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Con l'avvicinarsi delle festività come Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e 1° maggio, ricordiamo che nelle giornate festive non esiste lìobbligo al lavoro.

La scelta di alcune aziende del Commercio di aprire al pubblico anche nelle giornate festive, rappresenta "una inconcepibile insensibilità e mancanza di rispetto" verso i propri dipendenti, che in questo periodo di emergenza stanno dimostrando alto spirito di servizio verso la collettività garantendo gli acquisti essenziali e comunque tutti gli alimentari. Nemmeno nelle giornate festive sarebbe permesso ai lavoratori del commercio di stare a casa con le loro famiglie? E invece sì.

La UILTuCS UIL del Piemonte invita le Lavoratrici e i Lavoratori del commercio a stare a casa nelle giornate festive.

Sulla base delle norme contrattuali e di legge vigenti e per giurisprudenza consolidata, le lavoratrici e i lavoratori possono rifiutarsi di effettuare prestazioni lavorative nelle festività, senza che così facendo trasgrediscano obblighi e incorrano in sanzioni.

Gotetevi le festività.

La UILTuCS UIL non smetterà di richiedere alla REGIONE PIEMONTE ed al Suo Presidente On. Alberto CIRIO una regolamentazione degli orari di apertura dei negozi con il restringimento dei nastri orari giornalieri e la chiusura domenicale. Tutto ciò nell'interesse sia dei lavoratori del commercio sia dei cittadini, attualmente disorientati da orari di apertura disomogenei tra le varie aziende ed i vari negozi e tipologie commerciali. Inoltre tale provvedimento risulterebbe anche molto utile al contenimento delle occasioni di contagio.

 

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Lunedì, 18 Dicembre 2017 16:29

Venerdì 22 dicembre sciopero Federdistribuzione

COMUNICATO STAMPA SCIOPERO FEDERDISTRIBUZIONE 22 dicembre 2017

Venerdì 22 dicembre, a pochi giorni dal grande corsa agli acquisti in previsione delle festività natalizie, i lavoratori e le lavoratrici della grande distribuzione (per le aziende aderenti a Federdistribuzione, catene come Pam Panorama, Iper, Carrefour, ecc...) sciopereranno per l'intero turno di lavoro.

La motivazioni che ha portato allo sciopero è la violazione del diritto costituzionale dei lavoratori  ad avere un contratto di lavoro perché solo attraverso questo strumento si possono stabilire retribuzioni sufficienti a garantire la libertà e la dignità.

Fino ad ora il mancato rispetto dell'applicazione del contratto ha colpito il 10% degli addetti del settore, circa 200.000 dipendenti che hanno subito un ingente danno economico sia in termini retributivi che di contribuzione pensionistica.

Maura Settimo, UILTuCS Alessandria: "è sconcertante che proprio i marchi della grande distribuzione più grandi, importanti e capillarmente diffusi su tutto il territorio nazionale con prepotenza speculino sul costo del lavoro, ragionando solo in termini di risparmio senza garantire quanto dovuto ai proprio dipendenti che si trovano svantaggiati rispetto a chi lavora presso aziende che invece applicano integralmente il CCNL.

È vergognoso e sleale farsi concorrenza sulle spalle dei lavoratori.

L'unica strada praticabile è l'applicazione immediata del contratto nazionale di lavoro a tutti i dipendenti ".

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Lo scorso 7 settembre a Roma, presso la Confcommercio Territoriale, si è tenuto il primo incontro sindacale nazionale sui diritti d'informazione con il Gruppo "Mondo Convenienza".

I rappresentanti aziendali presenti hanno rappresentato che, a fronte di una serie di operazioni di fusioni, il Gruppo è composto da 9 Società sparse su tutto il territorio nazionale, fatta eccezione della Val d'Aosta, del Trentino, dell' Alto Adige, del Molise, della Basilicata e della Calabria.

Ad oggi il Gruppo Mondo Convenienza si attesta come leader in Italia nella vendita del mobile, registrando un incremento del fatturato in forte crescita di anno in anno.

