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Le segreterie provinciali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, a seguito dell'incontro svolto lo scorso 24 marzo 2016 tra i Segretari generali e i Presidenti di Federmeccanica e Assistal, decidono di proclamare 8 ore di sciopero per tutte le lavoratrici e i lavoratori a cui si applica il Ccnl Federmeccanica e Assistal. per mercoledì 20 aprile 2016.

L'avvio della mobilitazione unitaria ha l'obiettivo, a 6 mesi dall'avvio del negoziato, di far cambiare e superare le rigidità che impediscono di realizzare un buon contratto per tutti i metalmeccanici.

Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil hanno ribadito le valutazioni unitariamente espresse su tutti i temi oggetto della trattativa in corso e in particolare di considerare inaccettabile la proposta sul salario e sul sistema contrattuale che non riconosce nessun aumento al 95% della categoria.

Il nostro obiettivo è affermare un Ccnl che garantisce il reale potere di acquisto del salario per tutti i metalmeccanici, che qualifica le relazioni industriali, estende la contrattazione di 2° livello su tutti gli aspetti che compongono la prestazione lavorativa, migliora le condizioni di lavoro, tutela tutte le forme di lavoro e tutta l'occupazione, fa ripartire gli investimenti e una nuova politica industriale: questo è il vero rinnovamento di cui c'è bisogno.

Per queste ragioni FIM FIOM e UILM provinciali proclamano:

8 ore di sciopero

mercoledì 20 aprile 2016

con manifestazione a Serravalle Scrivia

Concentramento ore 9,00 presso il piazzale Palabingo, via novi, 63, con corteo lungo la S.S. e presidio della rotonda Outlet e rotonda del casello autostradale di Serravalle Scrivia.

Pullman dalle zone di:

Alessandria – ore 8,00 – piazza Garibaldi lato San Paolo

Tortona – ore 8,30 – piazza Allende

Casale M.to – ore 8,00 – piazzale Matitone – casello Casale Sud

 

Alessandria, 7 aprile 2016                                                              Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil

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CONQUISTIAMOCI IL CONTRATTO

ATTIVO REGIONALE UNITARIO DEI DELEGATI FIM-FIOM-UILM DEL PIEMONTE E VALLE D'AOSTA, PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DEI METALMECCANICI

31 Marzo 2016 -  Ore 9 -  Cinema Ideal, C.so Beccaria 4, To

·      Per affermare il ruolo del contratto nazionale a difesa del salario di tutti i lavoratori metalmeccanici.

·      Per qualificare ed estendere la contrattazione aziendale e territoriale.

·      Per migliorare le condizioni di lavoro, l'occupazione, relazioni industriali moderne e mature, far ripartire gli investimenti e una nuova politica industriale.

·      Per far cambiare idea, impostazione e rigidità a Federmeccanica e Assistal.

·      Per sostenere la ripresa del settore metalmeccanico strategico per il nostro Paese.

Partecipano i segretari Nazionali di Fim-Fiom-Uilm

Bentivogli,  Landini, Palombella.

 

Torino, 21 marzo 2016

 

