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SE LA REGIONE NON PROVVEDERA' NELLE PROSSIME ORE AD UNA MASSICCIA ASSUNZIONE DI PERSONALE SANITARIO, TECNICO SANITARIO E DI SUPPORT SIAMO PRONTI A MOBILITARCI

In questi ultime settimane abbiamo assistito ad una serie di gravi carenze programmatiche da parte della Regione in merito al contrasto dell'emergenza Covid e la messa in sicurezza di tutto il personale del Servizio Sanitario Regionale.
Tra le varie spiccano certamente:
- la mancata attivazione dei Covid Hospital e la tardiva e in alcuni casi discutibile riorganizzazione della Rete Ospedaliera mediante la riconversione di 16 Presidi Ospedalieri del territorio piemontese;
- il mancato potenziamento del territorio e dell'assistenza infermieristica domiciliare;
- la tardiva esecuzione dei tamponi per il personale delle Aziende Sanitarie Locali e delle Aziende Ospedaliere del Piemonte, che ha determinato l'incompleta mappatura degli organici (che ad oggi si stima che i dipendenti contagiati superino il migliaio di unità) e il previdibile collasso dei laboratori analisi ospedalieri che hanno dovuto far fronte ad afflussi abnormi di utenti al di sopra della capacità di risposta;
- l'assenza di garanzia per tutto il personale della distribuzione delle mascherine FFP2.
Oltre tutto ciò, dobbiamo constatare con assoluto disappunto che di fronte ad una emergenza sanitaria che sta travolgendo il nostro territorio come tutto il Paese, la Regione abbia dato indicazioni
alle Aziende Sanitarie di "redistribuire ed impiegare per le attività ospedaliere, territoriali e di prevenzione connesse al trattamento ed al contenimento dell'epidemia Covid" il personale "liberato
dalle attività ordinarie", piuttosto che intervenire con un provvedimento d'urgenza per l'assunzione straordinaria di personale sanitario, tecnico sanitario e di supporto.
E' del tutto evidente che servono immediatamente assunzioni a tempo indeterminato, in numero adeguato, che garantiscano non solo la copertura del turn over ma anche l'aumento e il
rafforzamento strutturale delle dotazioni organiche.
Infine, troviamo incomprensibile, da parte della Regione, l'avvio di bandi di assunzione per Tempi Determinati della sola durata di 12 mesi quando, a rigor di logica, prolungare la durata contrattuale fino a 36 mesi consentirebbe una risposta in termini di candidature maggiormente apprezzabile poiché più attrattiva dando luogo alla possibilità futura di avviare un percorso di stabilizzazione.
Avevamo segnalato tutto questo già in primavera, con larghissimo anticipo rispetto alla drammatica seconda ondata pandemica. Memore degli enormi sforzi e sacrifici fatti dal personale sanitario
durante la prima ondata, la Regione Piemonte poteva fare molto per potenziare la capacità di risposta a questa nuova emergenza garantendo quel bene collettivo primario che è la salute e la sicurezza di chi lavora per garantirla a tutti.
Avremmo sperato di non dover denunciare, nuovamente, gli stessi gravi fattori di rischio per il personale già denunciati a marzo e la stessa sostanziale inerzia condita, questa volta, da incapacità
previsionale della Regione Piemonte.
Per tutto quanto sopra annunciamo che, se nei prossimi giorni non verrà invertita la rotta e la Regione non darà un effettivo riscontro alle nostre richieste di assunzioni straordinarie, siamo pronti a
mobilitarci a salvaguardia delle lavoratrici e lavoratori del Servizio Sanitario Regionale.


Torino 4 novembre 2020.


FP CGIL PIEMONTE CISL FP PIEMONTE UIL FPL PIEMONTE
Massimo ESPOSTO Alessandro BERTAINA Roberto SCASSA
FP CGIL MEDICI e DIRIGENTI SSN CISL MEDICI UIL FPL MEDICI
Paolo NUCCIO Germano GIORDANO Emiliano MAZZOLI

Filcams CGIL , FISASCAT CISL, UILTUCS UIL si dichiarano profondamente preoccupate per le sorti delle lavoratrici e dei lavoratori degli Appalti Scolastici, settore in prevalenza femminile , con molte lavoratrici monoreddito, che non hanno scelto il part time ma lo hanno subito.

Queste lavoratrici e lavoratori hanno terminato la copertura degli ammortizzatori, in molti e molte sono senza reddito per responsabilità delle imprese che non hanno anticipato l'Assegno Ordinario e per il grave ritardo nella liquidazione dell'indennità da parte dell'INPS.

Inoltre, come ogni anno, lavoratrici e lavoratori vedranno sospesi i loro contratti a giugno, con la fine dell'anno scolastico, rimanendo per questi mesi senza retribuzione, senza ammortizzatori e senza possibilità di ricercare una nuova temporanea occupazione preclusa dagli effetti della crisi in atto. Senza una prospettiva certa rispetto ai tempi e alle modalità di ripresa dei servizi per l'anno scolastico 2020/2021.