Conseguentemente alla crescita economica si è registrato un incremento della popolazione aziendale di circa 700 persone nell'ultimo anno, attestandosi a circa 2800 dipendenti complessivamente. Circa 500 persone dell'intera popolazione aziendale sono a tempo determinato, pari al 18%. La platea dei dipendenti è composta dal 42% Full Time, dal 56% di personale femminile e l'età media è pari a 33 anni.

Il Gruppo Mondo Convenienza ha dichiarato che il personale neo assunto, per le nuove aperture, di norma prende servizio tre mesi prima dell'effettivo inizio dell'attività del relativo punto vendita. Tale periodo è propedeutico al processo formativo relativo ai protocolli aziendali, al fine di rendere prestazioni adeguate agli standard qualitativi a cui mira la propria politica imprenditoriale.

In un'ottica di espansione, durante l'incontro, ci è stato riferito che sono previste due nuove aperture, una a Tarquinia (VT) ad ottobre 2017 e una a Casamassima (BA) entro il primo trimestre del 2018.

Infine, tenuto conto che questo è stato il primo incontro di carattere nazionale, i rappresentanti aziendali hanno comunicato che l'organizzazione della gestione del personale nei territori, è composta da 4 Area Manager distinti per territori indipendentemente dalle società presenti nei perimetri definiti.

Come OO.SS., nel prendere atto di una situazione che fotografa uno stato di salute complessivamente in costante crescita, abbiamo colto l'occasione per affrontare il tema relazioni sindacali. Infatti, prendendo spunto da situazioni di tensione registrate in alcuni territori, abbiamo sottolineato che tale situazione non facilita la risoluzione condivisa di talune problematiche. Abbiamo evidenziato che come OO.SS. è auspicabile costruire una modalità di confronto con l'obiettivo di raggiungere lo stesso spirito sia a livello nazionale sia a livello territoriale, anche in virtù del quadro generale così rappresentato.

Pertanto, fermo restando quanto accaduto nel tempo in alcuni punti vendita, in virtù dell'evoluzione naturale che hanno avuto le problematiche emerse, sia interesse delle parti evolvere il modello relazionale, anche al fine di risolvere attraverso un corretto confronto quelle criticità fin qua emerse.

Dopo ampio dibattito, ci siamo lasciati con l'impegno di fare tutte le riflessioni del caso per capire quali elementi mettere in campo, al fine di arrivare all'obbiettivo della costruzione di corrette relazioni.

Cordiali saluti.

p. la UILTuCS Nazionale

(Paolo Andreani/Antonio Vargiu)

Il Segretario Generale

(Brunetto Boco)

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La grande mobilitazione nata intorno alla vicenda dell'apertura di Pasqua e il rilievo sindacale che ha assunto l'intero sito commerciale dell'Outlet di Serravalle Scrivia hanno prodotto oggi un primo significativo risultato.

Grazie alle iniziative sindacali condotte nei mesi scorsi CGIL   CISL   UIL hanno conquistato oggi un tavolo di confronto e di trattativa con la direzione del Serravalle Designer Outlet.

Risultato assolutamente non scontato dopo le rigidità e l' indisponibilità mostrate dagli interlocutori di McArthur a discutere in merito all' apertura del giorno di Pasqua.

Non possiamo pertanto che annotare come un passo decisamente positivo quello di aver avviato un confronto sindacale serio e aver registrato nelle dichiarazioni dei dirigenti di McArthur Glen la disponibilità a confrontarsi su temi e materie di grande interesse anche per tutti i lavoratori dell'outlet.

Il percorso che si è aperto, già con appuntamenti calendarizzati nelle prossime settimane, dovrà a nostro avviso realizzare un'intesa su un sistema di relazioni sindacali e industriali compiuto e strutturato, partendo da quanto già sottoscritto in fase di insediamento del centro, nel lontano anno 2000, e ad oggi ancora valido.