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La trattativa sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici ha registrato, il 15 marzo
2016, nel 13° incontro di trattativa, uno stallo delle posizioni a causa della chiusura di Federmeccanica e Assistal
che, su rilevanti nodi del contratto, sono ferme alle proposte espresse lo scorso 22 dicembre 2015.
Le delegazioni nazionali di Fim, Fiom e Uilm non sottovalutano le importanti disponibilità espresse da Federmeccanica e Assistal (seppur non ancora sufficienti) su richieste sindacali quali la sanità integrativa e il diritto alla formazione per tutti, la previdenza complementare, il diritto allo studio e i congedi parentali.
Le delegazioni nazionali di Fim, Fiom e Uilm confermano la disponibilità, in coerenza con le richieste avanzate, a proseguire il confronto sugli altri temi quali quelli di un nuovo sistema di inquadramento, un più efficace sistema informativo e di partecipazione,reali politiche del lavoro, la sperimentazione di forme di banca ore che favoriscano il pensionamento e l'ingresso di nuovi giovani, l'integrazione e la formazione per i migranti, linee guida per il lavoro agile e il telelavoro, la salute e sicurezza e sul Testo unico sulla rappresentanza.
Le delegazioni nazionali di Fim, Fiom e Uilm ritengono non accettabile la proposta formulata da Federmeccanica e Assistal sul salario, in quanto non riconosce al 95% dei lavoratori nessun aumento, rendendo così inutile e residuale il Contratto nazionale.
È nostro obiettivo affermare il ruolo generale del Ccnl quale strumento di reale garanzia del potere d'acquisto del salario per tutte le persone che lavorano nelle imprese metalmeccaniche.
Ciò insieme a una qualificazione ed estensione della contrattazione di 2° livello aziendale e territoriale che quindi confermano la struttura contrattuale su due livelli.
Va stralciata dal negoziato la richiesta di Federmeccanica di collegare la maturazione dei Par alla presenza che configura nei fatti una volontà di aumentare gli orari di lavoro.
Va invece sempre più qualificata la contrattazione aziendale delle forme e dei regimi di orario, delle flessibilità anche per le esigenze delle persone, di una nuova conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e una reale tutela dell'occupazione.
Consideriamo infine inadeguate le risposte fornite da Federmeccanica e Assistal in materia di clausola sociale per gli appalti, di salute e sicurezza, trasferte e reperibilità, tutele contro i licenziamenti individuali e collettivi, istituzione di una finestra contrattuale per il comparto Ict.
Fim, Fiom e Uilm in queste settimane di trattativa hanno dimostrato la volontà di giungere ad un contratto in grado di rinnovare qualitativamente le relazioni industriali, migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l'occupazione, far ripartire gli investimenti e una nuova politica industriale.
Federmeccanica e Assistal invece si sono chiuse nella loro proposta di «rinnovamento contrattuale», e va evitato che il processo in corso per il rinnovo del vertice di Confindustria possa comportare l'effetto di irrigidire il confronto.
Lo stallo nel negoziato si può rapidamente superare se Federmeccanica e Assistal mettono in campo nuove disponibilità.
Il nostro comune impegno è oggi rivolto ad un nuovo contratto nazionale, tanto più se si vuole insieme cogliere
i segnali di ripresa ed accompagnare una nuova fase di rilancio ed innovazione del nostro sistema manifatturiero industriale investendo sulla qualità del lavoro.
Per queste ragioni riteniamo necessario avviare, da subito, una fase di ampia informazione e discussione tra i lavoratori sullo stato della trattativa e sull'esito deludente degli incontri fin qui tenuti e sul valore di questo contratto nazionale.
Le rigidità confermate da Federmeccanica e Assistal vanno battute e superate con la necessaria mobilitazione unitaria nei luoghi di lavoro.
Per questo metteremo in campo la lotta a fianco del negoziato, entrambi strumenti utili per realizzare un buon contratto per tutti i metalmeccanici.
A partire dai prossimi giorni, convocheremo gli attivi regionali dei delegati Fim, Fiom e Uilm sul contratto nazionale, con le modalità che saranno concordate tra le segreterie nazionali, con l'obiettivo di organizzare le assemblee nei luoghi di lavoro e preparare la mobilitazione di tutta la categoria.
Le segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm ritengono che Federmeccanica e Assistal debbano abbandonare le rigidità e modificare la propria posizione, che non è utile e non risponde alla necessità di sostenere la ripresa del settore e che rischia inoltre di compromettere la fase di confronto fin qui realizzata.
Sulla base di tali valutazioni, di fronte allo stallo del negoziatoregistrato nell'incontro di oggi, e confermando la nostra disponibilità alla prosecuzione della trattativa, abbiamo richiesto che si svolga un incontro dirimente tra i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm e i presidenti di Federmeccanica e
Assistal.
Alla luce dell'esito dell'incontro, le Segreterie nazionali proclameranno le necessarie iniziative di mobilitazione, le cui modalità e tempistiche saranno definite successivamente.
VALUTAZIONE FIM FIOM UILM SULLA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE PER I LAVORATORI DELL'INDUSTRIA METALMECCANICA E DELL'INSTALLAZIONE DI IMPIANTI
Roma, 15 marzo 2016
Fim, Fiom e Uilm ritengono importante la ripresa di un'iniziativa sindacale unitaria nei luoghi di lavoro, nel territorio, a livello nazionale, finalizzata alla definizione di un nuovo Contratto nazionale, per la salvaguardia dell'occupazione, il rilancio del sistema industriale e manifatturiero metalmeccanico,
per una crescita della qualità della contrattazione collettiva e per il miglioramento
delle condizioni di lavoro.
In questa fase storica, ciò significa sviluppare il confronto anche tra diverse posizioni e ricercare una sintesi condivisa nella trattativa con Federmeccanica, anche valorizzando il ruolo e l'iniziativa delle Rsu e il rapporto democratico con tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.
È pertanto impegno comune assumere comportamenti corretti e coerenti ed impostare i rapporti ad ogni livello al massimo rispetto delle idee, delle persone, delle organizzazioni e della libertà di espressione sindacale.
Fim, Fiom e Uilm sulla base di tali impegni, a sostegno ed in applicazione del documento unitario di valutazione dell'andamento della trattativa del 15 marzo 2016 per il nuovo Contratto nazionale convengono che:
sia istituito dalle segreterie nazionali un gruppo di lavoro sul Testo unico del 10 gennaio 2014 con il compito di elaborare un documento sull'applicazione delle nuove regole in materia di contrattazione collettiva, elezione delle Rsu e certificazione della rappresentanza, regole per lo sviluppo dell'attività e dei rapporti
sindacali ad ogni livello nel rispetto del pluralismo; sia definito di comune accordo tra le organizzazioni un piano dettagliato di attivi regionali comprensivo delle modalità organizzative; sia definito, a livello territoriale, di comune accordo tra le organizzazioni, un piano, più ampio possibile, di assemblee aziendali, e ove necessario interaziendali, comprensivo delle modalità organizzative; sia garantito, a livello aziendale, il diritto ad una puntuale informazione sull'andamento della trattativa e delle iniziative di mobilitazione, sia con documentazione
comune, che di singola organizzazione, che di Rsu; sia definito comunemente, in caso di proclamazione di iniziative unitarie di mobilitazione, il piano di realizzazione.
Le segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm sono impegnate a garantire, nel rapporto con le strutture regionali, territoriali e con le Rsu, la piena applicazione ed il rispetto di quanto definito nel presente testo.
CONTRATTO NAZIONALE:
REGOLE, COMPORTAMENTI, AZIONE, DEMOCRAZIA, RAPPRESENTANZA
Roma, 15 marzo 2016

