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Manca poco al 1°maggio, festa dei lavoratori, e per il secondo anno siamo privati del piacere e della possibilità di festeggiare con un corteo lungo le vie e le piazze delle città. Nessuno avrebbe mai immaginato che a livello locale, come nazionale, per la seconda volta consecutiva la situazione legata alla pandemia ci avrebbe reso impossibile organizzare un evento ospitato a turno da una diversa città capoluogo di provincia. 

Avevamo etichettato il 2020 come l’annus horribilis, l’anno nero che ha spazzato via certezza, socialità, stile di vita e consuetudini che stavamo dando per scontate. 

L’avvento della pandemia, piombata sulle nostre vite in Italia alla fine del febbraio 2020 con i primi conclamati casi di Covid 19 ha precipitosamente influito in maniera fortemente impattante sulle nostre esistenze. 

Ad oggi ci troviamo ad accusare la lontananza da tanti contatti umani, imposta in nome della sicurezza, la solitudine e un disagio sociale crescente che ancora una volta è pesato maggiormente sui soggetti più fragili con il rischio che questi restino ai margini della società. Come UIL non possiamo non soffermarci sulle conseguenze che si sono abbattute sul mondo del lavoro. 

La pandemia ha portato alla chiusura immediata e ahimè anche prolungata di moltissime attività commerciali che in questi mesi sono scese più volte in piazza per farsi sentire. Ristoratori e commercianti hanno dovuto tenere abbassata la serranda non solo nelle prime settimane della pandemia per un periodo già prolungato, ma anche più volte dall’autunno in avanti, quando l’indice di contagio e la saturazione dei reparti di terapia intensiva necessitava di misure di contenimento del virus. Artigiani, piccoli commercianti, proprietari di attività e i loro dipendenti si sono ritrovati a casa fermi, improvvisamente senza clienti né appuntamenti. Interi settori hanno accusato le chiusure a partire dal mondo dello spettacolo a quello dello sport, che di fatto non hanno ad oggi ancora ricominciato. L’emergenza improvvisa ha messo in cassintegrazione numeri spaventosi di lavoratori provenienti dai settori più disparati: nel 2020 quasi 4 mld di ore di cassa integrazione. 

A pagare un prezzo altissimo sono stati i lavoratori, soprattutto precari, lavoratori a tempo determinato, lavoratori occasionali ed in genere maggioranza donne, che hanno visto la loro vita in sospeso, senza entrate, senza prospettiva e con pochissime certezze sulla ripresa. 

Il blocco dei licenziamenti ha aiutato a garantire a tutte queste persone misure come la cassintegrazione, ma temiamo già da tempo quello che succederà quando il periodo di tutela sarà ultimato. Oltre alla crisi vissuta dall’inizio, e perpetrata per tutto l’anno trascorso, si vedranno solo a partire dai prossimi mesi i numeri reali di persone che avranno perso il lavoro. Nel 2020 a livello nazionale si sono persi 945mila posti di lavoro, in provincia di Alessandria 6000 occupati in meno rispetto al 2019 calo del 3,5% con incidenza maggiore nel commercio e ristorazione – 8,6%, il tasso di disoccupazione della provincia è salito al 9,5%, il più alto del Piemonte ed uno dei più alti del nord Italia.

Interi comparti come il commercio e il turismo sono stati messi in ginocchio e irrisorie sono stati li aiuti o i ristori arrivati con il contagocce.

Sull’altro piatto della bilancia i lavoratori che non hanno mai smesso di lavorare, i lavoratori essenziali come il personale medico, infermieristico degli ospedali, delle RSA, i farmacisti, i cassieri, forze dell’ordine, personale para sanitario ecc. molte di queste figure ancora oggi non sono state vaccinate e messe in sicurezza, sicurezza che sarebbe servita la vita di tante persone dei servizi essenziali.