Le Organizzazioni Sindacali, rispettando anche un impegno assunto con i lavoratori, hanno annunciato la presentazione, alla Direzione McArthur Glen, di un documento che consideriamo una vera e propria piattaforma sindacale, di punti molto concreti che realizzino sostanzialmente il miglioramento delle condizioni di lavoro delle persone.

Oggi possiamo solo cogliere una buona disponibilità al confronto con le rappresentanze sindacali ed una volontà positiva ad affrontare temi sicuramente complessi e articolati e anche di non semplice soluzione.

Certamente la realtà lavorativa dell'outlet ha rappresentato un complesso di tematiche e di problematiche che investe una intera comunità di persone formata da qualche migliaio di lavoratrici e lavoratori e che vanno ben oltre il pur sensibile tema dell'apertura di Pasqua.

Vedremo nel prosieguo del confronto quanto materialmente misureremo in atti compiuti e concreti risultati, a partire dal tema "scottante" delle aperture festive, alle politiche degli orari, fino alla realizzazione dell'asilo nido/scuola dell'infanzia.

Alessandria, lì 14 luglio '17                                             Le Segreterie Provinciali    CGIL   CISL    UIL

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FEDERDISTRIBUZIONE ANNUNCIA L'AUMENTO DI 30 EURO?.........CONTINUANO LE FURBATE!

Federdistribuzione dichiara di far erogare alle aziende ad essa associate i 30 euro lordi mensili per non penalizzare i lavoratori, visto che le trattative con le Organizzazioni Sindacali si stanno prolungando da troppo tempo ed occorre tutelare il loro potere d'acquisto, come da sempre è stato dichiarato ai sindacati".

BUGIE!!!!!

Se fosse vero quello che dichiara e se rispettasse realmente i lavoratori, perché da anni nega la sottoscrizione di un Contratto Nazionale di Lavoro alla pari di quanto ottenuto già dal 2015 con il Contratto firmato da Confcommercio o non sottoscrive quello stesso Contratto come da invito reiterato di UILTuCS?

Dice Federdistribuzione che è troppo oneroso!

BUGIE!!!!!

Il Contratto Nazionale di Lavoro firmato dalle Organizzazioni Sindacali con Confcommercio è applicato dalla stragrande maggioranza delle aziende del commercio, grandi, medie e piccole; non c'è ragione per la quale quelle associate a Federdistribuzione non sarebbero in grado di onorarlo.

Federdistribuzione vuole uscire dalla bilateralità per dare maggiori e migliori servizi ai lavoratori?

BUGIE!!!!!

Chiedano ai dipendenti delle aziende associate come sono stati trattati dopo l'uscita dal Fondo di Assistenza EST.

Nonostante gli aumenti unilaterali annunciati da Federdistribuzione i colleghi dipendenti da aziende associate a Confcommercio guadagnano molto di più grazie al Contratto rinnovato. Se Federdistribuzione e le aziende associate rispettano veramente i loro lavoratori firmino o applichino il Contratto già firmato ed applicato da Confcommercio, dimostrino di voler applicare un elementare diritto costituzionale:

a pari lavoro, pari retribuzione!

Se non lo faranno, ciò che affermano sono solo BALLE proferite per prendere in giro i loro dipendenti, buttando loro fumo negli occhi.

Torino, 28 giugno 2017. Stampato in proprio

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Ieri sera a Novi, al centro fieristico a partire dalle 9.30, si  svolta una nuova assemblea per i dipendenti del Polo commerciale outlet, Iper e galleria del centro commerciale e retail park di Serravalle scrivia. Sabato e domenica prossimi, 15 e 16 aprile, saranno due giornate di sciopero generale per tutti i lavoratori impiegati sia nel settore commercio che in quelli della ristorazione, degli appalti, della vigilanza privata e delle pulizie.

Maura Settimo, Uiltucs Alessandria: "Siamo ottimisti, grazie a tutti i lavoratori che hanno partecipato attivamente a tutte le assemblee dimostrando l importanza della nostra battaglia che continua fino allo sciopero e alla manifestazione di sabato prossimo, che si svolgerà lungo la strada 35bis dei Giovi,all altezza di Serravalle, tra le due rotonde poste ai due lati di accesso al Polo commerciale".