 

 

Documento in allegato

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Solo con mètaSalute, Fondo sanitario lavoratori metalmeccanici, puoi avere una copertura sanitaria integrativa a 3 euro al mese!

Il lavoratore che aderisce a mètaSalute dovrà versare al fondo 3 € al mese. Il contributo viene trattenuto direttamente in busta paga ed è deducibile dal reddito. Sarà il datore di lavoro ad effettuare il versamento e la deduzione fiscale senza alcun pensiero per il lavoratore. E' prevista, inoltre, una quota a carico dell'azienda pari a 6 euro mensili per finanziare la tua copertura sanitaria.
Il Versamento della contribuzione, quota lavoratore e quota azienda, verrà effettuato trimestralmente dall'azienda.

Contribuzione lavoratore


La contribuzione a carico del lavoratore è quella prevista dal CCNL dell'industria metalmeccanica e dell'installazione degli impianti nonché per gli orafi e gli argentieri dall'Accordo del 25 luglio 2013 sottoscritto da Confindustria Federorafi e dall'Associazione Argentieri.
A decorrere dal 1 gennaio 2016, e per tutto l'anno, il contributo a carico del lavoratore che deciderà di iscriversi a mètaSalute è pari a 3 euro mensili.
Il datore di lavoro provvederà a trattenere la quota direttamente dalla busta paga e la verserà - unitamente a quella a suo carico - con cadenza trimestrale al Fondo.
Le somme versate a mètaSalute non concorrono a formare reddito imponibile e vengono dedotte direttamente dall'azienda in quanto sostituto d'imposta. I contributi dedotti, presenti nel CUD rilasciato dal datore di lavoro, dovranno successivamente essere riportati nella dichiarazione dei redditi.

