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Lunedì prossimo sarà sciopero per i lavoratori in appalto che operano nei servizi cimiteriali e nelle pulizie del Comune di Tortona.

A seguito della proclamazione dello stato di agitazione dello scorso 19 luglio, dichiarato dopo il mancato rispetto dell'accordo siglato in Prefettura di Alessandria il 4 luglio, siamo stati costretti  a proclamare una giornata di sciopero di tutto il personale impegnato negli importanti servizi cimiteriali e di pulizie del comune tortonese.

Maura Settimo, segretario Uiltucs Alessandria: La situazione di incertezza ed instabilità economica dell'azienda I.D.S.C. Società Cooperativa, che dipende dalla mancata riscossione delle fatture da parte di Adigest Srl è ormai cronica, come dimostra il mancato pagamento dello stipendio di agosto.

Lo sciopero è stato fissato per lunedì prossimo, 25 settembre, per l'intero turno di lavoro.

I 15 lavoratori coinvolti saranno presenti in presidio lunedì mattina davanti al Comune di Tortona a partire dalle 9.

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Le organizzazioni sindacali Uiltucs e Filcams Alessandria sono state costrette a proclamare lo stato di agitazione per i lavoratori addetti ai servizi pulizie e cimiteriali operanti nell'appalto del Comune di Tortona. La ragione è il cronico ritardo del pagamento degli stipendi al personale e la preoccupante instabilità economica dell'azienda I.D.S.C. Società Cooperativa, che in più occasioni aveva dichiarato le problematiche nella riscossione delle fatture tramite Adigest Srl. Ad oggi ci risulta siano stati versati soltanto degli acconti sullo stipendio.

Maura Settimo, segretario Uiltucs Alessandria: "Sono poche settimane fa avevamo annunciato la vittoria degli 11 lavoratori che avevano fatto causa per il recupero delle spettanze arretrate, con il riconoscimento da parte del giudice della responsabilità solidale sia del Comune di Tortona che anche di Adigest, capogruppo dell'appalto. Ci risulta che, nonostante la sentenza espressa in favore dei lavoratori, Adigest non stia comunque regolando la sua posizione sia nei confronti dei lavoratori dell'appalto I.D.S.C. che dei suoi stessi dipendenti."

Ricordiamo che le mansioni svolte dai lavoratori interessati, soprattutto dagli addetti ai servizi cimiteriali, sono considerate servizi essenziali e pertanto si è chiesto un incontro urgente in Prefettura ad Alessandria nel rispetto da quanto previsto dalla normativa sugli scioperi, che prevede prima l'avvio della procedura di raffreddamento.

Come Uiltucs Alessandria da mesi abbiamo chiesto all'Amministrazione comunale di Tortona la disponibilità ad un incontro per trovare una soluzione definitiva a questo problema, ma non è mai seguita alcuna risposta.

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Comunicato sentenza ufficio vertenze UILTUCS Alessandria

Importante vittoria per undici lavoratori addetti ai servizi di pulizie, manutenzione e servizi cimiteriali, impegnati nell'appalto indetto dal Comune di Tortona.

La Sezione Lavoro del Tribunale di Alessandria ha infatti riconosciuto loro diritto a ricevere il pagamento delle differenze retributive ancora dovute.

Si tratta di somme trattenute e non versate, rivalutazione, interessi e spese in relazione al rapporto di lavoro intercorso con il precedente datore di lavoro, la società cooperativa TKV, ora in liquidazione coatta amministrativa.

L'obbligo di pagamento è a carico del Comune di Tortona, responsabile in quanto ente committente dei servizi nonché della società Adigest srl, capogruppo del raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario dell'appalto.

Ricordiamo che la TKV aveva corrisposto ai lavoratori gli importi netti delle retribuzioni dopo le azioni giudiziali intentate con l'assistenza della UILTuCs di Alessandria con il patrocinio dello Studio Legale Ponzano & Berello di Alessandria, rifiutandosi tuttavia di versare le differenze dovute per interessi e rivalutazione e spese legali.

