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Nella giornata di martedì 13, in Prefettura ad Alessandria, si è tenuto un incontro tra la direzione ASL AL e le Organizzazioni sindacali.

In modo perfettamente allineato la RSU e le Organizzazioni sindacali hanno richiesto che si proceda con la stabilizzazione del personale, con l’assunzione del personale OSS dalla graduatoria, con l’assunzione del personale infermieristico che uscirà dal prossimo concorso che si terrà tra la fine dell’anno e gennaio 2023.

Il Direttore Generale ha espresso la volontà di voler stabilizzare gli operatori da confermare presenti nelle liste pubblicate nelle scorse settimane.

Essendo pervenuta una comunicazione alla Direzione, differente da quelli che erano gli accordi raggiunti, tra Regione e Organizzazioni sindacali.

Si procederà con la richiesta di incontro da parte della direzione ASL AL e OO.SS. alla Regione.

La RSU e le Organizzazioni sindacali ritengono che la risoluzione di questa situazione sia di sostanziale importanza per il benessere lavorativo degli operatori interessati che dopo due anni di assoluta incertezza si auspica riescano a raggiungere la meritata stabilità.

 

UIL FPL Alessandria

Avviso di mobilità volontaria esterna in entrata ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. n. 165/2001 e ss.mm.ii.

AREA COMPARTO SANITA’:

  • per titoli ed eventuale colloquio
  • riservato a dipendenti di Aziende ed Enti del Comparto Sanità anche di Regionidiverseper la copertura di:n. 10 posti di CPS INFERMIERE cat. D.

Bando completo in allegato.

SE LA REGIONE NON PROVVEDERA' NELLE PROSSIME ORE AD UNA MASSICCIA ASSUNZIONE DI PERSONALE SANITARIO, TECNICO SANITARIO E DI SUPPORT SIAMO PRONTI A MOBILITARCI

In questi ultime settimane abbiamo assistito ad una serie di gravi carenze programmatiche da parte della Regione in merito al contrasto dell'emergenza Covid e la messa in sicurezza di tutto il personale del Servizio Sanitario Regionale.
Tra le varie spiccano certamente:
- la mancata attivazione dei Covid Hospital e la tardiva e in alcuni casi discutibile riorganizzazione della Rete Ospedaliera mediante la riconversione di 16 Presidi Ospedalieri del territorio piemontese;
- il mancato potenziamento del territorio e dell'assistenza infermieristica domiciliare;
- la tardiva esecuzione dei tamponi per il personale delle Aziende Sanitarie Locali e delle Aziende Ospedaliere del Piemonte, che ha determinato l'incompleta mappatura degli organici (che ad oggi si stima che i dipendenti contagiati superino il migliaio di unità) e il previdibile collasso dei laboratori analisi ospedalieri che hanno dovuto far fronte ad afflussi abnormi di utenti al di sopra della capacità di risposta;
- l'assenza di garanzia per tutto il personale della distribuzione delle mascherine FFP2.
Oltre tutto ciò, dobbiamo constatare con assoluto disappunto che di fronte ad una emergenza sanitaria che sta travolgendo il nostro territorio come tutto il Paese, la Regione abbia dato indicazioni
alle Aziende Sanitarie di "redistribuire ed impiegare per le attività ospedaliere, territoriali e di prevenzione connesse al trattamento ed al contenimento dell'epidemia Covid" il personale "liberato
dalle attività ordinarie", piuttosto che intervenire con un provvedimento d'urgenza per l'assunzione straordinaria di personale sanitario, tecnico sanitario e di supporto.
E' del tutto evidente che servono immediatamente assunzioni a tempo indeterminato, in numero adeguato, che garantiscano non solo la copertura del turn over ma anche l'aumento e il
rafforzamento strutturale delle dotazioni organiche.
Infine, troviamo incomprensibile, da parte della Regione, l'avvio di bandi di assunzione per Tempi Determinati della sola durata di 12 mesi quando, a rigor di logica, prolungare la durata contrattuale fino a 36 mesi consentirebbe una risposta in termini di candidature maggiormente apprezzabile poiché più attrattiva dando luogo alla possibilità futura di avviare un percorso di stabilizzazione.
Avevamo segnalato tutto questo già in primavera, con larghissimo anticipo rispetto alla drammatica seconda ondata pandemica. Memore degli enormi sforzi e sacrifici fatti dal personale sanitario
durante la prima ondata, la Regione Piemonte poteva fare molto per potenziare la capacità di risposta a questa nuova emergenza garantendo quel bene collettivo primario che è la salute e la sicurezza di chi lavora per garantirla a tutti.
Avremmo sperato di non dover denunciare, nuovamente, gli stessi gravi fattori di rischio per il personale già denunciati a marzo e la stessa sostanziale inerzia condita, questa volta, da incapacità
previsionale della Regione Piemonte.
Per tutto quanto sopra annunciamo che, se nei prossimi giorni non verrà invertita la rotta e la Regione non darà un effettivo riscontro alle nostre richieste di assunzioni straordinarie, siamo pronti a
mobilitarci a salvaguardia delle lavoratrici e lavoratori del Servizio Sanitario Regionale.


