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"Apprezziamo la disponibilità del Governo a chiudere in tempi brevi  la partita dei rinnovi contrattuali assicurando l'aumento medio di 85 euro e la salvaguardia del bonus degli 80 euro onde evitare penalizzazioni ai lavoratori che attualmente lo percepiscono".  Lo afferma in una nota il Segretario generale della Uilpa Nicola Turco, puntualizzando tuttavia che "tale impegno non esaurisce il rispetto dell'accordo stipulato lo scorso 30 novembre tra Governo e Sindacati confederali con il quale è stato previsto uno specifico intervento finalizzato al riequilibrio tra le fonti – legge e contratto – accordando anzi una posizione di maggior favore alla contrattazione".

"Ricordiamo – prosegue Turco – che il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego non riguarda soltanto la parte economica ma anche quella normativa, nella quale va ridisegnato il nuovo sistema delle relazioni sindacali e  vanno ridefiniti i contenuti della contrattazione che deve riappropriarsi delle materie sottratte, ad iniziare dall'organizzazione del lavoro e dai molteplici aspetti che caratterizzano il rapporto di lavoro pubblico".

Conclude Turco: "Per la Uilpa non c'è contratto senza il ripristino, anche nel settore pubblico, della contrattazione".

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DICHIARAZIONE DI ANTONIO FOCCILLO, SEGRETARIO CONFEDERALE UIL,  DEI SEGRETARI GENERALI DI UILPA, NICOLA TURCO, UILSCUOLA, PINO TURI, UILRUA, SONIA OSTRICA, E DEL SEGRETARIO NAZIONALE UILFPL, MICHELANGELO LIBRANDI.

È stato un incontro interlocutorio quello che ha aperto questa mattina il confronto con il Governo sul pubblico impiego. Il Ministro della Funzione Pubblica, Madìa,  ha dato qualche disponibilità ad aprire un percorso comune sul Testo Unico, a incrementare le risorse per i rinnovi contrattuali nella prossima legge di stabilità, a prevedere una soluzione per i precari.

Infine, ha proposto di avviare un tavolo tecnico sui contenuti dei contratti e del Testo Unico da concludersi entro il 10 di settembre. La Uil ha sostenuto che l'attuale normativa legislativa non ci permette di avviare una vera contrattazione, pertanto va modificata. Per noi il contratto collettivo nazionale deve essere completo sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista  economico e per tutti.  La contrattazione di secondo livello dovrà  e potrà trattare materie come l'organizzazione del lavoro, la professionalità, la valutazione e il merito.

Siamo disponibili a continuare il confronto, ma va fatta una direttiva aperta all'Aran  e va cambiata immediatamente la normativa legislativa per realizzare concretamente la contrattazione.

Resteremo attenti alle risposte che il Governo ci darà, su queste tematiche, nei prossimi giorni e valuteremo le consequenziali iniziative.

Roma 26.7.2017

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Entra nel vivo il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici. Fim, Fiom, Uilm e Federmeccanica, riunitisi oggi in Confindustria, hanno stilato un piano di lavoro per le prossime settimane che sfocierà il 15 marzo in una riunione plenaria per fare il punto sul lavoro svolto dai tecnici. Previsti otto incontri fra le parti e quattro i tavoli di lavoro: welfare; formazione; retribuzione, inquadramento, partecipazione e regole; organizzazione del lavoro, politiche del lavoro e orario. La prima riunione dei tavoli tecnici è prevista per il 5 febbraio, cui faranno seguito incontri il 10, 24 e 25 febbraio. Sindacati e Federmeccanica hanno deciso di fare un primo punto e accorpare i tavoli il primo e il due marzo, con una sintesi del lavoro svolto in calendario per il 9 marzo, prima della riunione plenaria fissata per il 15 marzo. «Abbiamo imboccato la strada giusta per il rinnovo contrattuale – ha detto il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella - individuando 4 macro temi per 4 tavoli con uno scopo non solo tecnico ma negoziale. Si è registrato un clima diverso di responsabilità per affrontare i temi con serietà». Sul rinnovo contrattuale, ha detto il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi, «andiamo avanti, abbiamo compiuto un altro passo. Abbiamo idee chiare, si tratta di fare ulteriori approfondimenti per capire bene il senso del rinnovamento contrattuale che dobbiamo realizzare per avere un contratto sostenibile per le imprese con la persona al centro. Gli approfondimenti servono, possono aiutare a trovare una soluzione. Sono convinto - ha concluso Franchi - che il senso e la responsabilità di tutti ci porti a una buona conclusione».

Ufficio Stampa Uilm

La sintesi dell'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore-Radiocor


Trattativa rinnovo CCNL Federmeccanica - Assistal

Così come concordato nell'incontro del 21 gennaio, in data 28 gennaio, presso la sede di Confindustria, la Delegazione ristretta di Federmeccanica e Assistal ha incontrato le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm per definire il calendario degli incontri di approfondimento che le Parti – nell'ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL dell'industria metalmeccanica e della installazione di impianti – svolgeranno con l'obbiettivo di comprendere a pieno le rispettive posizioni di merito e valutare quali sono i punti di contatto e quali le distanze reciproche.