I Giudici del Lavoro, respingendo le opposizioni, hanno ora riconosciuto il diritto dei lavoratori ad ottenere il pagamento di ciò che gli spetta.

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Premesso che le RSU del Comune di Tortona in data 8 gennaio 2015 erano già ricorse alla dichiarazione dello stato di agitazione, di cui alleghiamo copi alla presente;

Che in data 20 gennaio 2015  è stato redatto il verbale di concertazione tra l'RSU del Comune di Tortona, i rappresentanti del Comune di Tortona ed il Vice Prefetto Vicario. ( di cui si allega copia);

Preso atto che nonostante l'impegno profuso da parte di questa RSU,  di fatto a tutt'oggi siamo ancora in una situazione di totale disertazione dei tavoli sindacali e di totale assenza di relazioni sindacali, con l'aggravante che i componenti della delegazione di parte pubblica non danno attuazioni nemmeno alle sollecitazioni della parte politica ;

Pertanto la RSU del Comune di Tortona, a seguito della votazione unanime favorevole dell'assemblea dei dipendenti tenutasi in data 26 OTTOBRE 2015;

PROCLAMANO il ripristino dello  "STATO DI  AGITAZIONE"

DICHIARATO IN DATA 20 GENNAIO 2015

di tutto il personale non dirigente del Comune di Tortona  con la  "SOSPENSIONE IMMEDIATA DI TUTTE LE PRESTAZIONI DI LAVORO STRAORDINARIO" . Chiedono l'attivazione della procedura di conciliazione prevista dall'art. 2 comma secondo della legge 146/90 così come modificato dalla legge 83/2000.

Le motivazioni sono determinate:

Dalla mancanza di risposta alle numerose sollecitazione, sia scritta che verbale inoltrata da codesta RSU, in   merito sia alla richiesta  di convocare i tavoli di contrattazione decentrata  per la costituzione del fondo 2015 , sia per la sottoscrizione dell'accordo  sulla ripartizione dello stesso e in generale, su tutto quanto previsto dalle normative contrattuali  in merito alla contrattazione di secondo livello;

Dalla violazione dei dettati contrattuali seguenti: CCNL 1/04/1999 e CCNL 22/01/2004: Tit. II : art. 3 - 4 -5 – 6 -7 e 8;

Dal persistente atteggiamento di chiusura e di pregiusizio nei confronti dei dipendenti e della RSU  da parte  della Delegazione Trattante di parte Pubblica ;

Inoltre:

Si  si continua a registra un clima di totale assenza di comunicazione tra organi politici e vertici burocratici ed il restante personale;

Si continua a rilevare una notevole mancanza di attenzione, volontà, disponibilità e informazione, da parte dei vertici politici e dirigenziali preposti; presupposti senza i quali diventa improbabile se non impossibile, interagire per  trovare soluzioni concertate.

Tale clima, ha inciso e inciderà  pesantemente sulle motivazioni che ci hanno condotto a dichiarare lo Stato di Agitazione  e sulla scelte delle iniziative di  lotta che verranno intraprese. Come primo atto è stato concordato il blocco del lavoro straordinario ma  seguiranno:   l'indizione di assemblee/presidi/ e tutti gli atti di  protesta che si riterranno utili a sostenere la nostra dignità di lavoratori pubblici, a difendere il nostro contratto di lavoro e il nostro posto di lavoro.  Fino, se necessario, alla dichiarazione di sciopero.

R.S.U.  -  COMUNE DI TORTONA

Il Coordinatore:   Paola BISIO

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Tortona, 26 ottobre 2015

COMUNICATO STAMPA  DIPENDENTI DEL COMUNE DI TORTONA

ART. 58 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA:"I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore ..... "

I dipendenti del Comune di Tortona esprimono sdegno e protesta nei confronti della campagna denigratoria e delegittimante posta in essere nei loro confronti dall'Assessore al Personale e sostenuto dai vertici politico e governativo per ottenere il facile consenso dell'opinione pubblica ed  ergersi a moralizzatori.

