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Mercoledì, 09 Gennaio 2019 10:39

Decreto e legge fiscale: analisi e commento del servizio politiche fiscali UIL

Sulla Gazzetta Ufficiale del 18 dicembre 2018 n.293 è stata pubblicata la legge di conversione n.136/2018 del "decreto legge fiscale" n.119/2018, che presenta talune correzioni e novità introdotte nel corso dell'iter parlamentare.


La dichiarazione integrativa speciale, che consentiva di sanare importi fino a 100.000 euro con il pagamento di una imposta sostituiva del 20%, rispetto alla quale la Uil aveva espresso, in tutte le sedi, a partire da quella parlamentare, la propria contrarietà è stata eliminata salvo poi essere introdotta in Legge di bilancio 2019 con il Maxi emendamento presentato dal Governo. Una misura che condona le sanzioni, la mora, gli interessi e tra il 65% e l'84% del capitale dovuto.


Inoltre, l'accesso al condono viene subordinato all'utilizzo dell'Isee familiare, a tal proposito la UIL si è dimostrata profondamente contraria all'utilizzo di tale strumento che nasce con tutt´altro scopo e tutt´altro utilizzo. Inoltre, se una persona ha evaso o occultato del reddito, il suo indicatore Isee sarà necessariamente più basso di quello reale.
Nel testo del decreto legge fiscale nuove e molteplici forme di condono (definizione agevolata dei debiti tributari affidati all'agente della riscossione, annullamento debiti tributari inferiori a 1000 euro, definizione agevolata delle controversie tributarie, degli atti di accertamento, dei processi verbali di constatazione ecc,) non solo sono state mantenute, ma sono state anche rese più convenienti.


Pertanto, permane, il giudizio estremamente negativo espresso in precedenza sulle molteplici forme di condono contenute nel decreto legge e rafforzate dalla legge di bilancio.
Sulla base di ciò, per la UIL è necessario che un Paese democratico intervenga con fermezza nei confronti di chi froda il fisco procurando un danno ingente ai cittadini
Servizio politiche Fiscali UIL 2 ed allo Stato. Quindi, si deve rafforzare la lotta all'evasione fiscale, e in tal senso il Governo dovrebbe realizzare una vera "pace fiscale" con quei cittadini che pagano regolarmente le tasse, vale a dire i lavoratori dipendenti ed i pensionati.


Chiediamo all'Esecutivo di mettere in campo una forte volontà politica per contrastare l'evasione fiscale e da tempo la UIL indica la via maestra da seguire per avviare questo cambiamento in cinque passi:


1. istituire una procura nazionale anti evasione con un'apposita agenzia esclusivamente dedicata all'accertamento;
2. istituire un meccanismo generalizzato che estenda la ritenuta alla fonte di alcune imposte anche per i redditi da lavoro autonomo e da impresa;
3. ampliare il contrasto di interesse per i servizi alle famiglie;
4. rendere tracciabili tutti i pagamenti, limitando l'uso del contante fino a mille euro;
5. rendere pienamente disponibili all'agenzia fiscale tutte le banche dati oggi disponibili e trasmettere automaticamente i tracciati di tutte le transazioni all'anagrafe fiscale.
Inoltre, va attuato un cambiamento concreto rispetto al concetto stesso di reato tributario, modificando l'erronea percezione che la società possiede rispetto a questa tipologia di illecito. Sarebbe giusto attuare una revisione del sistema sanzionatorio penale in materia tributaria, applicando pene più severe per i suddetti reati, prevedendo in taluni casi delle limitazioni riguardo l'accesso ai servizi sociali pubblici e, nelle ipotesi più gravi, la temporanea sospensione del diritto di voto.


ANALISI
Di seguito riportiamo le principali novità del decreto legge approvato dal Parlamento e non presenti nel testo governativo, in precedenza analizzato.
Sanatoria Per Errori Formali
È prevista la possibilità di sanare gli errori formali versando, per ogni periodo d'imposta in cui si riferiscono le violazioni, 200 euro in due rate entro il 31 di maggio del 2019 e il 2 di marzo 2020


Più in particolare viene previsto che le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell'IVA e dell'IRAP e sul pagamento dei tributi, commesse fino al 24 ottobre 2018, possono essere regolarizzate mediante il versamento di una somma pari ad euro 200 per ciascun periodo d'imposta cui si riferiscono le violazioni. Il versamento deve avvenire in due rate di pari importo entro il 31 maggio 2019 e il 2 marzo 2020. La regolarizzazione si perfeziona con il pagamento delle somme. Sono esclusi dalla regolarizzazione gli atti di contestazione o irrogazione delle sanzioni emessi nell'ambito della procedura di collaborazione volontaria di cui all'articolo 5-quater del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto1990, n. 227. La procedura non può essere esperita dai contribuenti per l'emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato.


