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Dopo il Consiglio comunale di ieri sera a Novi Ligure, che ha visto la partecipazione e l'intervento dei dipendenti Pernigotti, le Segreterie territoriali di FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL di Alessandria indicono per venerdì 25 febbraio alle 15 davanti ai cancelli della fabbrica una conferenza stampa. Ricordiamo che a giugno termineranno le coperture degli ammortizzatori sociali e quindi i dipendenti vogliono conoscere il proprio futuro. L'intera città di Novi Ligure non merita di essere tratatta così da una proprietà che fino ad ora ha fatto solo promesse.

 

 

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A partire dal 1° gennaio e fino al 31 marzo 2022 è possibile fare domanda di disoccupazione agricola 2022.

Per l'inoltro della pratica bisogna prendere appuntamento nella sede UIL più vicina, gli uffici sono presenti su tutto il territorio provinciale.

 

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“Apprezziamo che per la prima volta dopo anni la proprietà Pernigotti abbia preso parte a una riunione in sede istituzionale, è un segnale importante, non siamo però soddisfatti delle risposte che ci sono state fornite. Riteniamo, infatti, necessario fare chiarezza sul piano di rilancio dello stabilimento di Novi in coerenza con quanto sottoscritto in occasione dell’apertura della cassa integrazione per reindustrializzazione e sulle azioni concrete messe in atto dall’azienda”.

Lo affermano in una nota unitaria Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil dopo la riunione appena terminata a Roma presso il ministero dello Sviluppo economico con la proprietà turca di Pernigotti. Alla riunione, voluta dagli stessi sindacati, hanno preso parte la proprietà dell'azienda, il Coordinatore della struttura crisi di impresa del Mise, Luca Annibaletti, il responsabile della segreteria tecnica del viceministro Todde, Stefano D’Addona, il sindaco di Novi, rappresentanti di Regione Piemonte e Lombardia.

“La famiglia Toksoz – spiegano i sindacati, per i quali sono intervenuti rappresentanti sia nazionali che territoriali – ha annunciato ipotesi di investimenti da parte di altri partner e 200mila euro di acquisto di nuovi macchinari in arrivo nelle prossime settimane. Non è la prima volta che assistiamo ad annunci simili, per cui abbiamo chiesto e ottenuto un nuovo incontro, entro fine dicembre, per conoscere più dettagli sia sulle eventuali negoziazioni in corso che sui tempi di realizzazione degli investimenti. Inoltre, abbiamo ottenuto entro fine gennaio una nuova convocazione al Mise con tutte le parti per verificare quanto realizzato sulla ripresa delle attività produttive e sugli investimenti commerciali che devono essere le priorità per dare certezze agli 80 lavoratori coinvolti”.

“Registriamo positivamente che l’azienda abbia ribadito di voler tutelare il marchio e consolidare lo stabilimento italiano – concludono Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil – ma chiediamo al Mise di continuare a tenere alta l'attenzione sulla vertenza, perché servono prove tangibili di una riorganizzazione dello stabilimento che al momento non si è ancora vista e per la quale appaiono decisamente insufficienti i 4 milioni di euro di investimenti previsti e non del tutto effettuati. L’unica cosa concreta che abbiamo visto fino ad oggi sono stati gli ammortizzatori sociali messi in campo con risorse pubbliche, con una cassa che andrà in scadenza a giugno 2022. Nel frattempo, nello stabilimento di Novi non si è prodotto per la campagna natalizia e salterà anche quella pasquale, esattamente come lo scorso anno”.

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Le segreterie nazionali di Fai-Flai-Uila si sono riunite questa mattina per esaminare i contenuti del decreto Sostegni e lo stato dei rinnovi dei contratti provinciali agricoli.
 
Per quanto riguarda il decreto Sostegni, Fai, Flai e Uila sottolineano le gravi discriminazioni perpetrate a danno di un milione di lavoratori agricoli che sono stati, ancora una volta,esclusi dal diritto a qualsiasi “sostegno”, malgrado abbiano subito la perdita di milioni di giornate di lavoro a causa dell’emergenza Covid. A ciò si aggiunge la preoccupazione dei sindacati per il riemergere, attraverso interviste e dichiarazioni di stampa, della tentazione di modificare, semplificandola, l’attuale normativa sui voucher in agricoltura che ha garantito finora trasparenza e regolarità nell’uso di questo strumento.
 
Sul fronte dei rinnovi contrattuali, Fai, Flai e Uila hanno evidenziato come le trattative si stiano trascinando in quasi tutte le province italiane, in particolare nel meridione, senza trovare una soluzione positiva. 
 
