6 mesi dall'avvio del negoziato, di far cambiare e superare le rigidità confermate nell'incontro del 24 marzo dai Presidenti di Federmeccanica e Assistal, che impediscono di realizzare un buon contratto per tutti i metalmeccanici.

Ai Presidenti di Federmeccanica e Assistal i Segretari generali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil hanno ribadito le valutazioni unitariamente espresse su tutti i temi oggetto della trattativa in corso e in particolare di considerare inaccettabile la loro proposta sul salario e sul sistema contrattuale che non riconosce nessun aumento al 95% della categoria.

Il nostro obiettivo è affermare un Ccnl che garantisce il reale potere di acquisto del salario per tutti i metalmeccanici, che qualifica le relazioni industriali, estende la contrattazione di 2° livello su tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa, migliora le condizioni di lavoro, tutela tutte le forme di lavoro e tutta l'occupazione, fa ripartire gli investimenti e una nuova politica industriale: questo è il vero rinnovamento di cui c'è bisogno.

Le Segreterie nazionali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, sulla base dei documenti definiti lo scorso 15 marzo 2016, invitano pertanto le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici a partecipare alle assemblee e ad aderire allo sciopero nazionale del 20 aprile 2016.

Roma, 29 marzo 2016

Segreterie Nazionali

Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil

 

IL TESTO INTEGRALE DELL'AGENZIA DI STAMPA ASKANEWS

"Oggi a Torino prenderò parte a un grande Attivo unitario di Uilm, Fiom e Fim, in cui spiegherò le ragioni dello sciopero nazionale dei metalmeccanici. Si tratta di quattro ore da tenersi il prossimo 20 aprile. Con me ci saranno i leader dei metalmeccanici di Cgil e Cisl, Maurizio Landini e Marco Bentivogli".

Lo scrive Rocco Palombella, segretario generale della Uilm in un articolo pubblicato questa mattina sull'Unità e in un intervento online su Formiche.net. "Replicheremo l'evento - continua - con il medesimo assetto e gli stessi contenuti per altre quattro volte: il 4 aprile a Bologna, il 6 aprile a Vicenza, il 7 aprile a Milano, l'8 aprile a Bari. Ma da qui al 12 aprile anche altri capoluoghi (i principali di ogni ragione, ndr) saranno caratterizzati da analoghi Attivi in cui interverranno insieme tre segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm.Nel medesimo arco temporale centinaia di assemblee unitarie si svolgeranno nei luoghi di lavoro per rendere note le motivazioni per cui i metalmeccanici incroceranno le braccia e per ascoltare ciò che pensano i lavoratori.

Ma sempre oggi gli imprenditori di Confindustria decideranno chi, tra Alberto Vacchi e Vincenzo Boccia, debba essere il successore di Giorgio Squinzi alla presidenza della Confederazione degli industriali. Lo sciopero e il nuovo vertice di Confindustria possono apparire come eventi scollegati tra loro, ma, invece, presentano una stretta relazione con la nostra vicenda contrattuale". "Speravamo che Federmeccanica ci desse un segnale di ripensamento sulla piattaforma contrattuale a noi esposta, a partire dalla questione salariale - conclude - ma così non è stato. E' nostro obiettivo affermare il ruolo generale del contratto nazionale quale strumento di reale garanzia del potere d'acquisto del salario".

Ufficio Stampa Uilm Roma, 31 marzo 2016

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Entra nel vivo il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici. Fim, Fiom, Uilm e Federmeccanica, riunitisi oggi in Confindustria, hanno stilato un piano di lavoro per le prossime settimane che sfocierà il 15 marzo in una riunione plenaria per fare il punto sul lavoro svolto dai tecnici. Previsti otto incontri fra le parti e quattro i tavoli di lavoro: welfare; formazione; retribuzione, inquadramento, partecipazione e regole; organizzazione del lavoro, politiche del lavoro e orario. La prima riunione dei tavoli tecnici è prevista per il 5 febbraio, cui faranno seguito incontri il 10, 24 e 25 febbraio. Sindacati e Federmeccanica hanno deciso di fare un primo punto e accorpare i tavoli il primo e il due marzo, con una sintesi del lavoro svolto in calendario per il 9 marzo, prima della riunione plenaria fissata per il 15 marzo. «Abbiamo imboccato la strada giusta per il rinnovo contrattuale – ha detto il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella - individuando 4 macro temi per 4 tavoli con uno scopo non solo tecnico ma negoziale. Si è registrato un clima diverso di responsabilità per affrontare i temi con serietà». Sul rinnovo contrattuale, ha detto il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi, «andiamo avanti, abbiamo compiuto un altro passo. Abbiamo idee chiare, si tratta di fare ulteriori approfondimenti per capire bene il senso del rinnovamento contrattuale che dobbiamo realizzare per avere un contratto sostenibile per le imprese con la persona al centro. Gli approfondimenti servono, possono aiutare a trovare una soluzione. Sono convinto - ha concluso Franchi - che il senso e la responsabilità di tutti ci porti a una buona conclusione».

Ufficio Stampa Uilm

La sintesi dell'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore-Radiocor


Trattativa rinnovo CCNL Federmeccanica - Assistal

Così come concordato nell'incontro del 21 gennaio, in data 28 gennaio, presso la sede di Confindustria, la Delegazione ristretta di Federmeccanica e Assistal ha incontrato le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm per definire il calendario degli incontri di approfondimento che le Parti – nell'ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL dell'industria metalmeccanica e della installazione di impianti – svolgeranno con l'obbiettivo di comprendere a pieno le rispettive posizioni di merito e valutare quali sono i punti di contatto e quali le distanze reciproche.

Gli argomenti del rinnovo sono stati raggruppati in 4 temi di carattere generale:

 Welfare, Assistenza sanitaria integrativa e Previdenza complementare;

 Formazione, Salute e sicurezza;

 Aspetti retributivi, Inquadramento, Regole contrattuali e Partecipazione;

 Organizzazione del lavoro, Orari, Flessibilità, Politiche del lavoro;

Nei giorni 5, 10, 24 e 25 febbraio si affronteranno i 4 argomenti generali. Nelle giornate del 1°, del 2 e del 9 marzo si svolgeranno ulteriori confronti ed è stata fissato un ulteriore incontro in "plenaria" per il 15 marzo per trarre le conclusioni di questa tornata di approfondimenti.

E' stato concordato che agli incontri parteciperanno delegazioni sindacali di 9 componenti comprensivi delle Segreterie nazionali.

Uilm nazionale

Roma, 28 gennaio 2016

 

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