In deroga In deroga all'articolo 3, comma 1, della legge 27 luglio 2000,n. 212(Statuto dei diritti del contribuente) con riferimento alle violazioni commesse fino al 31 dicembre 2015, oggetto del processo verbale di constatazione, i termini di cui all'articolo 20, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, sono prorogati di due anni. Sono escluse dalla regolarizzazione delle violazioni già contestate in atti divenuti definitivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge.
Chiusura Liti Fiscali Pendenti


Le nuove regole per chiudere le liti con ilo fisco sono le seguenti:
a) i ricorsi pendenti nel primo grado di giudizio possono essere definiti con il versamento di un importo pari al 90% del valore della controversia ( il solo pagamento del tributo al netto quindi degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate).
b) qualora l'Agenzia delle Entrate sia risultata soccombente nell'ultima ovvero unica pronuncia depositata alla data del 24 ottobre 2018, la definizione della controversia può avvenire tramite il versamento:


 del 40% del valore della controversia (soccombenza in primo grado);
 del 15% del valore della controversia (soccombenza in secondo grado);
 del 5% del valore della controversia qualora l'Agenzia delle Entrate risulti soccombente in entrambi i primi due gradi di giudizio e le controversie risultino pendenti presso la Corte di Cassazione alla data del 24 ottobre 2018.
Inoltre, il contribuente può definire la controversia con il Fisco anche se il ricorso viene accolto solo in parte. Lo sconto in questo caso viene applicato sulla parte di atto che viene annullato, mentre sulla parte confermata dal giudice il tributo è dovuto al netto degli interessi e delle relative sanzioni.
Ricordiamo che il testo del decreto legge trasmesso dal Governo alle Camere che prevedeva:


 Il pagamento dell'intero importo della controversia per i ricorsi sui quali non vi era stato ancora una sentenza della Magistratura tributaria;
 del 50% del valore della controversia in caso di soccombenza dell'Agenzia delle Entrate nella pronuncia di primo grado; di un quinto del valore della controversia in caso di soccombenza dell'Agenzia delle Entrate nella pronuncia di secondo grado.

Rottamazione Ter


Con riferimento alla definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione, gli importi dovuti possono essere pagati in un'unica soluzione ovvero ratealmente (il numero massimo di rate è stato elevato a 18, rispetto alle 10 precedenti). Le rate possono non essere tutte di pari importo e la prima e la seconda ammontano al 10% delle somme che sono nel complesso dovute per la definizione.
I termini di scadenza delle rate sono stati modificati nel seguente modo:
 la prima rata deve essere versata entro il 31 luglio 2019;
 la seconda rata va versata entro il 30 novembre 2019;
 le rate successive devono essere versate, a partire dell'anno 2020, entro le scadenze di seguito indicate: 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre (di ogni anno).
È, inoltre, prevista la possibilità di versare, con un ritardo non superiore a 5 giorni, le rate della rottamazione senza conseguenze;
La sanatoria, invece, non è stata estesa anche ai tributi comunali (TASI e IMU).


Rottamazione E Durc
Il Durc, il documento che attesta la regolarità contributiva, potrà essere rilasciato anche alle imprese che decidono di aderire alla rottamazione ter delle cartelle, per dare anche a queste imprese la possibilità di prendere parte alle gare d'appalto e subappalto pubbliche.
Money Trasfer Con Imposta Dell'1,5% ( Da Verificare Nel Testo)
Sulle rimesse effettuate dagli immigrati è prevista un'imposta pari all'1,5% del valore di ogni operazione di importo minimo di 10 euro.