Anche l" ANPI di Arquata Scrivia e Grondona ha mandato un comunicato di solidarietà ai lavoratori del comparto outlet, retail.park e centro commerciale Iper di Serravalle Scrivia, invitando la cittadinanza a rinunciare ed interrompere i loro acquisti nelle giornate di sciopero, ribadendo l"importanza del ruolo dei sindacati. Lavoriamo per un nuovo modello di società basata sui diritti e non sul profitto.

Alleghiamo volantino unitario dellos ciopero e della manifestazione di sabato.

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Alleghiamo la locandina sull' iniziativa unitaria che prevedere per la serata di giovedì prossimo, 30 marzo, al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure,l'incontro con i lavoratori dell'outlet di Serravalle Scrivia alla presenza di Susanna Camusso, oltre a quella dei segretari confederali di CGIL, CISL e UIL Alessandria e di categoria.

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È pervenuta lo scorso 27 febbraio alle Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e UILTuCS, l'ennesima comunicazione di disdetta del Contratto Integrativo Aziendale da parte di

Carrefour. Un atto grave che va ad aggiungersi alle due procedure di licenziamento collettivo già avviate dalla società, che coinvolgono complessivamente più di 600 lavoratori dichiarati in

esubero, e ad una serie di misure organizzative adottate unilateralmente dall'azienda che hanno determinato, soprattutto nell'ultimo periodo, un ulteriore arretramento delle condizioni di lavoro dei dipendenti Carrefour. Filcams, Fisascat e UILTuCS considerano ingiustificabili la condotta aziendale e la continua messa in discussione di diritti faticosamente conquistati e mantenuti in decenni di lotta, a maggior ragione in una situazione nella quale ai lavoratori del settore non viene garantita neanche l'applicazione di un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e non vengono erogati aumenti salariali da ottobre 2013.

Fermo restando l'incontro del prossimo 10 marzo, nel contesto del quale proseguirà il confronto rispetto alle procedure di licenziamento collettivo, verrà affrontato in termini più complessivi lo stato di crisi in cui versa l'azienda e si discuterà della situazione contrattuale anche in considerazione della disdetta del CIA, Filcams, Fisascat, UILTuCS confermano lo stato di agitazione dei lavoratori del gruppo Carrefour, riservandosi di intraprendere, nel prosieguo della vertenza, ulteriori iniziative.

Roma, 2 marzo 2017

Filcams-CGIL Fisascat-CISL UILTuCS-UIL

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ll 30 settembre, in Roma, le Segreterie Nazionali hanno incontrato la direzione aziendale Autogrill per dare applicazione a quanto previsto dal CIA in materia di
commissioni tecniche su premio di risultato e inquadramenti. L'occasione è stata utile anche per ricevere ulteriori informazioni rispetto agli esiti delle gare per il rinnovo delle concessioni autostradali e le relative assegnazioni.


Premio di Risultato


Il nuovo sistema di salario variabile si sta rivelando complessivamente più remunerativo rispetto a quello precedente: nel 2015 l'azienda ha pagato infatti 1.555.000 contro 849.000 euro nel 2014 e 611.000 nel 2013. Nel 2015 i locali premiati sono stati 213 per una media di erogazione di 306 euro, pressoché raddoppiata rispetto al 2014. Il primo quadrimestre del 2016 ha confermato questa tendenza al miglioramento, registrando maturazione del premio in 230 e in 64 locali il raggiungimento dell'obbiettivo massimo.


La direzione aziendale ha poi dettagliato meglio, su nostra richiesta, il funzionamento dell'indicatore qualità che si compone di un sistema di rilevazione interna mediante due audit all'anno, ed esterna affidata ai clienti (customer satisfaction). Il periodo di rilevazione del tasso di soddisfazione dei clienti dura otto settimane (dal 19 settembre al 13 novembre); i dati raccolti vengono rielaborati da un soggetto terzo (Ipsos).


