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Ha preso il via oggi, martedì 12 aprile, la stagione congressuale della UIL di Alessandria. All’Hotel Il Mulino di San Michele si è svolto questa mattina il 12° Congresso Pensionati Alessandria, UILP. Lo slogan di questo appuntamento congressuale è Passato, presente, futuro: i giovani corrono veloce, gli anziani conoscono la strada, insieme raggiungono prima la meta

Questa mattina, dopo la relazione scritta dalle due segreterie provinciali uscenti della delle STU territoriali sciolte alla fine dello scorso febbraio, che facevano riferimento rispettivamente al Segretario generale Territoriale UIL PENSIONATI zona Alessandria Nord, Alberto Pavese, e al Segretario Generale Territoriale UIL PENSIONATI Alessandria zona Sud, Luigi Ferrando, il congresso ha eletto un unico segretario provinciale.

Luigi Ferrando è stato riconfermato ed eletto Segretario generale UILP Alessandria.

Al Segretario Ferrando, al presidente Pavese e alla segreteria composta da Paola Bisio, Leonardo Elia, Aldo Gregori e Arturo Toson spetta il compito di guidare per il prossimo mandato, della durata di quattro anni, l’area vasta di Alessandria.

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L’annunciato possibile sgombero della Casa delle Donne con sede in piazzetta Monserrato ad Alessandria, che pare dovrebbe avvenire nei prossimi giorni, ci lascia perplessi.

Pensiamo che sarebbe un errore chiudere un luogo che nel tempo è diventato un punto di riferimento per la città ma soprattutto per molte persone in difficoltà. L’impegno sociale di Non una di meno è tangibile e la dimostrazione sono le tante iniziative intraprese in questi anni e ad alcune di queste abbiamo partecipato anche noi come UIL.

Non sono mai abbastanza i luoghi che possono offrire sostegno e supporto alle persone e per questo pensiamo che l’Amministrazione comunale di Alessandria debba continuare a sostenere spazi di aggregazione come questo, attivandosi per bloccare lo sgombero. Sarebbe un pessimo segnale vedere calare il sipario su questa realtà, specie alla luce degli anni difficoltosi che stiamo attraversando e dove è emersa, in maniera ancora più forte, la richiesta di aiuto delle fasce più deboli e sole.

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Ennesimo no di Terme di Acqui... dopo le dichiarazioni di apertura al dialogo arriva il rifiuto alla proposta di incontro di Filcams CGIL e UILTUCS UIL per il prossimo lunedì. 
I motivi? Hanno altri impegni  e soprattutto dopo la resistenza dei lavoratori e delle lavoratrici dovranno valutare aspetti operativi e giuridici (non abbiamo capito cosa voglia dire...) e che ci faranno sapere quando e come ci incontranno. Si vedrà... davanti ad una emergenza come quella lavorativa e dopo le dichiarazioni di chiusura imminente non ci è chiaro quali siano le priorità dell'azienda. 
Chiaramente i dipendenti non possono più attendere. La priorità per noi è il lavoro! Oggi inizia una lunga serie di iniziative...alle ore 15.00 presidio sotto le TERME E SOTTO IL GRAND HOTEL. Tutti i cittadini e le associazioni sono invitate a sostenere i lavoratori, il patrimonio delle acque e l'intera economia della città.
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La UIL, a livello nazionale insieme a CGIL e CISL, condanna l’aggressione militare russa all’Ucraina e chiede uno stop immediato delle ostilità.

La più grande preoccupazione va ai civili che stanno pagando pesantemente, fin dalle prime ore, le conseguenze di questa scelta scellerata.

Al popolo e ai lavoratori dell'Ucraina esprimiamo la nostra solidarietà.

È evidente che la pace e il ripudio delle guerre debbano essere la priorità per la politica italiana, europea e mondiale. L'Unione Europea deve agire ispirata dai suoi principi costitutivi a difesa di pace e democrazia. Aderiamo all’appello della Rete italiana Pace e Disarmo che ha promosso, insieme ad altre organizzazioni, la manifestazione che si terrà domani a Roma, in Piazza Santi Apostoli. Fioriscono iniziativa anche a livello locale a dimostrazione dell’interesse e della partecipazione di tutta la popolazione a questa pagina drammatica di storia italiana.