Torino 4 novembre 2020.


FP CGIL PIEMONTE CISL FP PIEMONTE UIL FPL PIEMONTE
Massimo ESPOSTO Alessandro BERTAINA Roberto SCASSA
FP CGIL MEDICI e DIRIGENTI SSN CISL MEDICI UIL FPL MEDICI
Paolo NUCCIO Germano GIORDANO Emiliano MAZZOLI

"La gestione dell'emergenza sanitaria in Piemonte, sommata ai gravi danni provocati dalla riduzione dei finanziamenti e dalle scelte sulla politica sanitaria degli ultimi anni, ci consegnano una situazione grave e fuori controllo. Errori, superficialità, disorganizzazione hanno penalizzato quello che era ritenuto uno dei migliori sistemi sanitari regionali, facendo pagare agli operatori sanitari ed alla popolazione un prezzo altissimo sia in termini di numero di contagi sia di vite umane".

Lo dichiarano i Segretari Generali di CGIL CISL UIL del Piemonte. Secondo Massimo Pozzi, Alessio Ferraris, Gianni Cortese: "Non basta ritoccare la task force regionale per risolvere i problemi esistenti. Oggi il presidente Cirio parla di rilancio della medicina territoriale, ma è fondamentale individuare ed attivare concretamente i percorsi utili all'uscita dall'emergenza e alla costruzione di una vera rete di servizi territoriali, che come Organizzazioni Sindacali proponiamo da anni a tutte le amministrazioni regionali succedutesi. Serve un dialogo, più volte richiesto e negato in questo drammatico periodo, su molteplici aspetti che devono vedere coinvolte le Confederazioni Sindacali. È evidente che non c'è altro tempo da perdere e che non siamo disponibili a tollerare oltre lo scempio in atto verso i cittadini e gli operatori".

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Le rappresentanze sindacali CISL FP, UIL FPL, FIALS e NURSING UP dell'ASL AL esprimono solidarietà e apprezzamento verso gli operatori sanitari che con abnegazione e senso del dovere quotidianamente sono in prima linea a fronteggiare e lottare per arginare la diffusione del COVID-19, lavorando in condizioni che mettono a rischio e pericolo la propria salute e quella delle persone a loro vicine.
Attualmente nella maggior parte delle strutture ospedaliere e dei serivi sul territorio gli operatori sanitari operano in condizioni critiche essendo scarse le dotazioni di DPI necessari a fronteggiare e arginare la diffusione del virus.
E' semplicemente ridicolo che di fronte ad una emergenza sanitaria di portata nazionale coloro che devono assicurare assistenza sanitaria sono i primi a non essere tutelati! Nei servizi sanitari gli stessi operatori rischiano di essere infettati e infettare a loro volta, non devono essere posti limiti all'utilizzo dei DPI
Non esistono eroi ma professionisti che hanno bisogno di essere tutelati e che, in questo momento di emergenza e di carenza del personale sanitario, non ci possiamo permettere di perderli perché infettati a causa della scarsità o mancanza di DPI.
Per quanto sopra si sollecitano le SS.LL. nel voler provvedere al più presto a garantire la salute di tutti gli operatori impegnati contro l'emergenza del COVID-19, affinchè si provveda a mettere in sicurezza il lavoro degli operatori sanitari, tecnici ed amministrativi che operano nelle strutture dell'ASL AL.
Si richiede altresì di informare preventivamente la RSU rispetto al numero di assunzioni straordinarie che verranno effettuate, sia per il comparto che per la dirigenza medica.
In attesa di un sollecito riscontro si porgono cordiali saluti.