Contribuzione datore lavoro


La contribuzione a carico del datore di lavoro è quella prevista dal CCNL dell'industria metalmeccanica e dell'installazione degli impianti nonché per gli orafi e gli argentieri dall'Accordo del 25 luglio 2013 sottoscritto da Confindustria Federorafi e dall'Associazione Argentieri.
A decorrere dal 1 gennaio 2016, e per tutto l'anno, il contributo a carico del datore di lavoro per ogni lavoratore iscritto al Fondo è pari a 6 euro mensili.
Le aziende versano trimestralmente la quota di contribuzione prevista, sia quella a carico del datore di lavoro sia quella a carico del lavoratore, sul conto corrente bancario intestato al Fondo mètaSalute tramite bonifico.

Versamento dei contributi


Le aziende versano trimestralmente la contribuzione a loro carico e quella a carico dei lavoratori la quale viene trattenuta mensilmente dalla busta paga degli iscritti.
Il versamento deve essere effettuato entro il 20 del mese successivo al trimestre di riferimento, ovvero entro il giorno 20 dei mesi di aprile, luglio, ottobre e gennaio di ciascun anno e deve essere pari alla quota contrattualmente stabilita moltiplicata per il numero dei lavoratori iscritti, non essendo previste contribuzioni ridotte. Il versamento dei contributi deve essere effettuato sul conto corrente bancario intestato al Fondo mètaSalute presso l'istituto bancario prescelto, tramite bonifico. Entro il giorno 10 dei mesi di aprile, luglio, ottobre e gennaio, prima, dunque, della disposizione del bonifico, l'azienda dovrà inviare per via informatica al Fondo la distinta contenente i dati anagrafici dei lavoratori per i quali viene effettuato il versamento, ponendo particolare attenzione alla corrispondenza tra l'importo contenuto in distinta e quello da versare tramite bonifico.

 

IN ALLEGATO IL REGOLAMENTO COMPLETO.

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In allegato l'ultima edizione del periodico Fabbrica Società della UILM nazionale

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Il 10 febbraio 2016, a Roma presso Confindustria, si è tenuto il secondo incontro di approfondimento su alcuni aspetti specifici delle piattaforme per il rinnovo del CCNL dell'industria metalmeccanica e dell'istallazione di impianti, in particolare nella riunione odierna si sono affrontate le tematiche della Formazione e della Salute e Sicurezza sul lavoro.

Nell'ambito dell'argomento Formazione, Federmeccanica e Assistal hanno suddiviso le loro proposte i tre sotto argomenti:

 La Formazione continua

Tema sul quale hanno fornito una risposta positiva alle richieste in piattaforma di aver un "diritto individuale e soggettivo alla formazione" e lo hanno quantificato in 24 ore per triennio di cui 16 ore di nuovi permessi a carico delle aziende e 8 ore derivanti dall'utilizzo di un PAR del lavoratore. Nell'arco di detto triennio quindi le imprese dovranno programmare l'utilizzo di queste ore, confrontandosi con la RSU, ma laddove questo non avvenga il lavoratore o la lavoratrice, singolarmente potranno utilizzare queste ore per seguire dei corsi scelti nell'ambito di un "catalogo" concordato a livello nazionale e/o territoriale;

 Il diritto allo studio

Resta confermato il diritto a un accrescimento culturale con l'utilizzo di ore di permesso per seguire corsi di studio, ma si tratta – secondo la Controparte – di attualizzarne i contenuti a una popolazione lavorativa con maggiore scolarizzazione rispetto al passato e alla maggiore varietà di offerta di corsi di studio da parte delle scuole e delle università. Confermano altresì l'interesse a definire una normativa e un'offerta di corsi di lingua italiana per stranieri.

 Apprendistato

Anche alla luce delle esigenze di lavoratori qualificati e del confronto a livello confederale sull'apprendistato, hanno espresso l'intenzione di prevedere forme di apprendistato, oggi vigenti ma scarsamente applicate, simili a quanto avviene nei paesi di lingua tedesca, laddove l'apprendista è per "due terzi" studente (di scuola superiore o di università) e per "un terzo" lavoratore.

In materia di Sicurezza e Salute sul Lavoro hanno proposto di svolgere delle campagne di sensibilizzazione per l'attenzione a queste importantissime materie, così come hanno dichiarato la disponibilità ad affidare agli RLS compiti relativi anche all'ambiente e all'impatto che la singola azienda ha sul territorio, ma hanno rifiutato anche di discutere di RLS e ore di permesso aggiuntivi.