Come UIL Alessandria, insieme a tutte le categorie e al Coordinamento Pari Opportunità e Diritti, condanniamo l’attacco ed esprimiamo preoccupazione per le conseguenze di questa guerra che ricadranno inevitabilmente anche su tutta l’Europa, la sua economia e i lavoratori.

Anche una nostra delegazione parteciperà all’iniziativa organizzata per sabato ad Alessandria.

Questa mattina abbiamo appreso la sconvolgente notizia della morte prematura ed improvvisa di Angelo Formica, iscritto della UILTuCS di Alessandria ed impiegato da anni al Grand Hotel Terme. Le notizie che ci giungono sono al momento frammentarie ma drammatiche.

Da tempo conosciamo da vicino i dipendenti impiegati nella struttura e dopo anni si è instaurato con tutti loro un rapporto oltre che di lavoro anche di amicizia. Siamo tutti molto scossi e attendiamo ulteriori notizie in merito all’accaduto.

La Segreteria UILTuCS, insieme alla UIL di Alessandria, si stringe attorno alla famiglia e ai colleghi di Angelo.

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È stato sottoscritto un importante Accordo interconfederale da CGIL, CISL, UIL con Confartigianato Imprese, CNA, Casartigiani e CLAAI con cui si incrementano le disponibilità economiche della bilateralità, con alcuni precisi orientamenti: più servizi e prestazioni gestiti dagli Enti Bilaterali Regionali a favore dei dipendenti e delle imprese (dai libri di testo per i dipendenti al sostegno della maternità, dalle spese del trasporto alle politiche per la famiglia, dall'accompagnamento dell'innovazione tecnologica alla stabilizzazione dei dipendenti), più risorse al territorio e meno al centro, un impegno ancora più intenso - per quanto riguarda il sindacato - in direzione della sicurezza nei luoghi di lavoro, un efficace presidio del territorio anche in funzione della rappresentanza di imprese e lavoratori.

Il tutto a decorrere da gennaio prossimo o dal momento di sottoscrizione dei Contratti Collettivi di Lavoro del Comparto.

A tal proposito, importanti i risultati raggiunti proprio in queste settimane: sottoscritto il nuovo CCNL per il trasporto, rinnovato il contratto per la panificazione e la trasformazione alimentare e, proprio venerdì scorso, il contratto per le imprese artigiane metalmeccaniche, dell'installazione degli impianti, dell'autoriparazione, orafe argentiere, del restauro e del settore odontotecnico. Fra poco si dovrebbero chiudere anche i contratti del comparto chimico e della moda, nonché quelli della comunicazione e del legno.

Una stagione importante per l'artigianato, quella che ha segnato gli ultimi mesi dell'anno, con la riforma degli ammortizzatori sociali che rilancia il ruolo di FSBA (nel contesto della legge finanziaria in approvazione). Che apre, come sempre succede, anche un nuovo periodo di confronto fra le parti, con nuovi impegni per riqualificare gli interventi, includere aziende finora fuori dal sistema bilaterale, sostenere lavoratrici e lavoratori con nuovi e qualificati interventi.

A caratterizzare il tutto, la qualità dei rapporti fra le parti sociali del Comparto ed un ruolo da protagonista per il Sindacato che rappresenta, coordina e organizza le lavoratrici ed i lavoratori di tutte le imprese artigiane.

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A tre anni dal licenziamento subìto da parte dell’azienda per la quale lavorava da 13 anni, è stata fatta giustizia per la lavoratrice Michela Giussani impiegata come operatore amministrativo alla Wama s.r.l. di Alessandria, colosso del settore della sicurezza e della videosorveglianza nota per la realizzazione e gestione di impianti antifurto e antintrusione con sede a Castellazzo Bormida.

Dopo una prima decisione negativa il Tribunale di Alessandria ha accolto il ricorso in opposizione presentato dall'Avvocato Stefano Ena dichiarando nullo il licenziamento intimato alla lavoratrice Giussani; la vicenda è stata seguita dal Segretario generale UILM Alessandria Alberto Pastorello e dagli avvocati Stefano Ena e Massimo Lasagna dello studio legale associato Ena Gallina Lasagna Lunati di Alessandria.

Risale a fine ottobre 2018 la fine del rapporto di lavoro, sancita con un licenziamento fondato esclusivamente su un comportamento del tutto lecito e legittimo tenuto dalla lavoratrice, come statuito nella sentenza del Tribunale di Alessandria.