La pandemia ha già mietuto tante vittime e intere fasce della popolazione sono state messe in ginocchio. Un prezzo particolarmente elevato è stato pagato dalle donne che troppe volte hanno dovuto rinunciare, in piena pandemia, al proprio posto di lavoro per adempiere a tempo pieno al ruolo di cura e accudimento di più generazioni, dai figli spesso rimasti a casa da scuole e asili ai genitori anziani, fragili e da salvaguardare.

La pandemia ha messo in evidenza alcune carenze fondamentali per il sistema Paese, da quella sanitaria che con i tagli perpetuati negli anni ha allargato la forbice delle disuguaglianze. I dati ufficiali sulla povertà sanitaria, rappresentano una tragica emergenza sociale, quando una gran fetta di persone povere e non povere viene tagliata fuori dal bisogno primario di accesso alle cure necessarie, ci troviamo di fronte a fatti che scardinano l’impianto stesso del diritto alla salute sancito dalla costituzione. La limitazione alle prestazioni ambulatoriali ha colpito i più fragili, minore accesso alle cure, liste di attesa più lunghe; in questa situazione emergenziale i cittadini più vulnerabili e le fasce più povere della popolazione non possono accedere a servizi sanitari privati o non possono affrontare lunghi spostamenti per potere accedere ai servizi offerti in altre zone o in altre regioni

Si è evidenziato anche il fenomeno della povertà educativa, i dati dimostrano che la povertà economica è strettamente legata la povertà educativa, dove l’una alimenta l’altra determinando la trasmissione della condizione di marginalità sociale (è dimostrato delle lezioni in DAD dove alcune fasce sono rimaste escluse per infrastrutture o per mancanza di apparecchi tecnologici).

Dobbiamo potenziare e razionalizzare le misure di contrasto alla povertà, riprogettare il sistema sanitario partendo da una rafforzata medicina territoriale e garantirla per tutti i cittadini.

La priorità del Paese è la salute, la quale costituisce la base fondamentale per la ripresa economica.

Il futuro è ancora molto incerto e fumoso, ovviamente la campagna vaccinale deve continuare in maniera celere e raggiungere non solo le importanti fasce di età considerate più deboli e a rischio, ma anche i lavoratori attivi perché possano essere messi nelle condizioni di lavorare al sicuro.

La sicurezza deve rimanere un obiettivo fondamentale per tutti ed anche per il sindacato, infatti, la campagna tesseramento UIL 2021 cita lo slogan #ZeroMortisulLavoro, dobbiamo crederci. Questo obiettivo è importantissimo e già troppo volte, in questi primi mesi dell’anno, abbiamo dovuto raccontare incidenti ed infortuni mortali.

Per ritornare sulla provincia di Alessandria il dato che comunicavo sulla disoccupazione è un po’ preoccupante, la situazione è ancora abbastanza critica, oltre il settore commercio e turismo, ci sono alcune crisi aziendali, vedi Cerutti a casale M.to, l’incognita Ilva, le Terme di Acqui ed altre aziende, ma un po’ di speranza l’abbiamo con il settore orafo con Bulgari – Damiani, con l’edilizia, la logistica, il retroporto di Genova, lo scalo ferroviario, l’insediamento Amazon, e ancora, se partiranno, il nuovo ospedale di Alessandria e Campus universitario.

Nell’attesa che passi questa pandemia guardiamo fiduciosi al futuro, ricordandoci che ci sono tanti lavoratori che vanno salvaguardarti e che dobbiamo tutelare il lavoro perseguendo una buona e stabile occupazione, lo slogan del 1 maggio di CGIL-CISL-UIL Nazionali l’Italia si cura con il Lavoro  è fuori dubbio se c’è lavoro stiamo tutti bene, buon primo maggio a tutti.