Il confronto si è poi concentrato su due significative criticità territoriali che, nonostante la loro importanza anche strategica e i volumi di affari corposi, non hanno raggiunto soglie di premio proporzionali: Milano Duomo e Roma Fiumicino.
Particolarmente delicata appare la situazione dei locali che insistono sullo scalo aereoportuale romano, tra l'altro interessato da una importante riorganizzazione e da investimenti economici di rilievo da parte del management. In questi mesi la rappresentanza sindacale ha dovuto infatti fare i conti a livello locale, con un flusso deficitario di informazioni rispetto ai dati economici su cui si basa l'erogazione del premio, che registravano un forte disallineamento rispetto a quanto comunicato alle OOSS dalla direzione.
Autogrill ci ha spiegato come la ragione di questa distonia sia da imputare al fatto che eventi come l'incendio che ha interessato l'aeroporto internazionale un anno e mezzo fa, ha reso i locali "non comparabili", e come la "non comparabilità" preveda si prenda a riferimento la media del risultato del canale aereoportuale e non le effettive vendite effettuate nel primo quadrimestre dal centro di costo in questione.


Visto che i processi di riorganizzazione complessiva riguardante Fiumicino (sono previste tra l'altro, nuove acquisizioni) rischiano di rendere, per un periodo assai lungo, "non comparabile" questa unità operativa, abbiamo invitato la direzione a riflettere sulla opportunità di legare al piano di sviluppo qualche correttivo temporaneo che consenta ai più di 300 addetti del polo di ottenere adeguate forme di remunerazione aggiuntiva. La direzione si è impegnata a migliorare fin da subito la comunicazione a tutti i livelli e ad effettuare ulteriori passaggi a livello decentrato per fugare i dubbi interpretativi che in questi mesi si sono creati, riservandosi una riflessione sulle altre nostre proposte.


Mansioni e inquadramenti


Abbiamo chiesto ci vengano fornite informazioni certe rispetto al numero dei lavoratori inquadrati al sesto livello che almeno secondo le nostre segnalazioni, paiono essere in aumento.
Abbiamo poi evidenziato come la definizione di operatore pluriservizio debba essere rivista alla luce del cambiamento delle effettive mansioni svolte nei luoghi di lavoro (che in alcuni casi si sono evolute in parallelo alla introduzione di nuovi format commerciali).
Per alcune nuove professionalità infine (come ad esempio i panificatori), abbiamo rivendicato venga assegnato in tempi rapidi il corretto livello di inquadramento previsto dal CCNL, riconoscendo in questo modo la loro professionalità specialistica.
Anche in questo caso, l'azienda ha espresso la necessità di effettuare una analisi approfondita sulle questioni sollevate prima di fornirci una risposta complessiva, ferma restando la disponibilità a fornirci i dati richiesti.


Esito Gare subconcessioni servizi di ristoro e marketing sedime autostradale
Su nostra richiesta l'azienda ha comunicato l'esito delle aste sulle concessioni svoltesi nel corso delle ultime settimane, precisando altresì che tali risultati sono ancora connessi a margini d'incertezza circa la data effettiva dei passaggi di concessione.

Nello specifico:
Locali di Autogrill che restano di Autogrill
Autostrada Milano-Napoli: Badia al Pino Ovest, Casilina Ovest, Teano Est;
Autostrada Bologna-Padova: Castel Bentivoglio Ovest;
Autostrada Bologna-Taranto: Conero Est;
Autostrada Genova-Gravellona Toce: Stura Ovest;
Autostrada Torino-Aosta: Saint Vincent.
Locali acquisiti da Autogrill da altri operatori (tra parentesi l'azienda cedente)
Autostrada Torino-Venezia: Val di Sona Est (Airest), San Lorenzo Ovest (My Chef);
Autostrada Lainate-Chiasso: Lario Ovest (Airest);
Autostrada Firenze-Pisa: Peretola Sud (Airest);
Autostrada Modena-Brennero: Laimburg Est e Laimburg Ovest (Chef Express), Adige Brennero
Ovest e Adige Brennero Est (Sarni-Maglione).
Locali persi da Autogrill verso altri operatori (tra parentesi l'azienda acquisitrice)
Autostrada Firenze-Pisa: Migliarino Nord (Sarni-Maglione);
Autostrada Livorno-Genova: Castagnolo Est (Sarni-Maglione);
Autostrada Bologna-Taranto: Torre Fantine Ovest (Sarni-Maglione);
Autostrada Modena-Brennero: Paganella Est e Campogalliano Est (Hermes);
Autostrada Palmanova-Tarvisio: Ledra Ovest (Sarni-Maglione);
Autostrada Genova-Gravellona Toce: Agogna Ovest e Agogna Est (Chef Express).