La signora, infatti, mai assentata in 13 anni di servizio dal lavoro, è stata costretta dai continui forti dolori e su intimazione del medico a sottoporsi con urgenza ad un intervento al piede che prevedeva l’inserimento di una protesi e la conseguente riabilitazione necessaria al recupero, come dimostrato con la documentazione medica.

L’azienda invece aveva ritenuto l’assenza dal lavoro della signora per serie ragioni mediche una misura eccessiva ed incompatibile all’entità della malattia. Per questo era ricorsa addirittura ad un investigatore privato che aveva pedinato la signora nei suoi spostamenti per raccogliere presunte prove sulla mancata veridicità della malattia, sulla quale si sarebbero insinuati i sospetti del titolare. Peccato che la raccolta di questa documentazione non abbia alcun valore, in quanto priva di competenze mediche.

Stefano Ena, legale della lavoratrice Giussani:La volontà ritorsiva che ha portato al licenziamento, mai facile da dimostrare, è stata provata da una plurima serie di elementi, tutti concordanti. La linea difensiva scelta era complessa, ma è stata riconosciuta ed ha comportato per la lavoratrice il diritto ad un risarcimento del valore di quasi 100.000 euro.”

Alberto Pastorello, Segretario UILM Alessandria:La lavoratrice, unica dipendente donna alla Wama, è stata accusata e perseguitata per la semplice ragione di essersi curata. Un’azienda che ha un’immagine di spicco sul territorio e spesso si adopera in azioni di beneficienza, non può allo stesso tempo tenere un atteggiamento simile nei confronti del personale. Speriamo che una sentenza del genere possa essere utile per il riconoscimento del licenziamento ritorsivo come tale: troppo spesso licenziamenti illegittimi non vengono impugnati per paura, per non intentare una causa che sappiamo durare anni e alla fine a pagare è il soggetto più debole, il lavoratore. E’ dunque nostro compito, dopo aver appurato i fatti, accompagnare in un momento di grande difficoltà che mina anche l’autostima le persone ad intraprendere il percorso giusto per ottenere quanto gli spetta. In un momento in cui il mondo del lavoro occupa ancora troppe poche donne è fondamentale tutelare a maggior ragione i loro diritti ”

Il licenziamento ritorsivo, illecito e nullo, costa quindi all’azienda la reintegra della lavoratrice, il pagamento delle retribuzioni e dei contributi maturati in questi anni oltre alle spese legali sostenute.

Pubblicato in Notizie: UILM

Quest’anno, con l’avvicinarsi del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, CGIL, CISL e UIL di Alessandria hanno deciso di promuovere un appuntamento che torni ad accendere i fari e indagare la situazione che da fine estate stanno vivendo i civili in Afghanistan, specie le donne e i loro bambini.

Sembra, infatti, che dopo l’indignazione di massa inziale nell’ultimo periodo i riflettori sulla realtà afghana e sulle privazioni vissute dalle donne di tutte le età a Kabul come altrove si siano un po' abbassati e crediamo sia doveroso proporre un approfondimento sul tema, lasciando la parola ad esponenti di associazioni che da anni lavorano e realizzano progetti in Afghanistan.

Afghanistan: donne senza diritti è quindi il titolo scelto per la tavola rotonda che si terrà martedì 23 novembre alle ore 17 nel salone dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, in Piazza Fabrizio De Andre 76.

L’appuntamento vedrà la partecipazione e la testimonianza di Francesca Paci, giornalista e corrispondente de La Stampa , Silvia Redigolo, Fondazione PANGEA Onlus, Paolo Pozzo, ISCOS Piemonte, Piero Sacchi, I.C.S. Alessandria.

La moderatrice sarà la giornalista Antonella Mariotti de La Stampa.

Un focus sul tema è assolutamente urgente anche per evidenziare come la donna possa essere considerata portatrice di democrazia. Infatti, quando la libertà di studiare, lavorare e mantenere la propria famiglia vengono annientate, allora vuol dire che la società sta attraversando una crisi umanitaria pericolosa e non più sostenibile.