La Delegazione sindacale ha quindi replicato, da un lato apprezzando le aperture su questi argomenti che sono sempre più attuali, ma dall'altro è stato ricordato che:

- la richieste di RLS aggiuntivi e delle relative ore di permesso, è motivato dall'esiguo numero di RLS nelle grandi aziende, in particolare laddove i dipendenti lavorino su più turni, squadre e reparti;

- sulla formazione continua, la proposta avanzata presenta punti di interesse, ma non si capisce perché ricorrere a un PAR del singolo dipendente, né si comprende appieno come e chi definisce il "catalogo dei corsi disponibili", né infine cosa si intende concretamente per "attualizzazione dei permessi per motivi di studio".

Si tratterà quindi di approfondire ulteriormente la materia.

Possiamo confermare che si è trattato comunque di un incontro positivo sia per i contenuti che per il clima, ma è sempre più chiaro che si dovrà attendere i successivi incontri, alcuni dei quali su tematiche come sul tema "retributivo" che vedono maggiori distanze tra le Parti per capire se il negoziato avrà un'evoluzione positiva.

Roma, 10 febbraio 2016

 

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Il recente decreto governativo, il nono dall'inizio della "questione Ilva", ha chiaramente ampliato la possibilità di acquisto per tutti quei soggetti che entro il 10 febbraio presenteranno le proprie manifestazioni di interesse.

Tramontata definitivamente l'idea della Newco, così come la concreta possibilità di 1,2 miliardi di euro ancora fermo in Svizzera per la realizzazione dell'A.I.A. a Taranto in tempi brevi, si è fatta strada nel Governo la convinzione di sondare, a nostro avviso, ogni soluzione possibile.

Solo così si può giustificare un bando di vendita che lega il futuro acquirente al mantenimento non di tutti ma di un numero adeguato di dipendenti in relazione al piano industriale presentato.

Il futuro della siderurgia italiana in generale, e dell'Ilva in particolare, passa soprattutto dal mantenimento di tutti i siti produttivi, legati indiscindibilmente da una logica industriale ovvia a meno di promuovere spezzatini non convenienti a nessuno se non a quelli che mirano a comprare quote di mercato.

In questo contesto, ed unitamente ai noti problemi che da alcuni mesi le RSU e i lavoratori lamentano alla direzione di stabilimento, nonché ai rappresentanti dell'amministrazione straordinaria non del tutto risolti dall'incontro ra le parti avvenuto a Confindustria Alessandria, le OO.SS. territoriali di FIM Cisl, FIOM Cgil e UILM Uil dichiarano 8 ore di sciopero da effettuarsi su tutti i turninella giornata di mercoledì 10 febbraio 2016 con presidio davanti alla portineria a partire dalle 6 a Novi Ligure e in concomitanza anche  nei siti di Taranto e Racconigi.

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Entra nel vivo il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici. Fim, Fiom, Uilm e Federmeccanica, riunitisi oggi in Confindustria, hanno stilato un piano di lavoro per le prossime settimane che sfocierà il 15 marzo in una riunione plenaria per fare il punto sul lavoro svolto dai tecnici. Previsti otto incontri fra le parti e quattro i tavoli di lavoro: welfare; formazione; retribuzione, inquadramento, partecipazione e regole; organizzazione del lavoro, politiche del lavoro e orario. La prima riunione dei tavoli tecnici è prevista per il 5 febbraio, cui faranno seguito incontri il 10, 24 e 25 febbraio. Sindacati e Federmeccanica hanno deciso di fare un primo punto e accorpare i tavoli il primo e il due marzo, con una sintesi del lavoro svolto in calendario per il 9 marzo, prima della riunione plenaria fissata per il 15 marzo. «Abbiamo imboccato la strada giusta per il rinnovo contrattuale – ha detto il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella - individuando 4 macro temi per 4 tavoli con uno scopo non solo tecnico ma negoziale. Si è registrato un clima diverso di responsabilità per affrontare i temi con serietà». Sul rinnovo contrattuale, ha detto il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi, «andiamo avanti, abbiamo compiuto un altro passo. Abbiamo idee chiare, si tratta di fare ulteriori approfondimenti per capire bene il senso del rinnovamento contrattuale che dobbiamo realizzare per avere un contratto sostenibile per le imprese con la persona al centro. Gli approfondimenti servono, possono aiutare a trovare una soluzione. Sono convinto - ha concluso Franchi - che il senso e la responsabilità di tutti ci porti a una buona conclusione».