A fronte di questa situazione, Fai, Flai e Uila hanno deciso di attuare una serie di iniziative di mobilitazione della categoria e di chiedere un incontro con i ministri del lavoro e dell’agricoltura Andrea Orlando e Stefano Patuanelli e con le commissioni lavoro, bilancio e agricoltura di Camera e Senato.
 
Il primo pacchetto di iniziative prevede, per mercoledì 31 marzo ,un presidio di lavoratori davanti al Senato e una conferenza stampa per spiegare le richieste di modifica e di integrazione al decreto sostegni; mentre sabato 10 aprile si svolgeranno manifestazioni davanti alle prefetture di tutta Italia.
 
Si tratta di una prima serie di iniziative che verranno ulteriormente implementate se, nelle prossime settimane, non si dovessero trovare risposte positive alle richieste dei lavoratori agricoli.
 
 
(Comunicato, fonte sito UILA)
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Giovedì, 03 Dicembre 2020 08:20

UILA: Bonus per lavoratori e lavoratrici stagionali

Entro il 18 dicembre chi ha lavorato come stagionale in agricoltura può richiedere il bonus da 1000 euro. Lavoratori e lavoratrici che hanno già contattato la UILA per la disoccupazione agricola e i bonus in primavera non devono recarsi negli uffici perchè sarà la UILA a trasmettere la domanda.

Per saperne di più è possibile contattare la UILA UIL presente sul territorio. Il riferimento è il Segretario di categoria Tiziano Crocco: 339 5043850 che vi darà informazioni e/o appuntamento in una delle sedi UIL della provincia di Alessandria.

Per la disoccupazione agricola, invece, la scadenza  sarà il 31 marzo 2021.

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In merito alla firma, oggi, tra Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil e Unionfood, Assobirra e Ancit, associazioni aderenti a Federalimentare, di un accordo collettivo nazionale per il rinnovo del Ccnl industria alimentare, il segretario generale della Uila, Stefano Mantegazza dichiara:

"Oggi è un giorno importante per oltre la metà delle lavoratrici e dei lavoratori dell'industria alimentare: è infatti arrivato un primo riconoscimento concreto, a livello nazionale, per l'impegno da loro profuso in questi mesi segnati dall'emergenza Covid-19, a servizio delle aziende e dell'intero Paese.

L'accordo sottoscritto tra Fai, Flai, Uila e Ancit, Assobirra e Unionfood, infatti garantisce loro la tutela del potere d'acquisto delle retribuzioni per il 2020 e fissa al 14 maggio la data per proseguire concretamente il negoziato che porterà al rinnovo del Ccnl industria alimentare per il prossimo quadriennio. Un negoziato che sarà, tra l'altro, chiamato a confrontarsi non solo sui temi presenti nella Piattaforma sindacale ma dovrà occuparsi anche delle novità e delle urgenze, dal punto di vista dell'organizzazione e delle modalità di lavoro, imposte dalla crisi.

Abbiamo apprezzato il senso di responsabilità di queste Associazioni e delle imprese da esse rappresentate che hanno voluto tendere la mano ai propri lavoratori dando loro le giuste risposte in un momento difficile per il Paese.Auspichiamo che la scelta fatta da una parte importante dell'industria alimentare italiana, possa essere condivisa da tutti gli altri comparti che costituiscono Federalimentare. In quest'ottica, continueremo a lavorare, ad impegnarci e ad assumere tutte le iniziative, anche di lotta, necessarie a raggiungere questo obiettivo.

Siamo consapevoli che quello compiuto oggi è un passo inedito nella storia contrattuale del nostro settore. Ci siamo arrivati dopo 8 mesi di trattative altalenanti, con due interruzioni e diversi colpi di scena, purtroppo, sempre negativi per le lavoratrici e i lavoratori che rappresentiamo; alla fine, abbiamo dovuto scegliere e, come sempre, abbiamo deciso di tutelare le lavoratrici e i lavoratori".

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SEI UNA LAVORATRICE O UN LAVORATORE DEL SETTORE AGROALIMENTARE?

PER CONOSCERE LE TUTELE, CHE LA UILA HA FORTEMENTE VOLUTO, CONTENUTE NEL DECRETO "CURA ITALIA" PER TE E PER I TUOI FAMILIARI RIVOLGITI AI NOSTRI OPERATORI

La tua attività lavorativa è stata ridotta o sospesa?
Tra le diverse forme di cassa integrazione (CIGO, CISOA, Assegno ordinario FIS e cassa integrazione in deroga) sapremo indicarti quella che fa al caso tuo.

Hai perso il lavoro nel 2020 prima dell'emergenza COVID-19 e non sei riuscito a fare la domanda Naspi?
Puoi contattare i nostri operatori, ci sono ulteriori 60 giorni per farla.