Il ritorno dei talebani al potere e l’abbandono dell’Afghanistan da parte dei soldati americani ha rigettato il Paese nella paura e cancellato immediatamente tutti i passi avanti verso l’autonomia che erano stati compiuti negli ultimi vent’anni, grazie a progetti come la promozione della scolarizzazione, le case rifugio e microcredito ed empowerment femminile. Tutti noi siamo stati colpiti dalle immagini viste lo scorso agosto, l’esodo di massa e la fuga delle donne e dei loro figli dall’Afghanistan, dalle foto di donne costrette a nascondersi per salvarsi e non subire ritorsioni.  Lo stesso trattamento, come sappiamo, è stato riservato anche alle numerose volontarie, operatrici ma anche sportive impegnate nel Paese e che spesso, già dalle prime ore, hanno lottato per sopravvivere, difendersi e non smettere di raccontarci, con tutte le difficoltà del momento, come stava involvendo la situazione con il ritorno al potere del regime dei talebani.

Quello che ci ha spinto ad approfondire la questione è la voglia di comprendere meglio cosa sta accadendo adesso e come possiamo aiutare concretamente la popolazione schiava del regime, in primis quella femminile.

La situazione in Afghanistan rispetto alla libertà, ai diritti e alla democrazia è emblema di tutti i tipi di violenza nei confronti delle donne e delle bambine. Per questo vogliamo proporre una tavola rotonda come iniziativa unitaria di CGIL, CISL e UIL Alessandria.

L’immagine della locandina dell’evento è stata realizzata appositamente da Denise Bistolfi, grafica - illustratrice alessandrina.

Rinnoviamo quindi l’appuntamento per martedì 23 novembre nel salone dell’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria a partire dalle 17, ricordando che l’accesso alla sede sarà consentito solo ai possessori di green pass.

                       

Sabato 23 ottobre farà tappa ad Alessandria il UIL TOUR 2021.

Quest'anno, la UIL ha lanciato un'iniziativa nazionale finalizzata all'incontro con i cittadini e i lavoratori. Un truck attrezzato, lungo oltre 10 metri, ha iniziato pochi giorni fa il giro d’Italia che permetterà di raggiungere 27 città e piazze italiane. Dopo aver toccato Umbria, Toscana e Liguria il truck UIL, attrezzato per trasformarsi in un palco, con un maxi schermo e un salottino, arriverà in Piemonte facendo tappa a Torino venerdì 22 ottobre e sabato mattina 23 ottobre, ad Alessandria, in Viale della Repubblica, davanti al Teatro comunale.

(Ecco il teaser UIL TOUR 2021: https://m.facebook.com/uilofficial/videos/teaser-uil-tour-2021-nelle-piazze-con-le-persone-per-ridisegnare-litalia/1068800190541194/?_rdr )

In mattinata, dalle 9 alle 12.30 circa, si susseguiranno una serie di iniziative.

L’avvio della giornata sarà scandito dalla proiezione su led di video relativi alla campagna #zeromortisullavoro (link qui: https://terzomillennio.uil.it/zero_morti/ ), sul tema della sicurezza sul lavoro, che sta particolarmente a cuore alla UIL. Verrà presentata anche la piattaforma di informazione e discussione della UIL #TerzoMillennio (link qui: https://terzomillennio.uil.it/community-3/). La piattaforma nasce per sollecitare lo scambio e la condivisione, per rendere il sindacato ancora più accessibile a tutti.

I segretari provinciali delle categorie UIL prenderanno la parola per illustrare i problemi e le proposte per i diversi settori lavorativi. Saranno allestiti gazebo dove i cittadini potranno trovare operatori dei servizi UIL, del patronato ITAL e del CAF, dell’A.D.O.C (Associazione per i Diritti e l’Orientamento dei Consumatori), dell’UNIAT Unione nazionale inquilini ambiente e territorio, dell’A.D.A (Associazione per i Diritti degli Anziani).

E’ inoltre previsto un confronto su salute e sicurezza sul lavoro, con la partecipazione di Gianni Cortese, Segretario generale UIL Piemonte, Marcello Libener e Giuseppe Fracchia dello SPreSAL, Claudio Saletta, Ispettorato territoriale del lavoro di Alessandria e Asti, Paolo Quirico, Funzionario Servizio Lavoro Confindustria Alessandria, Fausto Pupo, Responsabile Servizio Sicurezza Lavoro di Confindustria Alessandria, Cesare Manganelli Direttore Confapi Alessandria, Alice Pedrazzi Direttore ASCOM Alessandria.
Interverrà il Direttore INAIL di Alessandria Cristina Romagnoli.