Gli argomenti del rinnovo sono stati raggruppati in 4 temi di carattere generale:

 Welfare, Assistenza sanitaria integrativa e Previdenza complementare;

 Formazione, Salute e sicurezza;

 Aspetti retributivi, Inquadramento, Regole contrattuali e Partecipazione;

 Organizzazione del lavoro, Orari, Flessibilità, Politiche del lavoro;

Nei giorni 5, 10, 24 e 25 febbraio si affronteranno i 4 argomenti generali. Nelle giornate del 1°, del 2 e del 9 marzo si svolgeranno ulteriori confronti ed è stata fissato un ulteriore incontro in "plenaria" per il 15 marzo per trarre le conclusioni di questa tornata di approfondimenti.

E' stato concordato che agli incontri parteciperanno delegazioni sindacali di 9 componenti comprensivi delle Segreterie nazionali.

Uilm nazionale

Roma, 28 gennaio 2016

 

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Le categorie del pubblico impiego hanno portato i sacchi di carbone, adesso sta a Renzi e al Governo evitare che diventino carboni ardenti.

E' quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, in occasione del presidio organizzato questa mattina in piazza Montecitorio dalle categorie del pubblico impiego (UilFpl, UilScuola, UilPa, UilRua) per protestare contro il mancato rinnovo dei contratti per circa tre milioni di dipendenti pubblici. "Il Governo e il Parlamento – ha proseguito Barbagallo - dovrebbero rispettare la sentenza della Corte Costituzionale secondo cui i contratti del pubblico impiego, scaduti da oltre sei anni, andavano rinnovati già nel 2015. I lavoratori devono essere retribuiti giustamente, come prevede la Costituzione: bisogna, dunque, rinnovare rapidamente i contratti. La riforma della Pubblica Amministrazione, poi – ha incalzato il leader della Uil – non si fa senza il coinvolgimento dei lavoratori, ma con il loro consenso, altrimenti rischia di essere una riforma inattuata.

Peraltro, non si capisce come mai, nonostante ci siano ora 300 mila lavoratori in meno, la spesa pubblica continui ad aumentare. Ci attendiamo una convocazione del Governo per avviare il tavolo della trattativa: noi siamo pronti, dipende solo da loro. Oggi, simbolicamente, abbiamo portato quattro sacchi di carbone; ribadisco: non lo facciano diventare ardente".

Barbagallo, infine, sollecitato dalle domande dei giornalisti, è tornato sulla questione dei cosiddetti fannulloni: "Questa rappresentazione dei dipendenti pubblici è una distorsione attuata per anni dalla politica che ne ha poi scaricato la responsabilità sui sindacati. Noi siamo un Sindacato moderno e riformista: se ci sono lavoratori nella Pubblica Amministrazione che si comportano male, poiché fanno un danno alla collettività, bisogna licenziarli. Bisogna, però, anche fare in modo che tutti coloro che lavorano per far funzionare la 'macchina Italia' abbiano il loro giusto riconoscimento. Non difendiamo i fannulloni – ha concluso il leader della Uil - ma vogliamo rinnovare i contratti".

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La grande affluenza al voto Rsu è una ...richiesta forte di partecipazione alle riforme

"La vera sfida sono i contratti fermi da quasi 6 anni e la riorganizzazione partecipata della Pa", così Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili – segretari generali di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa – rispondono all'intervista del ministro Marianna Madia pubblicata oggi da Il Foglio.

"Ogg, i è l'ultimo giorno di voto per il rinnovo delle Rsu in tutti i posti di lavoro pubblici, con oltre 2,4 milioni di dipendenti coinvolti. La massiccia affluenza alle urne registrata finora è una prova evidente della grande voglia dei lavoratori pubblici di essere protagonisti delle riforme", sottolineano i quattro segretari in una nota.
"A fronte di questo è del tutto fuori luogo la provocazione della ministra sulla fine della concertazione. Arroganza gratuita. Anche perché, quale grande innovazione ha portato questo governo? Tweet a parte, su contratti, competenze e qualità dei servizi non è cambiato niente. E se non fosse chiaro, in queste ore il ministro potrebbe averne un'idea facendo un giro negli oltre 12 mila seggi elettorali".

"La verità è che sulle province si parla di esuberi prima di avere un progetto di rete di servizi, si fanno numeri prima di aver mappato le professionalità, si definisce "storica" un'operazione che di storico ha solo il caos che lascia a lavoratori e cittadini", ribadiscono Dettori, Faverin, Torluccio e Attili. "Per non parlare delle tabelle di equiparazione: di governi e di tecnici in questi anni ne abbiamo visti parecchi, ma i risultati? E poi c'è il turn-over fasullo, la semplificazione sempre rimandata, l'eterno ritornello dei licenziamenti: meglio occuparsi dei 112 mila precari della Pa lasciati senza certezze".

"Da questo governo, così come dai sindaci e dai governatori, i lavoratori si aspettano un vero cambio di passo", concludono i segretari di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa. "ma soprattutto si aspettano quel coinvolgimento e quel riconoscimento che una politica arrogante cerca di togliere loro. La partecipazione è l'unica leva del cambiamento nell'interesse di lavoratori, cittadini e imprese".

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