Devi continuare a lavorare ma hai esigenze familiari?
Puoi ricorrere a un congedo parentale straordinario di 15 giorni, indennizzato con un importo pari al 50% della tua retribuzione, e se sei destinatario di legge 104 potrai usufruire di complessivi ulteriori 12 giorni di permesso da utilizzare entro aprile.

Stai lavorando nonostante l'Emergenza COVID-19?
Per te è previsto un premio in busta paga fino a 100 euro.

Sei un operaio agricolo e vuoi sapere cosa è previsto per te?
Con la Uila potrai, entro il 31 marzo o al massimo entro il 1° giugno, presentare la tua domanda di disoccupazione agricola. E comunque se hai lavorato almeno 50 giornate nel 2019 è prevista una indennità di 600 euro per il mese di marzo.

Sei un coltivatore diretto?
Anche tu puoi richiedere una indennità di 600 euro per il mese di marzo.

Il tuo reddito si è ridotto a causa dell'emergenza sanitaria?
È stato istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza, chiedi ai nostri operatori se può fare al caso tuo.

Sei un lavoratore soggetto a quarantena o a permanenza domiciliare fiduciaria?
Tutti i giorni che passerai a casa sono equiparati, anche dal punto di vista economico, alla malattia.

Il tuo datore di lavoro ti intima il licenziamento?
Non potrà farlo almeno per i prossimi 60 giorni.

PER CONOSCERE TUTTI GLI ASPETTI DELLE NUOVE MISURE PUOI CONTATTARE LE NOSTRE SEDI COMUNALI: NOI CONTINUEREMO A LAVORARE ANCHE IN VIA TELEMATICA

PERCHE' LA UILA È AL FIANCO DI TUTTE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI AGROALIMENTARI

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Quest'anno è possibile presentare la domanda telematica di disoccupazione agricola all'Inps entro la data del 1° aprile 2019.

Lo rende noto l'Istituto previdenziale spiegando che, poiché la data consueta del 31 marzo cade di domenica, è possibile trasmettere le domande telematiche il primo giorno successivo non festivo. Non saranno ritenute valide, invece, le domande presentate successivamente al 1° aprile 2019.

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Garantire trasparenza e regolarità nell'incontro tra domanda e offerta di lavoro stagionale in agricoltura, affrontando in modo condiviso le problematiche legate alla sicurezza e salute sui
luoghi di lavoro, alla legalità, al trasporto e all'integrazione sociale e abitativa dei lavoratori, in gran parte di origine straniera.
E' l'obiettivo del protocollo d'intesa sperimentale siglato stamane in Sala Giunta tra Regione Piemonte, Agenzia Piemonte Lavoro, Prefetture piemontesi, ispettorato del lavoro, Inps, Inail, Anci Piemonte, organizzazioni sindacali (Flai Cgil e Cgil Piemonte, Fai Cisl e Cisl Piemonte, Uila e Uil Piemonte), associazioni datoriali e cooperativistiche del settore agricolo (Coldiretti Piemonte, Cia Piemonte, Confgricoltura, Lega Coop e Confcooperative Piemonte), Arcidiocesi di Torino e Diaconia Valdese.


Il documento, sottoscritto dal Presidente della Regione Sergio Chiamparino, accompagnato dalle assessore al Lavoro Gianna Pentenero e all'Immigrazione Monica Cerutti e dall'assessore all'Agricoltura Giorgio Ferrero, intende prevenire e contrastare l'intermediazione illegale di manodopera nel settore agricolo garantendo, grazie alla collaborazione tra tutti i firmatari, l'applicazione dei contratti di lavoro collettivi, il rispetto dei principi di sicurezza e legalità nei rapporti di lavoro, ma anche la diffusione di buone pratiche volte a difendere e valorizzare la filiera agroalimentare italiana contrastando pratiche commerciali scorrette e ogni forma di sfruttamento della manodopera, e la promozione di iniziative per garantire l'ospitalità dei lavoratori stagionali in condizioni dignitose.


Per intervenire, in particolare, sulla complessa situazione che da diversi anni si verifica nel territorio del Saluzzese, per l'elevata concentrazione di lavoratori di origine straniera
impegnati nella raccolta della frutta, il protocollo prevede inoltre l'attivazione, in via sperimentale, di uno sportello dedicato al collocamento pubblico in agricoltura, con l'obiettivo di conoscere e definire il fabbisogno di manodopera, snellire le procedure legate ai contratti di lavoro, prevenire fenomeni di irregolarità. L'Agenzia Piemonte Lavoro si impegna a predisporre, nei centri per l'impiego del territorio, elenchi di lavoratori disponibili al lavoro stagionale nel periodo maggio-novembre e a incrociarli con i fabbisogni occupazionali delle aziende o cooperative agricole, favorendo quindi l'incontro tra domanda e offerta di lavoro regolare.