Le organizzazioni sindacali chiedono a gran voce la ripresa a settembre dell'attività scolastica per l'anno 2020-2021 per tutto il personale diretto e indiretto della scuola. Servono interventi concreti non solo in termini di proroga degli ammortizzatori sociali per i lavoratori ma interventi complessivi per un settore altamente a rischio, la cui crisi potrebbe compromettere tutto il il sistema scolastico.

Mercoledì 24 Giugno Filcams CGIL , Fisascat CISL, Uiltucs UIL di Alessandria aderiranno alla GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE a sostegno delle lavoratrici e lavoratori degli Appalti Scolastici, con un presidio in Piazza della Libertà dalle ore 10.00

NON C'È TEMPO DA PERDERE SERVONO CERTEZZE OGGI, PER IL LAVORO E PER IL FUTURO

Pubblicato in Notizie: UILTuCS
Giovedì, 10 Gennaio 2019 11:50

Mobilitazione Sì TAV a Torino il 12 gennaio

La UIL Torino e Piemonte aderisce alla mobilitazione SI TAV che si svolgerà il 12 gennaio, in piazza Castello a Torino.

Si tratta di una adesione convinta e coerente per la realizzazione dell'opera che, ricordiamo, risale al "lontano" 24 gennaio 2010, data della prima manifestazione pubblica "SI TAV", che si svolse a Torino, presso la Sala Gialla del Lingotto Fiere.

La nostra Regione, ancora oggi forte produttrice di beni manifatturieri, ha bisogno di inserirsi nella rete dei flussi di merci, se vuole svolgere un ruolo rilevante nello sviluppo economico e nell'innovazione.

In Piemonte, come nel resto della Penisola, pensiamo che non si possa prescindere da moderne e funzionali reti logistiche e infrastrutturali, rispettose dell'impatto ambientale, necessarie anche per favorire l'insediamento di nuove imprese.

GIANNI CORTESE

Segretario Generale UIL Torino e Piemonte

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Alleghiamo locandina relativa al presidio dei lavoratori delle Terme di Acqui che si terrà martedì 13 febbraio 2018 a partire dalle 10 davanti al Grand Hotel Terme di Acqui, in Piazza Italia 1.

Le motivazioni che hanno spinto i lavoratori alla mobilitazione sono:
la richiesta di salvaguardia dei posti di lavoro,

il riconoscimento della professionalità degli addetti termali, 

relazioni sindacali concrete e le tutele, sia contrattuali che legate alla sicurezza sul luogo di lavoro.

Maura Settimo, Segretario UILTUCS Alessandria: "La battaglia non è solo dei lavoratori, ma riguarda l'intera città e per questo vogliamo portare il malessere dei lavoratori del comparto in piazza per sensibilizzare l'intero territorio."

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Mercoledì, 26 Marzo 2014 01:00

Polizia: Alfano si impegna con i Sindacati

In data odierna si è tenuto il preannunciato incontro tra i Sindacati della Polizia di Stato ed il Ministro dell'Interno, il Vice Ministro e il Capo della Polizia, per un confronto sui seguenti temi:

- progetto di riorganizzazione dei Presidi di Polizia;

- sblocco del contratto e degli automatismi stipendiali;

- riordino delle carriere e politiche abitative.

Nel corso del confronto tutte le OO.SS. unitariamente, esprimevano la netta contrarietà rispetto ad una chiusura irrazionale dei Presidi di Polizia, in particolare degli Uffici distaccati e sedi di Autorità locali di P.S. nonché alla necessità di sbloccare, immediatamente, il tetto salariale, i contratti di lavoro e gli automatismi stipendiali, procedendo rapidamente all'approvazione della legge delega sul riordino delle carriere.

Il Ministro ha assunto i seguenti impegni:

- sollecitare, in tempi brevi, il Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione per l'avvio del tavolo del rinnovo contrattuale bloccato, ormai, dal 2009;

- procedere all'approvazione di una legge delega per il riordino delle carriere, reperendo nuove risorse, il cui provvedimento è necessario anche per fissare le nuove dotazioni organiche dei ruoli ordinari e tecnici della Polizia di Stato. Su questo punto le OO.SS. precisavano che detto provvedimento dovrà essere emanato entro e non oltre il mese di aprile p.v.;

- prevedere a breve un nuovo incontro-confronto sulla riorganizzazione dei Presidi di Polizia, atteso che, ad oggi, il Ministro puntualizzava che trattasi di un'ipotesi di progetto in fase istruttoria;

- ipotesi di progetti in materia abitativa in favore del personale della Polizia di Stato.

I Sindacati, prendendo atto degli impegni assunti dal Ministro dell'Interno, hanno rappresentato che, qualora le problematiche evidenziate nel corso dell'incontro odierno, non dovessero trovare adeguate soluzioni, saranno pronti alla mobilitazione generale di tutta la categoria durante il semestre europeo.

 

Siulp           Sap          Siap-Anfp           SilpCgil          UglPdS            Coisp         Consap-ADP        UilPoliziaAnip

Romano  Morandini        Tiani                Tissone           Mazzetti           Maccari        Innocenzi                      Cosi

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