Non è più possibile accettare questo indiscriminato clima di aggressione, di malafede e di sospetto che si palesa ogni giorno sia nei confronti dei dipendenti che del loro lavoro.

In questa situazione il silenzio dell'Amministrazione è a dir poco imbarazzante se non offensivo. I dipendenti sono sempre stati disponibili anche oltre i limiti dei rispettivi ruoli professionali, orari di lavoro e riconoscimenti economici o di carriera.

I fatti parlano chiaro: sono sotto organico di 50 posti, tanti  hanno accumulato negli anni centinaia se non migliaia di ore di ferie che non  verranno mai pagate, le ore di straordinario effettuate sono la metà di quelle disponibili, l'assenteismo per malattia è praticamente inesistente.

Da un anno i dipendenti  stanno portando avanti le loro legittime rivendicazioni sulla contrattazione decentrata  e sono  arrivati a chiedere l'intervento del Prefetto. Ma l'Amministrazione non  rispetta nemmeno gli impegni che si è assunta davanti a Sua Eccellenza. Nel frattempo sono cambiati tre dirigenti al personale, il tavolo delle trattative, nonostante gli innumerevoli solleciti, viene costantemente disertato. Hanno convocato d'urgenza le Organizzazioni Sindacali solo per la questione dei caffè.

Anche l'intervento del MEF lo stanno volutamente strumentalizzando. Il Comune di Tortona  non è il primo e non saremo l'ultimo ad essere  sottoposto a questo tipo controllo.

Ovviamente a Tortona non è arrivato per caso ( !? ).

Noi siamo certi che si possa dimostrare che i dipendenti  non hanno percepito nulla in modo illegittimo, a meno che l'interesse prevalente dell'attuale Amministrazione e del Segretario Generale non sia quello di far ricadere tutte le responsabilità sull'amministrazione precedente, in questo caso il risultato è scontato!

SIA CHIARO:  i dipendenti di questo Comune non faranno da capri espiatori!

Se sarà necessario faranno ricorso al Giudice del Lavoro e vedremo come l' Amministrazione giustificherà ai cittadini le spese che dovranno essere sostenere in giudizio!

La politica è assente,  ingessata da un organo burocratico di controllo che vuole prevaricare a tutti i costi su ogni decisione.  In questo "vuoto" i servizi reggono solo grazie ai dipendenti, alle loro competenze, volontà e professionalità.  "Ci sono loro sul fronte, loro fanno da cuscinetto, loro stanno  agli sportelli, negli uffici e per strada".

Malafede, controlli, rimproveri, questo è quello che ricevono in cambio da chi,  invece, dovrebbe garantire la qualità e la professionalità dei servizi resi ai cittadini.

Chi governa non si preoccupa di migliorare l'efficienza, snellire le procedure e instaurare un clima di collaborazione.  Non si preoccupa del fatto che manca la carta, mancano i mezzi di servizio per cui i dipendenti utilizziamo i loro e, quelli che ci sono, non ci sono soldi per aggiustarli  o revisionarli; non si preoccupa dei computer rotti che non si possono sostituire, del fatto che mancano gli strumenti  necessari a garantire la sicurezza sul lavoro e che tanti dei locali dove si lavora non sono a norma!

Nell'Assemblea del personale del Comune di Tortona, tenutasi in data odierna, oltre a condividere questo documento abbiamo concordato con i dipendenti  le azioni sindacali da mettere in atto per arginare questa situazione e rivendicare il tavolo della contrattazione:

- Valuteremo per un eventuale esposto nei confronti del giornale on-line e dell'Assessore al personale per le ripetute parole e affermazioni offensive usate  nei nostri confronti;

- una delegazione di dipendenti presenzierà al prossimo Consiglio Comunale con le magliette che oggi indossiamo per sensibilizzare e responsabilizzare tutti i consiglieri comunali ;

- se l'Amministrazione, nonostante la diffida che abbiamo inviato, non si presenterà al tavolo della contrattazione, ripristineremo immediatamente lo stato di agitazione dandone immediata comunicazione al Prefetto e facendo ricorso al Giudice del Lavoro anche per attività anti sindacale .