Modera la tavola rotonda Piero Bottino, giornalista de La Stampa.

Le conclusioni saranno svolte da Ivana Veronese, Segreteria UIL Nazionale in collegamento da Roma.

Aldo Gregori, Segretario UIL Alessandria: “Siamo molto contenti che un’iniziativa così innovativa, mai sperimentata prima nel mondo sindacale, possa far tappa ad Alessandria. La nostra priorità, specie dopo un anno e mezzo di pandemia, è ritrovare e mantenere uno stretto contatto con le persone, giovani, lavoratori, pensionati, perché ciascuno possa dialogare con noi ed esporre criticità e problemi. Oltre a ribadire l’importanza del lavoro, vogliamo far conoscere la campagna #zeromortisullavoro che da inizio anno la UIL porta avanti.

Proprio in pandemia si sono registrati 1200 morti sul lavoro, un dato inaccettabile. A livello nazionale la UIL sta lavorando con il Governo da una parte e con progetti di formazione da portare anche nelle scuole per sensibilizzare e prevenire infortuni e morti sul luogo di lavoro.

Invitiamo tutti a venirci a trovare e trasformare questa occasione in un ulteriore momento di scambio e confronto con i cittadini.”

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La collaborazione tra UIL Alessandria e il centro antiviolenza me.dea continua.

Questo mese tutto il personale che lavora agli sportelli CAF e patronato ITAL delle sedi UIL presenti nei comuni centro zona di tutta provincia di Alessandria, insieme ai Segretari e ai funzionari delle categorie che seguono i lavoratori dei vari settori e ai componenti del Coordinamento Pari Opportunità e Diritti della UIL di Alessandria parteciperanno a due giornate di formazione sui temi della violenza di genere.

La UIL, su iniziativa del Coordinamento Pari Opportunità e Diritti della UIL di Alessandria, ha deciso infatti di promuovere un corso di formazione che possa innanzitutto sensibilizzare donne e uomini sul tema, fornendo i primi utili strumenti al personale e ai funzionari, perché possano cogliere eventuali situazioni di disagio e violenza consumata in famiglia come sui luoghi di lavoro  e indirizzare chi si trova in un momento di estrema difficoltà, vittima di violenza fisica, psicologica e/o economica verso un centro antiviolenza con operatrici esperte che possano accogliere, ascoltare e accompagnare la donna nel suo percorso di uscita dalla violenza.

Aldo Gregori, Segretario generale UIL Alessandria: “Come Camera sindacale pensiamo che una formazione specifica anche su queste tematiche possa rappresentare un valore aggiunto per la UIL e le persone che ci lavorano ogni giorno, nonché un arricchimento personale. La piaga della violenza sulle donne, che ha preso sempre più piede, ci richiede attenzione e partecipazione.

Inoltre sappiamo che avere un lavoro è importantissimo e indispensabile, perché quando l’autonomia economica viene a mancare, è ancora più difficile per una donna vittima uscire dalla spirale della violenza, allontanarsi da casa, mettendo al sicuro se stessa e spesso i figli.  Anche per questa ragione un tema centrale è il reinserimento nel mondo del lavoro delle donne che denunciano la violenza domestica è un passaggio determinante verso la rinascita”.

Queste ore di formazione, tenute dalle operatrici di me.dea, sono destinate al personale UIL che quotidianamente si interfaccia a stretto contatto con l’utenza e i lavoratori, all’interno degli uffici delle sedi UIL come sui luoghi di lavoro pubblici e privati, uffici e fabbriche.

Si parlerà di cultura delle Pari Opportunità sui luoghi di lavoro, di come conoscere e riconoscere la violenza anche sui luoghi di lavoro e dell’individuazione dei segnali di allarme. Verrà inoltre spiegato come lavora la rete antiviolenza della provincia di Alessandria, con i due centri me.dea con sede ad Alessandria in Via Palermo 33 e a casale Monferrato in via Magnocavallo 11.

Sarah Sclauzero, Presidente e Coordinatrice Centri Antiviolenza me.dea: “me.dea è felice di continuare la collaborazione con la UIL e raggiungere attraverso il sindacato i luoghi di lavoro dove il fenomeno della violenza può nascondersi. Poter formare il personale sensibilizzandolo su questi temi rappresenta di certo un plus e rafforza la rete.”

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