Fatturazione Elettronica
La platea dei soggetti esclusi dall'obbligo della fatturazione elettronica è stata ampliata. Infatti, anche i soggetti che devono procedere con l'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria beneficiano dell'esonero.
Si tratta, in particolare di:
 aziende sanitarie locali,
 le aziende ospedaliere,
 gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico,
 i policlinici universitari,
 le farmacie, pubbliche e private,
 i presidi di specialistica ambulatoriale,
 le strutture per l'erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa,
 gli altri presidi e strutture accreditati per l'erogazione dei servizi sanitari,
 gli iscritti all'Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri.


Semplificazioni Iva E Dichiarazione Precompilata
A partire dalle operazioni IVA relative all'anno 2020, l'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione di tutti i soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata, le bozze relative a:
 il registro delle fatture emesse;
 il registro delle fatture e delle bollette doganali relative ai beni e ai servizi acquistati o importati;
 la liquidazione periodica dell'IVA;
 la dichiarazione annuale dell'IVA.
Per i soggetti passivi IVA che convalidano ovvero integrano nel dettaglio i dati proposti nelle bozze dei documenti appena citati, viene meno l'obbligo di tenuta dei registri delle fatture emesse e degli acquisti.


Bonus bebè


Il bonus bebè per ogni figlio che nasce dopo il primogenito, per il primo anno di vita del bambino o dal momento in cui l'adottato entra in famiglia viene aumentato del 20%. Per le famiglie con ISEE fino a 25.000 l'assegno sarà di 960 euro all'anno, importo che sale a 1152 dal secondo figlio per chi ha un ISEE inferiore ai 7000 euro.
Sanatoria Per L'edilizia Agevolata
Chi ha acquistato immobili mediante un regime di edilizia agevolata, rivendendoli poi a prezzo di mercato, quindi commettendo un'operazione illecita, come previsto da una sentenza della cassazione del 2015, potrà sanare, pagando un importo che dovrà essere stabilito dal Ministero dell'Economia
Reverse Charge Su Pc E Tablet
Per quanto concerne i PC e tablet l'applicazione facoltativa del meccanismo del reverse charge è stata prorogata fino al 2022. La precedente disciplina prevedeva che l'applicazione facoltativa di tale meccanismo, relativamente a determinate tipologie di beni, potesse essere effettuata fino al 2018.
Riduzione delle sanzioni per missioni di assegni senza clausola di non trasferibilità
La sanzione amministrativa per importi inferiori a 30.000 euro è pari al 10% dell'importo trasferito. Per gli importi superiori a 30.000 continua ad applicarsi la pena pecuniaria DA 3.000 a 50.000.

Anagrafe Dei Rapporti Finanziari


Al fine di rafforzare le misure volte al contrasto dell'evasione fiscale vien previsto che le informazioni contenute nell'archivio dei rapporti finanziari possono essere utilizzate anche dalla Guardia di Finanza ai fini delle valutazioni di impatto e della quantificazione e del monitoraggio dell'evasione fiscale.
La Uil ha ripetutamente evidenziato l'utilizzo del tutto inadeguato dell'anagrafe dei rapporti finanziari e delle indagini finanziarie nell'attività di contrasto all'evasione.
Una criticità ben evidenziata e documentata dalla Corte dei Conti - Sezione Centrale di Controllo- nella Relazione concernete "l'utilizzo dell'Anagrafe dei rapporti finanziari ai fini dell'attività di controllo fiscale", approvata con delibera del 26 luglio 2017.


Le criticità evidenziate dalla Corte riguardano, in particolare:
a) Gravi ritardi nella realizzazione dell'Anagrafe dei rapporti finanziari, prevista fin dal 1991 ed avviata solo nel 2006 e divenuta operativa per tutti i soggetti legittimati ad accedervi solo nel 2009;
b) Grave è la situazione relativa al suo concreto ed effettivo utilizzo per la lotta all'evasione fiscale, "per la quale deve rilevarsi una grave inadempienza dell'Agenzia delle Entrate che non ha mai elaborato le previste liste selettive le analisi di rischio evasione.
Ed anche nella relazione tecnica allo stesso decreto fiscale dove si evidenzia che "quel che appare palese è, però, il chiaro sottoutilizzo dello strumento per finalità tributarie e di lotta all'evasione da parte dell'Agenzia delle entrate, come mostrato peraltro dal brusco calo di accessi del personale dell'Agenzia per indagini finanziarie nel 2015 e, ancor più, nel 2016".

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