 

Aldo Gregori, Segretario generale UIL Alessandria

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“L´Italia Si Cura con il Lavoro“ nei luoghi simbolo il Primo Maggio di CGIL, CISL e UIL

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Il tutto si svolgerà nel pieno rispetto delle regole anti covid e con una presenza limitata di delegate e delegati.
Lo slogan della giornata del Primo Maggio sarà: "L'Italia Si Cura con il lavoro". In una fase difficile della vita del Paese, in cui c'è bisogno di ripartire nel segno dell'unità, della responsabilità e della coesione sociale, Cgil, Cisl, Uil vogliono ribadire unitariamente il valore della centralità del lavoro, per ricostruire su basi nuove il nostro Paese ed affrontare con equità e solidarietà le gravi conseguenze economiche e sociali della pandemia.

Cgil Cisl Uil hanno scelto di celebrare il Primo Maggio organizzando, unitariamente, tre distinti eventi sindacali che si svolgeranno presso alcuni luoghi simbolici del mondo del lavoro del nostro Paese. Il Segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, sarà all'acciaieria AST di Terni; il Segretario generale della CISL, Luigi Sbarra, sarà all'Ospedale dei Castelli in località Fontana di Papa in provincia di Roma; il Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, sarà davanti alla sede Amazon di Passo Corese, in provincia di Rieti.
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Oggi conferenza stampa di lancio della manifestazione provinciale del 1 maggio. Quest'anno la manifestazione, che prevede un corte per le vie del centro città, si terrà a Novi Ligure. La città e i dintorni è simbolo di situazioni lavorativamente problematiche, come la Pernigotti, il Terzo Valico e l'outlet, che quest'anno a Pasqua è rimasto chiuso anche grazie alla battaglia fatta da Cgil, Cisl e UIL negli anni scorsi.

Un tema centrale sarà l'importanza della sicurezza sul lavoro. Ricordiamo sempre la battaglia contro l'amianto portata avanti da tutta la provincia a supporto della città di Casale Monferrato.
Da inizio anno in Provincia ci sono state tre vittime sul posto di lavoro in provincia di Alessandria. Un altro tema di quest'anno sarà l'Europa, perché fuori dall'Europa non c è futuro per i singoli Stati. Noi immaginiamo che serva un completamento, ossia la costruzione di un pilastri sociale e politiche di sostegno all'occupazione, a favore dell'inclusione, politiche e infrastrutture, un bilancio comune e molto altro ancora.

Appuntamento domani per il ritrovo alle 10.15 nel piazzale della Stazione di Novi Ligure. Seguirà corteo  per le vide del centro e conclusioni sul parco dei giardini pubblici.

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La città di Ovada ospiterà quest'anno la festa provinciale del Primo Maggio. Tema della tradizionale Festa dei Lavoratori sarà, per questa edizione 2018, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro con lo slogan "Sicurezza: il cuore del lavoro".
Assistiamo quotidianamente al diffondersi di notizie riguardanti episodi infortunistici gravi e mortali nei luoghi di lavoro dal nord al sud dell'Italia. La sicurezza sul lavoro è divenuta una vera e propria emergenza E' sempre più evidente, l'importanza delle lotte a favore della legalità, del lavoro regolare e di qualità, della difesa delle condizioni di vita delle persone.
E' inaccettabile il prezzo che le persone sono costrette a pagare per poter vivere e per poter provvedere alle proprie famiglie.
Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil vogliono dirlo con forza e hanno organizzato, come tradizione, la festa del primo maggio alla quale invitano a partecipare tutte  le lavoratrici, i lavoratori, i cittadini, le organizzazioni del lavoro autonomo, i circoli culturali e ricreativi, le associazioni democratiche.


Il programma della giornata prevede:


Ore   9.30:     ritrovo presso la S.O.M.S. di Ovada, in Via Piave 30;
Ore   10.00:   corteo per le vie cittadine;
Ore 11.00:     Comizio nel giardino della Civica Scuola di Musica
Interverranno lavoratori, dirigenti sindacali, amministratori locali
Concluderà Riccardo Sanna, area Politiche di Sviluppo CGIL nazionale.
Ore13.00        Pranzo del primo maggio presso la SOMS
Ore 16.30:      Concerto Corpo Bandistico "A. REBORA'" di Ovada
presso il giardino della Civica Scuola di Musica, . Via S. Paolo,

La festa nazionale 2018 si terrà a Prato Cgil, Cisl, Uil hanno scelto questa città perché rappresenta un'importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito.