CGIL FP                   CISL FP                    UIL FPL                   DICCAP                  SIN. PA.

RSU  - COMUNE DI TORTONA

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COMUNICATO  STAMPA

In data odierna la UILTUCS UIL, unitariamente con la FILCAMS CGIL,  proclama lo stato di agitazione con il blocco immediato degli straordinari per le lavoratrici e i lavoratori dell'appalto della impresa di pulizie operante presso il COMUNE di TORTONA a partire da oggi.

L'iniziativa si rende necessaria a causa del mancato pagamento degli stipendi dal mese di febbraio e delle mancate risposte in merito alla complessa situazione di subappalto con l'Azienda AGIDEST di Rovigo che ha a sua volta ha affidato il servizio alla TKV Cooperativa di Pesaro.

Riteniamo questo continuo conflitto tra AGIDEST e TKV insostenibile. A pagarne le spese, come sempre in queste situazioni, sono soltanto  i lavoratori che risultano essere il parafulmine di una situazione pregressa che ormai non è più accettabile!

Chiediamo pertanto che anche lo stesso Comune di Tortona, nella persona del Sindaco, prenda una netta posizione per la risoluzione dell'intera vicenda.

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In allegato il documento e le motivazioni che hanno spinto il personale del Comune di Tortona a dichiarare lo stato di agitazione.

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I dipendenti del Comune di Tortona non hanno mai percepito indebitamente risorse pubbliche.

Non sono mai stati fatti accordi con le Amministrazioni che si sono susseguite in questi anni per qualsivoglia illecita integrazione dei fondi anzi, abbiamo sempre dovuto rivendicare quanto previsto contrattualmente e tutti gli accordi sono stati sottoscritti nel pieno rispetto dei vincoli di legge.

Non siamo a conoscenza di nessun doppio fondo straordinario, ne esiste uno solo che prevede un tetto massimo di 80 ore annue pro capite (il minimo contrattuale) impossibile da sforare o da integrare! Tant'è vero che chi sfora il tetto le deve recuperare.

Le risorse destinate alla produttività (media annua pro capite di 1000 euro) viene distribuita sulla base di un sistema di valutazione individuale e non esistono premi straordinari o progetti  pagabili con tali risorse. Gli accertamenti da parte del nucleo di valutazione del settore finanziario e dell'organo politico competente sono sempre stati effettuati puntualmente.
Basterebbe verificare gli atti prima di fare certe affermazioni. I rilievi fatti dal Ministero dopo l'intervento ispettivo sono attualmente al vaglio dei responsabili che provvederanno a relazionare nel merito. Non ci risulta che siano stati accertati illeciti e nemmeno quantificate somme che dovrebbero ritornare nelle casse del Comune di Tortona.

Le rappresentanze sindacali, insieme a tutti i dipendenti del Comune di Tortona, respingono con forza tutte le dichiarazioni e le illazioni rilasciate alla stampa da fantomatici "informatori disinformati". Sono accuse infondate e strumentali che ci umiliano come lavoratori, cittadini e persone. Noi siamo al servizio della nostra
comunità. Invitiamo dunque  tutti i nostri concittadini a verificare di persona quanto percepiamo come dipendenti pubblici. Ricordiamo, infine, che svolgiamo quotidianamente il nostro lavoro in un ente dove mancano 70 persone in organico, con un contratto nazionale che non viene rinnovato da ben cinque anni.

Paola Bisio, Coordinatore RSU del COMUNE di TORTONA

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