CISL FP UIL FPL FIALS NURSING UP Alessandria

Al termine della riunione unitaria dei coordinamenti sanità dello scorso 3 aprile 2019  Roma è stato approvato il seguente Ordine del giorno che integra le proposte presentate.
CGIL CISL UIL dopo la grande manifestazione unitaria del 9 febbraio scorso, che ha avuto LA SANITÀ come uno dei capitoli della piattaforma rivendicativa, hanno deciso di proseguire la mobilitazione secondo un crono programma che ci vedrà impegnati nei mesi a venire.
In questo senso, CGIL CISL UIL ritengono necessario riprendere la vertenza per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale pubblico e universale con un percorso di iniziative territoriali e nazionali.
In questa fase è decisivo costruire il nuovo Patto per la Salute, per il quale Governo e Conferenza delle Regioni devono assicurare la più ampia partecipazione delle forze sociali e del sindacato confederale che rappresenta milioni di lavoratori e di pensionati. In questo senso è positivo l'avvio del confronto con la Conferenza delle Regioni mentre il Ministro della Salute continua a non rendersi disponibile.
CGIL CISL UIL ritengono che il nuovo Patto per la Salute debba avere come obbiettivo centrale quello di ristabilire il rispetto del diritto alla salute e alle cure dei cittadini, messo in discussione da anni di tagli al SSN. Tale diritto - che richiama azioni integrate sociali e sanitarie - deve essere esigibile in tutto il territorio nazionale, come prevede la Costituzione, tramite l'accesso, in tempi certi, a servizi e a prestazioni di qualità, stabiliti nei Livelli Essenziali di Assistenza.
CGIL CISL UIL hanno presentato a Governo e Conferenza delle Regioni, sulla base della piattaforma di Salerno (18.9.2018) "Salute: diritti, lavoro, sviluppo. L'Italia che vogliamo", e della piattaforma unitaria "#FuturoalLavoro" alcune proposte prioritarie, in particolare sulle necessarie innovazioni per fronteggiare i crescenti bisogni legati ai cambiamenti demografici, epidemiologici e sociali (cronicità e non autosufficienza in specie), e su politiche di valorizzazione del personale a partire dallo sblocco delle assunzioni e dal rinnovo dei CCNL, per le quali è necessario uno specifico confronto con le OO.SS di Categoria.
CGIL, CISL, UIL definiranno un calendario di iniziative territoriali e nazionali, a partire dal mese di aprile 2019, fino a una iniziativa di lotta nazionale, per costruire un ampio e partecipato movimento per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale pubblico e universale come strumento essenziale per assicurare il diritto alla salute in tutto il Paese.

Roma 3 aprile 2019
Approvato all'unanimità

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«Salute, diritti, lavoro, sviluppo. L'Italia che vogliamo». È questo il titolo del convegno, svoltosi a Salerno e organizzato dai Dipartimenti Politiche della salute di Cgil, Cisl, Uil nazionali, a 40 anni dal varo della legge 833 di Riforma Sanitaria. Un appuntamento importante per ricordare quell'evento con un momento di riflessione e di dibattito, al quale hanno partecipato anche i tre Segretari generali delle tre Confederazioni, Camusso, Furlan, Barbagallo. Un´occasione per fare un bilancio sull'attuazione e sull'evoluzione di quel provvedimento e per assumere i conseguenti impegni. Uno dei principi cardine del nostro Servizio Sanitario Nazionale è il suo carattere universale: i servizi e le cure sono rivolti a tutti i cittadini in condizioni di uguaglianza. Purtroppo, però, col passare del tempo, sono molti coloro che incontrano grandi difficoltà nell'accesso alle cure, alla diagnosi, alla prevenzione e alla riabilitazione. Lo stesso principio universalistico, dunque, anche con la regionalizzazione del servizio, è stato scalfito. L´obiettivo di Cgil, Cisl, Uil, quindi, è quello di aprire una vera vertenza sulla sanità pubblica per un Patto sulla salute.