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Sarà Prato ad ospitare il corteo dei lavoratori e il comizio dei tre leader sindacali per il Primo Maggio 2018.

Tema della tradizionale Festa dei Lavoratori sarà, quest'anno, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Cgil, Cisl, Uil hanno scelto la città di Prato perché rappresenta un'importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito.

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Giovedì, 28 Aprile 2016 20:17

La festa del 1 maggio torna ad Alessandria

FESTA PROVINCIALE DEL LAVORO AD ALESSANDRIA:

"DA QUI VOGLIAMO FAR PARTIRE UN PERCORSO COMUNE PER VALORIZZARE LE POTENZIALITA' DELLA PROVINCIA E TORNARE A PARLARE DI CRESCITA"

Contrattazione, occupazione, pensioni sono i tre punti chiave della manifestazione che si svolgerà il primo maggio in Piazzetta della Lega ad Alessandria

La Festa provinciale del Lavoro del Primo Maggio quest'anno vedrà come protagonista la città di Alesssandria.

La celebrazione, che ha come titolo  "Più valore al Lavoro", inizierà alle ore 10 in Piazzetta della Lega con i saluti del Sindaco di Alessandria, seguito dagli interventi di alcuni rappresentanti dei lavoratori per poi concludere con il comizio di Sergio Didier, Segretario Generale Cisl Alessandria-Asti, in rappresentanza di Cgil-Cisl-Uil provinciali. La manifestazione sarà anche arricchita da momenti musicali grazie alla partecipazione del Corpo Musicale Bandistico del Comune di Alessandria.

I temi-chiave della manifestazione di quest'anno, presentati in data odierna nel corso di una conferenza stampa, sono contrattazione, occupazione e pensioni, come sottolineato da Franco Armosino, componente della Segreteria Cgil alessandrina, Sergio Didier, Segretario Generale Cisl Alessandria-Asti e Aldo Gregori, Segretario Generale Uil Alessandria.

"Sul primo punto va ricordato che lavoratori e lavoratrici di alcuni settori, come il pubblico impiego, stanno attendendo il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale da ben sette anni, senza dimenticare che anche che la partita sul nuovo Modello di Relazioni industriali è ancora aperta", rimarcano i sindacalisti.

"Siamo tristemente consapevoli che oggi non tutti hanno la fortuna di celebrare la Festa del Lavoro, ed il Primo Maggio siamo in piazza anche per lanciare, per l'ennesima volta, il nostro grido d'allarme sul lavoro che non c'è per tanti giovani e meno giovani, a partire da casa nostra visto che la  Provincia presenta un tasso di disoccupazione tra i più alti del Piemonte, e resta un territorio duramente colpito dalla crisi".

Cgil Cisl e Uil chiedono più equità, ovvero una redistribuzione delle risorse a partire da quelle fiscali che possa mettere in moto i consumi e l'economia del Paese, il che si traduce in nuovi investimenti per incrementare i posti di lavoro.

"Ovviamente anche il tema delle pensioni è strettamente collegato a quello del lavoro: com'è possibile favorire l'ingresso nel mondo del lavoro dei nostri ragazzi senza un adeguato turn-over? E, ancora, come possiamo tornare a parlare di pensioni dignitose oggi e domani?", lamentano Armosino, Didier e Gregori, richiamando un altro dato allarmante, quello che riguarda i giovani che sempre più spesso fuggono dall'Italia per cercare fortuna all'estero.

"Più valore al Lavoro, che non deve rimanere uno slogan, vuole anche dire dare più sostegno e tutele ai troppi precari, ai lavoratori sfruttati e sottopagati, nonché dare un'accelerata alle politiche attive come strumento per rafforzare le fasce più deboli".

