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Venerdì, 11 Settembre 2020 02:00

Cgil, Cisl e UIL Piemonte sul provvedimento misurazione della temperatura

In questi giorni la Regione Piemonte ha deciso di stanziare 500.000 euro per l'acquisto di termoscanner da distribuire direttamente a tutte le autonomie scolastiche presenti nel nostro territorio.

L'opposizione dei sindacati CGIL CISL UIL di categoria e la posizione dell'Ufficio scolastico Regionale hanno determinato la sospensione della decisione del Presidente Alberto Cirio immediatamente sostituita da una ordinanza specifica nella quale si introducono meccanismi di controllo per "verificare" l'avvenuta misurazione della temperatura da parte delle famiglie.

L'ordinanza del Presidente Cirio, senza valutare gli impatti e le modalità con cui le scuole si sono organizzate, in base alle disposizioni Statali, non fa altro che aggiungere indicazioni tardive che determinano ulteriore confusione nella gestione delle attività di prevenzione alla diffusione del Covid 19; in particolare per ciò che attiene la destinazione di personale specifico, la sua adeguata formazione e le garanzie di tutela degli stessi studenti.

Inoltre la decisione di attivare un sistema di controllo nei confronti dei genitori, di fatto, vanifica lo strumento base dell'interazione scuola famiglia che è oggetto del "Patto di corresponsabilità educativa" che le scuole piemontesi hanno condiviso con le famiglie.

Interazione e responsabilità genitoriale riconosciuta e sostenuta dallo Stato anche nelle linee guida nazionali che impegnano le famiglie nella misurazione della temperatura.

Un lavoro iniziato da tempo grazie al serio lavoro dei dirigenti, dei docenti e dei collaboratori scolastici perché la scuola il 14 settembre possa aprire le porte e ridare alle migliaia di studentesse/i una sana normalità, a loro privata nel periodo del lockdown, in piena sicurezza.

CGIL CISL UIL Piemonte sono convinti che il 14 settembre la scuola debba aprire garantendo la sicurezza per gli studenti e per il personale senza ulteriori complicazioni.

CGIL CISL UIL Piemonte chiedono al Presidente della Giunta di sospendere tale provvedimento che introduce ulteriori difficoltà ad una situazione già complicata.

La scuola è un presidio di comunità che tanto può fare, sia all'interno sia all'esterno dei propri edifici, proprio per questo va protetta.

CGIL Piemonte CISL Piemonte UIL Piemonte

 

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