Ufficio Stampa Uilm

La sintesi dell'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore-Radiocor


Trattativa rinnovo CCNL Federmeccanica - Assistal

Così come concordato nell'incontro del 21 gennaio, in data 28 gennaio, presso la sede di Confindustria, la Delegazione ristretta di Federmeccanica e Assistal ha incontrato le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm per definire il calendario degli incontri di approfondimento che le Parti – nell'ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL dell'industria metalmeccanica e della installazione di impianti – svolgeranno con l'obbiettivo di comprendere a pieno le rispettive posizioni di merito e valutare quali sono i punti di contatto e quali le distanze reciproche.

Gli argomenti del rinnovo sono stati raggruppati in 4 temi di carattere generale:

 Welfare, Assistenza sanitaria integrativa e Previdenza complementare;

 Formazione, Salute e sicurezza;

 Aspetti retributivi, Inquadramento, Regole contrattuali e Partecipazione;

 Organizzazione del lavoro, Orari, Flessibilità, Politiche del lavoro;

Nei giorni 5, 10, 24 e 25 febbraio si affronteranno i 4 argomenti generali. Nelle giornate del 1°, del 2 e del 9 marzo si svolgeranno ulteriori confronti ed è stata fissato un ulteriore incontro in "plenaria" per il 15 marzo per trarre le conclusioni di questa tornata di approfondimenti.

E' stato concordato che agli incontri parteciperanno delegazioni sindacali di 9 componenti comprensivi delle Segreterie nazionali.

Uilm nazionale

Roma, 28 gennaio 2016

 

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Nuovo incontro per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici tra Federmeccanica e Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil il 28 gennaio in 'ristretta', con le delegazioni sindacali rappresentate dalle sole segreterie nazionali. E' quanto deciso al termine dell'incontro di oggi, il quarto, nel corso del quale sono state sostanzialmente ribadite le rispettive posizioni.

A partire dal prossimo tavolo si comincerà ad affrontare punto per punto i diversi capitoli. Nodo principale è il salario."Andiamo avanti", ha detto il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi, "con l'obiettivo di realizzare un contratto nazionale che garantisca il 100% dei lavoratori e preveda un sistema sano di aumenti retributivi legati ai risultati delle aziende, distribuendo ricchezza dopo che si è prodotta. Non ci sono pregiudiziali".

Quanto ai tempi, Franchi ha affermato che "saranno quelli che serviranno, l'obiettivo è arrivare alla meta". La proposta di Federmeccanica per i sindacati significa limitare gli aumenti salariali (con i minimi di garanzia) del contratto nazionale solo al 5% dei lavoratori, per loro inaccettabile. "Abbiamo chiesto di uscire dalla fase tattica e di entrare in quella concreta. Basta tatticismo", ha affermato il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, sottolineando di aver "ribadito la nostra contrarietà alla loro proposta salariale e confermato che per noi rinnovare il contratto significa rinnovarlo per tutti. Entro il mese di febbraio vogliamo approfondire tutti i temi e verificare se ci sono le condizioni per arrivare ad una stretta finale".

Ufficio Stampa Uilm

 

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"Siamo seriamente preoccupati sul futuro dell'Ilva e chiediamo al ministro Guidi di chiarire quale è il percorso che il Governo vuole fare per portare l'Ilva fuori dal pantano in cui si trova ancora. Inoltre vendere in queste condizioni equivale a svendere". Così il segretario generale della Uilm Rocco Palombella sentito prima dell'incontro al Mise sull'Ilva fra i vertici dei sindacati di categoria e il Ministro dello Sviluppo Economico.

"Siamo preoccupati - dice Palombella - perché non si stanno facendo nè i lavori di ambientalizzazione previsti dall'Aia, nè i rifacimenti impiantistici. Da ultimo la "svista" sulla nomina del direttore generale ci rende molto critici nei confronti della gestione commissariale. Insomma non siamo tranquilli". "L'Altoforno 5 - prosegue Palombella - doveva essere riammodernato in un anno, ma i lavori non sono ancora partiti. Delle 10 batterie a coke che distillano carbon fossile in carbon coke, 6 sono ferme. In queste condizioni è difficile realizzare i 6 milioni di tonnellate di produzione previste per il 2016".

Ufficio stampa UILM

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