I sindacalisti riportano infine l'attenzione sul territorio: "Non a caso abbiamo scelto la città di Alessandria come piazza per il nostro Primo Maggio, perché proprio da qui vogliamo lanciare un messaggio forte e chiaro a tutta la cittadinanza: da questa piazza vogliamo far partire un cammino comune che ha bisogno del gioco di squadra di tutte le forze sociali, Istituzioni, Sindacati e Imprese, per valorizzare le grandi potenzialità di questa Provincia, ancora sottodimensionate. Solo così potremo tornare a parlare di un cambio di rotta".

Oltre alla manifestazione alessandrina vi sono in programma altri due appuntamenti a livello territoriale: a Novi Ligure il concentramento avverrà alle ore 10,00 davanti alla Stazione Ferroviaria (Piazza Flacone Borsellino), a seguire il corteo per le vie cittadine fino ai giardini pubblici (Piazzale Partigiani) per il comizio finale di Tonio Anselmo, Segretario Cisl Alessandria-Asti.

A Ovada la tradizionale manifestazione sarà conclusa dal comizio di Paola Bisio della Segreteria UIL territoriale.

La Festa nazionale del Lavoro si svolgerà in contemporanea a Genova, con il concentramento in Piazza Della Vittoria a partire dalle ore 9,30, ed il corteo che si muoverà intorno alle 10,30 per raggiungere Piazza De Ferrari. La manifestazione si concluderà intorno alle 13,30 con il comizio dei Segretari Generali di Cgil Cisl e Uil.

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Inallegato una simulazione elaborata dalla UIL sugli effetti dell'introduzione dal 1° maggio della NASPI.

La simulazione riguarda i lavoratori e le lavoratrici stagionali e coloro che hanno rapporti di lavoro più continui (104 o 208 settimane contributive), anche in base all'età.

Documento in allegato.

 

 

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Cgil, Cisl, e Uil Alessandria: "Dalla piazza il nostro grido in difesa dei diritti di tutti, nessuno escluso"

Quest'anno la Festa provinciale del Lavoro del Primo Maggio organizzata da Cgil, Cisl e Uil di Alessandria si svolgerà a Novi Ligure ed avrà come titolo "La Solidarietà fa la Differenza"

La celebrazione prenderà il via a partire dalle ore 10  con ritrovo dei partecipanti in Piazza Falcone Borsellino (antisante Stazione Fs), per poi proseguire con un corteo per le vie cittadine e terminare in Piazzale Partigiani presso i giardini pubblici, dove Tonino Paparatto, Segretario generale Cgil Alessandria, terrà il comizio conclusivo a nome delle tre Organizzazioni sindacali.

Il programma ed il senso della manifestazione è stato illustrato ieri mattina in conferenza stampa da Tonino Paparatto, Sergio Didier e Aldo Gregori, Segretari generali di Cgil, Cisl e Uil territoriali.

"Quest'anno Cgil Cisl e Uil hanno voluto valorizzare e riaffermare il valore della solidarietà a tutto campo, in particolare nei confronti di tutte quelle persone che soffrono e che si trovano ad affrontare situazioni difficili non solo a livello nazionale ma internazionale. Un Primo Maggio – precisano – che assume oggi un significato ancora più profondo, vista l'ennesima strage di migranti consumata nel Mediterraneo: per questo motivo dalle nostre piazze di leverà un fortissimo grido per chiedere all'Unione Europea ed a tutte le Istituzioni un intervento deciso e concreto per non dover mai più assistere all'assurdità di questi drammi".

Il Sindacalisti ricordano poi la solidarietà "verso chi si trova più vicino a noi, perché, nonostante qualche timidissimo segnale di ripresa, conosciamo ancora troppe aziende in difficoltà nella nostra provincia, e vediamo quotidianamente la sofferenza dei tanti disoccupati e dei pensionati che ancora oggi attendono di vedere rivalutato il proprio trattamento pensionistico".