"Questo protocollo – ha dichiarato il presidente Sergio Chiamparino – conferma l'impegno della Regione Piemonte per la promozione del lavoro regolare in agricoltura e insieme riconosce l'importanza del lavoro stagionale, che in alcuni settori agricoli è uno strumento centrale per garantire qualità e competitività anche internazionale alle nostre eccellenze.
Lo sforzo della Regione è quindi di contribuire sempre più a creare condizioni di vita dignitose per tutti i lavoratori stagionali, sull'esempio delle molte esperienze positive già in atto in Piemonte, penso all'accoglienza, che intendiamo moltiplicare e valorizzare".


"Con riferimento alla legge nazionale per il contrasto al lavoro illegale – ha aggiunto l'assessore all'Agricoltura Giorgio Ferrero –, obiettivo del protocollo è migliorare le
condizioni di accoglienza dei lavoratori insieme ai soggetti attuatori degli enti locali e alle associazioni. Un testo unico che include il concetto di dignità di tutti i lavoratori, come
principio a cui possiamo ispirare le nostre politiche anche nella futura programmazione. Un plauso al mondo agricolo che non si è mai sottratto al confronto ed è in prima fila per
garantire la qualità del lavoro nella produzione agroalimentare di qualità. Inoltre ricordo il sostegno di Regione Piemonte agli amministratori locali e alle aziende, attraverso un bando innovativo a sostegno dei Comuni che presentano progetti per l'ospitalità dei salariati agricoli stagionali".
"E' molto importante, nell'ambito del protocollo – ha sottolineato l'assessora al Lavoro Gianna Pentenero –, la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti per poter mettere in
campo, a favore di lavoratori e imprese, servizi volti a promuovere contratti regolari, contrastando l'illegalità e immaginando condizioni di vantaggio per le imprese che scelgano la strada della legalità e della buona economia. La sperimentazione del collocamento pubblico in agricoltura interesserà in una prima fase il territorio del Saluzzese, e potrà essere esteso all'intero territorio regionale".


"Questo protocollo – ha concluso l'assessora all'Immigrazione Monica Cerutti – costituisce un passo in avanti importante, a livello regionale, perché mette insieme soggetti diversi, con
competenze diverse, con l'obiettivo di contrastare lavoro nero e sfruttamento. Fondamentale sarà la connessione con altri progetti regionali che stiamo potenziando. Uno su tutti, già
avviato, è l'Anello Forte che mira a tutelare le vittime di tratta e sfruttamento".

 

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Dichiarazione del segretario generale Uila Stefano Mantegazza

"Leggo che l'amico Rota considera demagogica e populista la proposta di aumento salariale di 250 euro che la Uila ha avanzato a Fai e Flai, nell'ambito del confronto in atto per l'elaborazionedella piattaforma per il rinnovo del contratto degli alimentaristi. Una richiesta che, a suo dire, danneggerebbe addirittura l'interesse dei lavoratori. L'amico Rota ha poi deciso di farci anche lezione ricordandoci che sul salario "bisogna elaborare contenutiseri". Noi aspettiamo, già da un po', di conoscere quelli della Fai-Cisl, ma evidentemente sono così seri da impegnare la sua organizzazione in una lunghissima elaborazione.

Quando Rota ce ne darà l'occasione sarà nostra cura spiegargli che non solo ci accingiamo a rinnovare un contratto per 4 lunghissimi anni ma che, per fortuna, rappresentiamolavoratori impegnati in un settore che continua a registrare ottime performance.

Anche nella frenata della produzione industriale italiana di novembre (- 2,6%) il settore alimentare brilla in piena controtendenza con un + 2,7%. E questo è solo l'ultimo dato positivo di una crescita straordinaria alla quale lavoratrici e lavoratori hanno contribuito con impegno, passione e professionalità. Ed è proprio alla luce di questi risultati che abbiamo avanzato la nostra proposta, perché siamo convinti che la ricchezzaprodotta deve essere in parte ripartita, anche attraverso la contrattazione nazionale.

L'amico Rota deve stare sereno: con noi imparerà a fare i conti e a rinnovare un contratto nazionale, esperienza che, mi sembra, gli manchi".

Così il segretario generale Uila Stefano Mantegazza replica alle dichiarazioni del segretario generale della Fai-Cisl Onofrio Rota sul prossimo rinnovo del contratto dell'industriaalimentare.

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