«Quaranta anni fa - ha detto Barbagallo nel corso del suo intervento - con il varo di quella riforma, la nostra sanità nazionale diventò un esempio per il mondo, ma venti anni dopo è iniziato l´attacco al welfare del nostro Paese e, inoltre, i servizi si sono ulteriormente differenziati tra il Nord e il Sud. La nostra sanità non riesce più a soddisfare le esigenze degli anziani, molti dei quali sono diventati più poveri e, perciò, hanno una minore propensione a curarsi. Purtroppo - ha proseguito il leader della Uil - la precaria condizione socio-economica di molti lavoratori, pensionati e giovani in cerca di lavoro determina diseguaglianze anche sul fronte sanitario. Ecco perché occorre intervenire per accrescere il potere d'acquisto di queste categorie, mettendo a punto una vera riforma fiscale che aiuti a redistribuire la ricchezza e a ridurre il divario tra i cittadini». Dal punto di vista, poi, del funzionamento del servizio, Barbagallo ha precisato che «se, oggi, il Servizio sanitario resta ancora complessivamente decente lo si deve al lavoro e, spesso, ai sacrifici degli addetti del settore. Bisogna, dunque, partire dalla valorizzazione del personale, rispettando i rinnovi contrattuali, definendo una formazione di qualità e, inoltre, sbloccando le assunzioni perché il numero dei lavoratori non è assolutamente adeguato alle nuove esigenze di cura e assistenza. Su tutti questi temi - ha concluso Barbagallo - chiediamo al Governo di interloquire con le parti sociali per individuare le risorse e le soluzioni necessarie».

Salerno, 19 settembre 2018

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COMUNICATO STAMPA SULLE ELEZIONI RSU DEL 17, 18 e 19 APRILE

Appello al Voto dei Rappresentanti sindacali UIL FPL del Pubblico Impiego, Sanità, Autonomie locali

I giorni 17,18 e 19 aprile si terranno le elezioni per il rinnovo RSU (Rappresentante sindacale unitario).

L'RSU è un lavoratore che affianca il funzionario sindacale come rappresentante aziendale diventando organismo sindacale eletto da tutti i lavoratori iscritti e non al sindacato. È la prima figura di riferimento all'interno dell'azienda per la quale lavora, per tutto il personale, in carica per una durata di tre anni.
L'RSU, inoltre, ha un ruolo attivo all'interno della contrattazione aziendale, partecipando alle trattative e facendosi carico di una prima tutela dei lavoratori. L'RSU è unico organismo che decide a maggioranza la linea di condotta e se firmare un accordo. Infine i componenti della RSU sono titolari di diritti sindacali previsti da leggi, accordi quadro e contratti. Spettano inoltre alle RSU l'uso della bacheca per comunicazioni ai lavoratori, la convocazione di un'assemblea e l'uso di permessi retribuiti.

Hanno diritto al voto (elettorato attivo) tutti i lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato in forza all'amministrazione alla data delle votazioni, compresi i lavoratori in aspettativa e quelli provenienti da altre amministrazioni che prestano servizio in comando o fuori ruolo.

Possono votare sia gli iscritti che in non iscritti al sindacato.

Sono eleggibili (elettorato passivo) i lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato sia a tempo pieno che part-time, compresi quelli in aspettativa.

In caso di accorpamento di amministrazioni o uffici, sedi di RSU, fino alla scadenza del mandato la RSU sarà formata dalla somma di tutti i componenti interessati all'accorpamento.

La votazione viene fatta su una singola scheda che comprende tutte le liste disposte in ordine di presentazione. Nelle aziende fino a 200 dipendenti si può esprimere una sola preferenza. La scheda elettorale riporta i nomi dei candidati. Nelle aziende superiori ai 200 dipendenti si possono esprimere due preferenze. Le preferenze si possono esprimere scrivendo il nome e il cognome del candidato.