Si raccomanda in ogni caso alle strutture, allorché detti passaggi si realizzeranno, di attenersi alle indicazioni già fornite a suo tempo dalle Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e UILTuCS per gli altri passaggi di concessione in procinto di realizzarsi in base alle gare conclusesi prima della pausa estiva, ed in particolare operando in applicazione degli accordi sottoscritti in sede FIPE il 3 agosto 2016, che prevedono l'applicazione del trasferimento di ramo d'azienda ai sensi dell'art. 2112 del
Codice civile con la relativa procedura di confronto in sede sindacale cui all'art.47 della Legge n. 428/1990.


Varie
Autogrill ha comunicato di voler devolvere, in occasione del prossimo Natale, l'equivalente economico di "panettone e spumante" alle famiglie delle vittime del terremoto dell'Italia centrale attraverso il conto aperto presso la Croce Rossa Italiana.
L'azienda ha infine comunicato di aver avviato nell'area milanese una sperimentazione riguardante il passaggio dalla busta paga cartacea a quella in formato elettronico.
È stato fissato un ulteriore incontro, sempre a livello di commissione per il 14 dicembre 2016.
Fraterni saluti
Il Segretario Nazionale Il Segretario Generale
(Marroni) (Boco)

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La catena Carrefour protrae ancora la volontà di estendere l'orario di apertura di alcuni punti vendita in Italia, trasformandoli in negozi aperti 24 ore su 24.

Da domani, 1 luglio, anche il Carrefour di Tortona applicherà il nuovo orario, che arriva come una doccia fredda.

Maura Settimo, Segretario territoriale UILTUCS Alessandria: "Come UILTUCS non possiamo che comprendere le preoccupazioni dei lavoratori davanti a una realtà nuova per l'intero Paese, figuriamoci per una cittadina di provincia come Tortona. Ci chiediamo se è davvero il caso, se l'estensione del servizio sia realmente  necessaria, credendo che le abitudini dei consumatori non cambieranno, ma certamente lo faranno le conseguenze di questa introduzione, come il rischio di creare degli squilibri tra lavoratori."

Carrefour motiva la novità "Per essere sempre più vicini alle esigenze ed i bisogni dei nostri clienti!", come dice uno slogan, ma chi pensa ai lavoratori?

La catena dovrà infatti assumere lavoratori precari con contratti non adeguati.

Crediamo che questa scelta, portata avanti con ostinazione dall'azienda anche sull'esercizio commerciale tortonese, sia una strategia che non porterà alcuna ricaduta positiva né sul fatturato e nemmeno, purtroppo, sul fronte occupazione e aumenti salariali .

Che prezzo avrà questa nuova strategia sui lavoratori? Già si prospettano turni massacranti e ripercussioni pesanti sulla vita privata dei dipendenti e delle loro famiglie. Ricordiamo che da mesi, con ripetute iniziative, scioperi e manifestazioni, rivendichiamo il rinnovo del contratto nazionale, respinto proprio da rappresentanti della Grande Distribuzione.

Il territorio non ha bisogno di questo servizio e non è trascurabile anche il fronte sicurezza.

Abbiamo già fatto una richiesta di incontro all'azienda per avere risposte e tutele per i lavoratori.

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