Paparatto, Didier e Gregori richiamano infine il tema dello sviluppo, altra parola chiave della manifestazione: "Il nostro Primo Maggio vuole anche lanciare un messaggio forte e chiaro alle Istituzioni ed alla Politica, a cui chiediamo di tener fede alle promesse  fatte su molti fronti strategici, primo tra tutti quello legato alle riforme ed allo sviluppo.  Chiediamo, come Cgil, Cisl e Uil,  un confronto serio a livello nazionale così come a quello locale, nonché la condivisione di quei progetti utili a  favorire la crescita del Paese e del nostro territorio".

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Lunedì, 05 Maggio 2014 15:14

1 maggio a Novi Ligure

Sfoglia la galleria fotografica relativa al corteo e al discorso del 1 maggio a Novi Ligure (manifestazione cittadina).

A nome della UIL è intervenuto Luigi Ferrando

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Ieri a Tortona si è tenuta la manifestazione provinciale del 1 maggio. Il ritrovo, nel piazzale davanti alla stazione, ha visto adunarsi molti lavoratori e pensionati che con orgoglio si sono presentati puntuali all'appuntamento, sventolando la loro bandiera. La manifestazione unitaria, organizzata da Uil insieme a Cgil e Cisl, è proseguita in corteo per le vie del centro città, terminando per il discorso conclusivo in Piazza Malaspina, nel cuore di Tortona.

A prendere la parola, alla fine della manifestazione, l'ospite d'onore, Lorenzo Cestari, Segretario regionale Uil, a nome delle tre sigle sindacali.

Il suo discorso è stato incentrato sulla necessità di uscire dalla crisi e la possibilità di farlo è per lui rappresentata da un cambio delle politiche europee.

"L'Europa deve mettere a dosposizione un fondo per l'occupazione. Reputiamo che la strada da percorrere sia questa. Rinnovo dunque l'invito ad andare a votare in occasione delle elezioni europee di maggio. Il sindacatp non fa politica, ma sa che le politiche europee sono determnanti, anche sul fronto del lavoro e dell'occupazione. Noi sindacati non siamo gufi, come spesso ci definisce l'attuale Governo, e non siamo nemmeno conservatori. Abbiamo chiesto sempre l'abbassamento della tassazione sul lavoro per i dipendenti e in molte occasioni siamo stati pronti ad accettare le novità senza opporci, in nome del bene del Paese. Gli 80euro che da questo mese arriveranno nelle buste baga e nelle tasche dei lavoratori dipendenti sono certamente unsegnale importante, ma la misura deve essere strutturale, non "una tantum". Ben venga alle discussioni e ai confronti, questi sono sani e ricchi. Siamo le organizzazioni che nn hanno paura dei cambiamenti, anzi vogliamo che le cose cambino.
In merito alla Riforma della Pubblica Amministrazione, noi diciamo ok da decenni, siamo favorevoli, ma deve essere discussa anche con noi parti sociali.
Infatti resta determinante capire l'importanza del lavoro pubblico, che porta con sè servizi essenziali ai cittadini, quindi ci vuole attenzione.
Riforma si x una pa più amica fei cittadini e più efficente sui territori ma ciò nn vuol dire solo tagli.
In questi anni sono usciti dal sistema sanitario nazionale ben 3000 lavotatori e chi è rimasto in servizio ha dovuto e deve quotidianamente rinunciare ai turni di riposo, fare ore in più, ecc ecc...al fine di mantenere in vita i servizi indispensabili che spettano a tutti i cittadini.
Forse oggi, 1 maggio 2014, per alcuni sarà la festa del lavoro che non c'è, che manca, che non è sicuro e non è continuo, a tempo indeterminato come dovrebbe essere per tutti. Ci aspettiamo altre novità per creare lavoro nuovo. Ci preoccupa il decreto sul lavoro a tempo determinato: il lavoro discontinuo deve costare di piu del full time, solo osì èotrà essere ridotto e azzerato.
Non siamo contro la flessibilità, ma questa non va confusa con la precarietà.
Dobbiamo salvaguardare il lavoro, quello buono e vero, continuativo e full time.
Il Paese necessita di un grande piano per il lavoro. Determinante essere attivi e votare alle Europee".

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