Luoghi di votazione per il comparto sanità sono i distretti sanitari dell'ASL dei sette comuni centri zona: Alessandria, Acqui Terme, Casale Monferrato, Novi Ligure, Tortona, Ovada e Valenza oltre a tutti i presidi ospedalieri della provincia e l'Azienda Ospedaliera di Alessandria. Per il comparto Autonomie Locali, i luoghi di seggio sono tutti i comuni della provincia di Alessandria, la Camera di Commercio, la Provincia e gli uffici regionali.

Gli elettori, per essere ammessi al voto, dovranno esibire al presidente del seggio un documento di riconoscimento personale. Lo scrutinio sarà effettuato il 20 aprile 2018 per tutte le amministrazioni.

I seggi saranno ripartiti con criterio proporzionale in base ai voti conseguiti dalle liste.

Le elezioni saranno valide se a partecipare alle votazioni sarà stato più della metà dei lavoratori aventi diritto al voto. Nel caso in cui non venisse raggiunto il quorum, le elezioni saranno ripetuti 30 giorni dopo.

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L'ADA di Alessandria, Associazione per i diritti degli anziani, ha organizzato un convegno aperto a tutti gli interessati per giovedì 15 dicembre alle 16 a Palazzo del Monferrato di Alessandria, dal titolo Obesità infantile: un problema da condividere tra sanità e scuola. L'appuntamento vuole essere un'occasione per sensibilizzare genitori, nonni e personale scolastico, docente e non, su un importante tema, quello dell'obesità in età pediatrica e nell'adolescenza.

L'obiettivo è informare i soggetti, che con un ruolo educativo si trovano a contatto con bambini e ragazzi, al fine di fornire gli strumenti per prevenire l'insorgere dell'obesità o curarla al meglio se già insorta.

Le cause, oltre alla predisposizione genetica e alla situazione ambientale e familiare, possono essere l'alimentazione, l'eccesivo e ripetuto consumo di prodotti confezionati quali merendine e snack, facilmente reperibili anche nei distributori scolastici, e la scarsa disponibilità di attività motoria/sportiva.

Verranno accennati i danni che questa patologia può causare, a tutte le età, anche nei soggetti anziani, dal diabete, all'aspetto psicologico, alla dipendenza da cibo ed ai comportamenti alimentari non sani e a rischio di indurre altre patologie. I medici spiegheranno anche come sostenere le scelte salutari e affrontare sia la prevenzione che la cura dell'obesità in un modo nuovo. Gli studi più recenti, infatti, ci invitano a prendere coscienza dello stigma sul corpo e sul peso oggi sempre più diffusi in ogni ambito (familiare, scolastico, sanitario e lavorativo), che peggiora la qualità della vita delle persone in eccesso ponderale. Lo stigma ha dimostrato di ridurre autostima e autoefficacia, causare ansia e depressione, peggiorare lo stile di vita alimentare e motorio e ridurre la richiesta e l'efficacia delle cure nelle persone colpite.

I relatori del convegno saranno la Dott.ssa Rita Tanas, del reparto di Endocrinologia pediatrica di Ferrara, il Dr. Riccardo Lera, Dirigente Medico S.C. di Pediatria dell'Ospedale Infantile di Alessandria e il Dr. Franco Fontana, Dirigente Medico Pediatra ASL AL.

Il convegno sarà anche l'occasione per presentare il corso di formazione promosso dall'ADA di Alessandria sulla stessa tematica, che partirà nel mese di gennaio.

L'idea è nata a seguito del successo ottenuto dal corso sul Diabete Mellito di Tipo 1 che si è svolto pochi mesi fa, sempre a cura dell'ADA di Alessandria, e che ha visto la presenza di 90 partecipanti.

Questo progetto ha ottenuto il patrocinio di ASL AL, ASO SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, Provveditorato agli Studi di Alessandria, Camera di Commercio di Alessandria, Associazione Progetto Ryan, Enfap e UIL.

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Giovedì, 26 Maggio 2016 10:31

Resoconto incontro in Regione sulla sanità

Il 20 maggio si è tenuto, presso l'Assessorato regionale alla Sanità, l'incontro richiesto da CGIL CISL UIL sulla revisione della DGR 30/2015 in materia di Psichiatria.
L'assessore Saitta ha aperto la riunione esponendo i dati della rilevazione effettuata dagli uffici preposti in merito alla situazione degli utenti inseriti presso le strutture residenziali Piemontesi.


Nella Regione Piemonte i pazienti in carico risultano 3000, di questi 2800 sono seguiti in struttura. L'assessorato rileva che i dati di classificazione dei pazienti, in relazione alla loro attuale situazione terapeutica, dimostrano che gli inserimenti nei vari tipi di residenza non sono appropriati in riferimento ai bisogni e alle condizioni cliniche per oltre la metà dei casi.
Sono 520 i ricoverati in Residenze Sanitarie Assistenziali per non autosufficienti, 800 i pazienti inseriti in strutture terapeutiche accreditate, di cui almeno 400 risultano aver necessità di interventi socioriabilitativi. Un quarto dei 1400 utenti inseriti in Gruppi Appartamento ha bisogno di interventi prettamente terapeutici.
Nella sua esposizione l'Assessore Saitta ha posto l'attenzione su due percorsi urgenti da avviare:
a) la ricollocazione dei pazienti nelle strutture più appropriate (che si effettuerà in tre anni);

b) la formazione del personale in assenza di titolo adeguato (entro il prossimo quinquennio).


In relazione ad alcuni Gruppi Appartamento che evidenziano caratteristiche di residenza terapeutica, la delibera nel capitolo riguardante le SPR2, indicherà un'ulteriore tipologia residenziale con intensità diversificata (SPR2.2) che avrà la connotazione di residenza terapeutica estensiva di civile abitazione.
Entro due mesi dall'adozione del provvedimento, i fornitori dovranno inoltrare domanda di accreditamento e avranno tre mesi di tempo per adeguarsi.
Elementi di novità sono la costituzione dell'Osservatorio regionale della salute mentale e l'impegno dell'Assessorato ad integrare, per il primo triennio, la copertura della quota assistenziale di competenza delle famiglie (60%) per tutti i pazienti che ne avranno diritto in base alla certificazione ISEE.


Le OOSS hanno sollecitato l'impegno dell'Assessorato a garantire:  che il riordino strutturale non provochi indirettamente la caduta di prestazioni appropriate nei confronti dei pazienti;  che la riorganizzazione non determini un esodo di pazienti in trattamento verso strutture diverse da quelle in cui sono in carico, se non strettamente necessario;  che non vi siano cadute occupazionali nel settore;  che si prenda contatto con l'Università per salvaguardare l'occupazione degli addetti, in possesso di titoli non conformi, anche attraverso programmi di qualificazione dedicati che tengano conto dei crediti formativi derivanti dai precedenti percorsi di istruzione e dall'attività lavorativa.
Le OO.SS hanno anche sollevato alcune perplessità riferite alla fase di transizione tra l'accreditamento e la ricollocazione degli utenti che si effettuerà entro il triennio. La preoccupazione è riferita alla sfasatura temporale e all'adeguamento conseguente delle tariffe che potrebbero provocare difficoltà di gestione aziendale e, quindi, problemi occupazionali.


E' stata ribadita, da parte sindacale, la necessità di estendere i servizi domiciliari per la salute mentale al fine di rispondere ai bisogni degli utenti, in particolare di quelli che si trovino nella fase di avvio dell'autonomia.
Per la figura degli psicologi inseriti negli organici le OO.SS. hanno richiesto l'applicazione di quanto previsto dalla Deliberazione del Consiglio Regionale 357/97 circa la possibilità di prevedere una percentuale di operatori con qualifica diversa, che si aggiunga al personale strettamente considerato dalla norma di riordino.
Le OO.SS. hanno richiesto l'invio della Delibera e della documentazione allegata per valutare correttamente la proposta complessiva.
L'assessore Saitta ha comunicato che per correttezza istituzionale, potrà inoltrare il documento scritto successivamente alla sua presentazione nella Giunta di lunedì 23 maggio.

CGIL Piemonte        CISL Piemonte            UIL Piemonte  Graziella Rogolino      Sergio Melis    Francesco Lo Grasso

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